Storie a quattro zampe

Storie a quattro zampe

In canile tanti cani da caccia scartati dai cacciatori: ecco perfetti compagni di vita da adottare

Spesso le persone sono un po' dubbiose sull'adottare un cane da caccia poiché si crede che non possa assolutamente vivere in un contesto domestico e che non sia un buon cane da compagnia. Nulla di più sbagliato. I cani da caccia sono infatti dei perfetti compagni di vita

Alcuni dei cani da caccia disponibili per l'adozione al canile di Piacenza

Al Canile di Piacenza, come in molti altri canili, sono presenti, e ne entrano abitualmente, tanti cani da caccia. 
Si tratta in genere di ritrovamenti sul territorio o di rinunce di proprietà: scartati perché diventati anziani oppure perché il cacciatore di turno ha scoperto che il cane è inadatto all'attività venatoria, spesso perché ha paura dello sparo o perché non dimostra un forte istinto predatorio ed esplorativo.

Sono quasi dieci anni che svolgo volontariato in canile, ne ho conosciuti tanti: mi sono innamorata follemente di questo genere di cane su cui purtroppo ci sono ancora tanti pregiudizi. Spesso infatti le persone sono un po' dubbiose sull'adottare un cane da caccia poiché si crede che non possa assolutamente vivere in un contesto domestico e che non sia un buon cane da compagnia.
Nulla di più sbagliato.
I cani da caccia sono infatti dei perfetti compagni di vita.
Tenendo conto della classificazione della Federazione cinologica internazionale possiamo individuare otto grandi razze di cani da caccia: segugi e simili, levrieri, Terrier, cani da presa, cani da ferma, retriever, spaniel, cani da acqua, cani da riporto.
Ammetto che, tra tutti, i segugi occupano un posto speciale nel mio cuore, ma ognuno di questi macro gruppi sopra citati ha delle caratteristiche che li rende straordinari.
I cani di questo tipo presenti in canile sono animali intelligentissimi ma timidi, spesso fobici, vittime di soprusi e di un addestramento un po' troppo duro: si tratta infatti di cani che dimostrano una sensibilità straordinaria.

Nel corso degli anni ho avuto il privilegio di relazionarmi con tanti di loro, ognuno con una sua storia, un suo passato (a volte sconosciuto) e un proprio carattere: ma con in comune l'estrema dolcezza, docilità, intelligenza e fedeltà.
Il primo cane in assoluto che ho adottato è stato proprio un segugio proveniente dal canile di Piacenza: Sissi, una splendida grifoncina vandeana di circa 8 anni. E' stata lei a farmi innamorare dei segugi, ed è stato grazie a lei se ho iniziato la mia attività di volontariato in canile.
Sissi, appena adottata, era terrorizzata da tutto e tutti, nemmeno voleva entrare in casa. Pian piano si è aperta è si è rivelata il cane ideale, quello che tutti vorrebbero avere. 
E dopo di lei la mia famiglia ha accolto in casa Siria, poi ancora Vienna, poi Lora e Bambi (entrambi qui accanto a me mentre scrivo) e Tempesta (oltre che tanti altri meticci). I primi tre sono dei Griffon Bleu e gli altri due dei Segugi italiani.

I cani da caccia, oltre ad essere molto fedeli ed affezionarsi molto alle persone con cui passano il tempo, generalmente non sono aggressivi e non hanno difficoltà a relazionarsi con i loro simili.
Inoltre, per questi motivi, possono essere esemplari fantastici per i bambini, proprio per la loro estrema dolcezza e gentilezza.
Non pensate che non possano in alcun modo convivere con i gatti. I miei, ad esempio, convivono con quattro gatti e dormono con loro. Dopo una breve fase iniziale fatta di piccoli inseguimenti e di studio reciproco, hanno imparato a conoscersi e rispettarsi ed è nata una bella amicizia. Tutto è possibile con un po' di pazienza e volontà.

Non dimenticate che i cani da caccia sono tendenzialmente animali che amano l'attività all'aria aperta, le lunghe passeggiate durante le quali possono annusare, entrare in contatto con la natura ed esplorare. Questo non significa che non possano vivere in un contesto cittadino e in appartamento (Lora, per esempio, ha vissuto con me per anni in un appartamento in città e adorava quella vita): ogni cane è un mondo a sé, da valutare con coscienza.

Date a questi splendidi cani “invisibili” un'opportunità, cercate di conoscerli e non ve ne pentirete: in canile ce ne sono tanti che vi aspettano, provate a relazionarvi con loro e scoprirete un mondo fantastico. Ancora più bello ed emozionante sarà quando col tempo riuscirete a far crollare le loro paure, questo grazie al rapporto di fiducia che sarete riusciti a costruire.
Un cane da caccia è un compagno per tutta la vita, il migliore che si possa mai desiderare.

Storie a quattro zampe

Benvenuti nel blog dedicato al canile di Piacenza! "Storie a quattro zampe" racconta, una per una, le piccole e grandi storie del canile di Piacenza. La struttura si trova a due passi dalla città, in mezzo al verde e ai campi. Ogni settore ha un piccolo sgambo dove i cagnolini possono sgranchirsi le zampe, due sgambi più grandi e i campi dove escono in passeggiata con i volontari. Qui lavorano tanti volontari che dedicano una parte della loro vita al benessere, alle adozioni e ad accudire gli animali che, per tanti motivi, approdano al canile. Il loro lavoro è coordinato da Claudio Gambarini, istruttore cinofilo comportamentista. Chiunque, leggendo le storie che pubblicheremo in questo blog, volesse contribuire oppure anche solo avere informazioni può rivolgersi direttamente a questi recapiti: www.caniledipiacenza.it – email: adozioni@caniledipiacenza.it tel.: 0523 610144 – 348 9183241 – 349 0623280 Se volete farci visita ne saremo molto contenti: Canile di Piacenza, via Bubba n.40, Piacenza. Orari: dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18; sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.

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Commenti (4)

  • Sono dolcissimi. Ho due.

  • la caccia.. ha ancora senso? "diritto" di passare e sparare su proprietà altrui, "diritto" di vita (abbandono) e morte per cani e tutta la fauna, accoppamenti anche tra individui della stessa specie.. ma ha davvero senso?

  • Molti cacciatori tendono a considerare il cane come un "mezzo" per cacciare; di conseguenza appena l'"arnese" lascia a desiderare se ne sbarazzano. Una volta lo facevano in proprio accoppandolo o abbandonandolo ora, in tempi più delicati, alcuni lo rifilano ai canili (ci pensi la comunità). Acquistano un altro cane e van tranquilli. Non generalizzo, per carità!, però capita anche questo.

  • Tutto vero , però non va bene generalizzare . La maggior parte dei cacciatori vuole bene al proprio cane.

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