Storie a quattro zampe

Storie a quattro zampe

Ci manchi Rocky, gigante dall'aspetto terrificante con un'intelligenza sopraffina e un cuore tenero

Così era Rocky, Rocky Mannaro per l'esattezza. Un cagnone del canile dall'aspetto pauroso che nascondeva dietro la sua stazza una grande intelligenza e anche una tenerezza inaspettata

Rocky Mannaro

Se vi dico mannaro a cosa pensate? Al lupo mannaro, al bestione dei film tutto peli che esce con la luna piena.
Se vi dico un cane con la criniera da leone ci credete? 

Ecco insomma, così era Rocky, Rocky Mannaro per l'esattezza. Un cagnone del canile dall'aspetto pauroso che nascondeva dietro la sua stazza una grande intelligenza e anche una tenerezza inaspettata.

Rocky Mannaro era uno di quei cani che arrivano al canile perché mordaci, dal carattere un po' difficile e quindi non "adatti" a tutti i volontari. In realtà solo un volontario, Luigi, gli ha dedicato tantissimo tempo e un affetto immenso, ricambiati da una dedizione totale che il "bestione" aveva nei suoi confronti. La seconda ero io, che ho fatto amicizia con Rocky molto tempo dopo Luigi, e mi rammarico di aver passato con lui solo pochi mesi prima che morisse.

Il Mannaro era un incrocio incomprensibile: mix corso e pastore tedesco forse? Fatto sta che aveva due occhi gialli da lupo cattivo delle favole e una criniera irsuta che sembrava un leone. 

Dico la verità, all'inizio è stata un po' una sfida: riuscirò a fare amicizia con questo cagnolone dal curriculum così terribile? Ebbene, pian pianino, uscivo in passeggiata con lui e Luigi. Rocky si faceva i fatti suoi, poi tornavamo in box, prendevo coraggio e gli mettevo e toglievo la pettorina. 

Tutte le volte che andavo in canile, lo andavo a salutare dalla rete all'inizio e alla fine del mio "turno". Lui scodinzolava, mi guardava, e si metteva spesso, goffamente, a pancia all'aria per giocare. 

Siamo andati avanti così per qualche mese, io, Rocky e Luigi, mi sentivo un po' la terza incomoda a volte, tra di loro che avevano legato un'amicizia indissolubile.  Al Mannaro d'estate piaceva molto fare il bagno nei canali, e ora ci ripenso e mi spiace tanto non averlo mai portato in Trebbia.

A novembre scorso, lo vedo mogio mogio nel box... che strano vederlo così vulnerabile, lui che è sempre stato un fascio di muscoli con una forza tremenda. Nel giro di due giorni Rocky ha avuto un crollo e ci ha lasciati, Luigi l'ha portato in clinica, l'ho raggiunto, e i veterinari, non essendoci più nulla da fare, l'hanno addormentato. 

Io e Luigi lo abbiamo abbracciato mentre se ne andava, Rocky intanto che si adagiava a terra guardava Luigi e scodinzolava, non me lo posso mai dimenticare. Un gigante dall'aspetto terrificante che nascondeva una intelligenza sopraffina e un cuore tenero, ci manchi tanto Mannaro.

Storie a quattro zampe

Benvenuti nel blog dedicato al canile di Piacenza! "Storie a quattro zampe" racconta, una per una, le piccole e grandi storie del canile di Piacenza. La struttura si trova a due passi dalla città, in mezzo al verde e ai campi. Ogni settore ha un piccolo sgambo dove i cagnolini possono sgranchirsi le zampe, due sgambi più grandi e i campi dove escono in passeggiata con i volontari. Qui lavorano tanti volontari che dedicano una parte della loro vita al benessere, alle adozioni e ad accudire gli animali che, per tanti motivi, approdano al canile. Il loro lavoro è coordinato da Claudio Gambarini, istruttore cinofilo comportamentista. Chiunque, leggendo le storie che pubblicheremo in questo blog, volesse contribuire oppure anche solo avere informazioni può rivolgersi direttamente a questi recapiti: www.caniledipiacenza.it – email: adozioni@caniledipiacenza.it tel.: 0523 610144 – 348 9183241 – 349 0623280 Se volete farci visita ne saremo molto contenti: Canile di Piacenza, via Bubba n.40, Piacenza. Orari: dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18; sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.

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Commenti (3)

  • Anche il mio grande Jingo se ne è andato il 27 settembre. Tanti anni passati in canile, gli ultimi tre anni e sette mesi trascorsi con me. Inutile commentare o descrivere il dolore. Invece, con il cuore, esprimo gratitudine e amicizia per tutti i volontari del canile, che ho avuto modo di apprezzare per serietà e professionalità . Un complimento, in particolare, a Claudio e Sara. Bravi. Un abbraccio

  • Se al cane piaceva fare il bagno nei canali, uno dei genitori probabilmente era Terranova o Barbone gigante o Cane d'acqua portoghese, razze che hanno l'istinto di buttarsi in acqua.

  • Credo che non sia un incrocio tra un molossoide (corso) e un lupoide, ma frutto della comparsa di caratteristiche genetiche recessive di entrambi i genitori. Non è un caso raro, anche in altre specie, come la nostra "Homo Sapiens".

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