Uccellacci e uccellini

Uccellacci e uccellini

Acque agitate nella "commissariata" Lega Nord piacentina

Partito in fibrillazione per la nomina del sostituto di Pietro Pisani (ora senatore) in Acer. Nel frattempo tolti incarichi a due militanti storici del Carroccio piacentino

Acque agitate – non è una novità – nella Lega Nord piacentina. La successione di Pietro Pisani (ora senatore a Roma) alla vicepresidenza Acer ha aperto un lungo e ampio confronto per trovare il sostituto. In pole position si troverebbero Katia Barbieri (espressione dei giovani della Lega) e l'ingegner Lorenzo Conti, spinto dal commissario Corrado Pozzi. Tanto che la decisione definitiva è stata rinviata, per prendere altro tempo e risolvere la questione. Tra i due il favorito sembrerebbe Conti, di Besenzone, ritenuto da molti non proprio un leghista "di ferro" e di comprovata "fede". L’addio di Pisani alla segreteria – per incompatibilità tra le due cariche, stando allo statuto del Carroccio – ha inoltre provocato proprio il commissariamento della sezione provinciale che ha portato Pozzi alla guida. Se in un primo momento si poteva pensare, per il commissario Pozzi, al ruolo di semplice “traghettatore” in vista di un futuro nuovo congresso, le cose sembrano essere molto diverse.

Pozzi ha già cambiato diverse cose in casa Lega. A partire da alcuni incarichi interni che agli elettori dicono poco, ma per chi è impegnato come militante nella Lega (attualmente è il partito più vecchio dell’arco costituzionale), sono dei cambiamenti di un certo rilievo. Pozzi ha sostituito dopo sedici anni (!) Gian Paolo Morini dal ruolo di responsabile provinciale al tesseramento. Al suo posto, spazio a Marco Canavesi. Che dopo poche ore ha abbandonato, sostituito a sua volta da Michele Casella. Tolto anche Luigi Merli, responsabile amministrativo del partito a livello provinciale, incarico ora in mano a Franco Ticchi.

Ai due la comunicazione è arrivata via mail. Si tratta di due figure storiche del Carroccio piacentino: a Merli e Morini è stato intimato di consegnare entro 48 ore tutto il materiale in loro possesso. Ovviamente questo fulmine a ciel sereno non è stato preso bene da una bella fetta del partito: una telefonata per spiegare le motivazioni di questo improvviso rinnovamento se l’aspettavano almeno i diretti interessati.

Se una volta il partito, a livello provinciale, si divideva in due fazioni – da una parte i polledriani vicini a Massimo Polledri, dall’altra i sostenitori della segreteria di Pietro Pisani -, ora la situazione è più frastagliata. Ma spiccano le incomprensioni tra la componente più giovane della Lega (tutti salviniani della prima ora) e il commissario Pozzi, che sarebbe anche lui molto vicino a Matteo Salvini.

Nel partito si rincorrono anche voci sullo stato economico: sul conto corrente della Lega piacentina sono presenti solo 58 euro. La Lega è sempre in fermento: campagna elettorali, pullman, manifestazioni, raduni a Pontida, una sede da mantenere. Il partito si dà da fare e ci sono delle spese da sostenere, mentre qualche sezione, probabilmente, non ha versato le quote delle tessere che è riuscita a staccare. E non solo le sezioni: mancherebbero all’appello – stando a quanto si apprende dai bene informati – i contributi di diversi eletti degli ultimi anni. Vicende su cui, come in ogni altro partito, occorre fare luce, per rispetto di chi invece contribuisce. Tra i militanti, insomma, serpeggia il malumore. Pozzi non sembra di passaggio e le cose – in casa Lega – sono destinate a cambiare repentinamente nei prossimi giorni.

Uccellacci e uccellini

" Il racconto della politica piacentina. Le voci e i commenti. Un piccolo spazio all'ombra del Gotico dove raccontare e commentare liberamente il senso dei fatti, i rumori e le polemiche provenienti dal ""Palazzo"", le maschere, le vanità e le debolezze della politica locale. Un punto d’osservazione per fermarsi un attimo e smettere di rincorrere l’annuncio dell’ultimo minuto. Un angolo dove osservare la partitocrazia locale che si confronta e discute, con i suoi mal di pancia interni, le sue ambizioni, i suoi sogni, mentre intorno compaiono i segni del collasso di una delle tante province d'Italia colpite da una crisi economica e, anche, di rappresentanza della gente che la popola "

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Commenti (2)

  • nell'ipotesi che la lega sia "uno dei tre" a governare l'Italia occorrerebbe una coesione più forte all'interno del partito ( almeno a Piacenza)

  • Il solito film....

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