Uccellacci e uccellini

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Piazzale Roma, ancora invenduti e inutilizzati i due palazzi

I due immobili (che versano in uno stato di degrado) sono stati tolti dal mercato. Le idee, in passato, non mancavano: casa dello studente, alloggi popolari o albergo

Una veduta dei due palazzi

Non sono pochi i lettori che chiedono a questo giornale di fare chiarezza su due palazzi privati (alcuni sono convinti che siano di proprietà del Comune) situati nel cuore di Piacenza, abbandonati da tempo. I due immobili di piazzale Roma, davanti al monumento della Lupa, sono in vendita? Chi sono i proprietari? Perché sono abbandonati? Proviamo, seppur solo parzialmente, a fornire qualche risposta ai tanti che negli ultimi mesi hanno scritto mail o inviato messaggi alla redazione, spinti dalla curiosità.

La vicenda è lunga e complessa. I due palazzi sono stati fatti costruire da Coemi Property – la società che ha recentemente venduto al Comune di Piacenza 3330 metri quadrati di spazi a Borgo Faxhall - e poi passati di mano al fondo “Vesta” del gruppo “InvestiRE SGR SpA”. Questo è un importante operatore indipendente del risparmio che agisce su tutto il territorio nazionale. La società ha centinaia di immobili sparsi in tutto il nord Italia, e i due palazzi di piazzale Roma non rappresentano l’unica proprietà immobiliare nella nostra città. Ha un patrimonio in gestione di oltre 7 miliardi di euro – possiamo quindi dedurre che tenere “fermi” per anni due palazzi a Piacenza può anche non rappresentare un problema economico – ed è un punto di riferimento per il mercato degli investitori istituzionali e degli operatori professionali. 

Tanto che i due palazzi, allo stato attuale, non sono in vendita, dopo un lungo periodo sul mercato. In tempi non lontani il fondo Vesta aveva incaricato alcune agenzie e agenti piacentini per provare a vendere gli immobili, senza riuscirvi. Così gli appartamenti rimangono tutti invenduti. E sul sito internet della società non figura, attualmente, neanche tra gli immobili di proprietà. Contattati da IlPiacenza.it per confermare il possesso delle strutture in questione, la società, a distanza di una decina di giorni, non ha ancora fornito una risposta. 

Come mai i due palazzi sono abbandonati da tempo? All’apparenza gli immobili possono sembrare in buono stato e pronti per essere abitati. In realtà, ascoltando i bene informati, la situazione all’interno sarebbe molto problematica. I due stabili necessitano di importanti interventi prima di poter essere utilizzati. A questo vanno aggiunti dei valori di mercato ritenuti un po’ alti - a detta di un paio di esperti di mercato immobiliare contattati dal nostro giornale –, che di certo non contribuiscono ad agevolare le cose.

UN POSSIBILE UTILIZZO FUTURO?

C’è anche chi, in passato, aveva provato a formulare qualche ipotesi di utilizzo residenziale. La collocazione di piazzale Roma, al momento del progetto, poteva interessare un possibile sviluppo. Si era ipotizzato di creare una “Casa dello Studente”: l’ubicazione ben si presta, essendo a metà tra Università Cattolica e Politecnico di Piacenza (sono distanti un chilometro entrambi gli atenei). Inoltre, a pochissimi metri di distanza, si trovano sia la stazione ferroviaria che il terminal dei bus. Si parlò di un bar, una lavanderia interna e una sala lettura per gli studenti.

Un’altra ipotesi, abbandonata subito a causa dei prezzi di mercato, fu quella di ampliare l’offerta delle case popolari di Piacenza. Tra l’altro i due immobili in questione sono a pochi metri dagli alloggi popolari di Acer in via Capra. Se il fondo Vesta venisse più a miti consigli coinvolgendo anche le istituzioni, si potrebbe studiare meglio la questione. Ma colloquiare con il fondo, che opera su tutto il territorio nazionale, non è un'impresa facile.  

Una terza idea in passato sondata e poi abbandonata immediatamente, è quella di un albergo. La società che lo propose abbandonò la proposta quando conobbe i valori di mercato degli immobili. Certamente i ritardi nei progetti di riqualificazione di Borgo Faxhall e della stazione ferroviaria non hanno giovato a questi due palazzi privati, inseriti in un contesto di traffico intenso, a metà tra quartiere Roma – il quartiere multietnico di Piacenza – e la stazione,  a cui si è aggiunto il terminal dei bus solo pochi mesi fa.

SORVEGLIANZA ALTA

Nel frattempo i due palazzi sono sorvegliati dalla vigilanza privata. Nel passato recente diversi abusivi erano entrati negli appartamenti in degrado. Alcuni blitz delle forze dell’ordine hanno permesso di liberare i locali dalle persone che avevano trovato dimora. Ora è «supersorvegliato», ma Piacenza continua ad avere due scatole vuote, all’apparenza in buono stato, ma che si stanno degradando a vista d’occhio, nel cuore della città.

Uccellacci e uccellini

" Il racconto della politica piacentina. Le voci e i commenti. Un piccolo spazio all'ombra del Gotico dove raccontare e commentare liberamente il senso dei fatti, i rumori e le polemiche provenienti dal ""Palazzo"", le maschere, le vanità e le debolezze della politica locale. Un punto d’osservazione per fermarsi un attimo e smettere di rincorrere l’annuncio dell’ultimo minuto. Un angolo dove osservare la partitocrazia locale che si confronta e discute, con i suoi mal di pancia interni, le sue ambizioni, i suoi sogni, mentre intorno compaiono i segni del collasso di una delle tante province d'Italia colpite da una crisi economica e, anche, di rappresentanza della gente che la popola "

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Commenti (3)

  • Staranno li ancora qualche anno fino a marcire completamente e saranno abbattuti.diciamo che è a monito degli illuminati che hanno governato Piacenza per tutto il dopoguerra e come tale rimarrà pure la magnifica opera Borgo Faxhall

  • Coemi Property ha già dimostrato di essere dotata di grande pazienza e, con tutti i soldi che è riuscita a scucire alla precedente giunta rifilando alla città, con il sostegno dell'ex assessore Bisiotti, quel pacco di Borgo Faxhall, per il momento non avrà difficoltà a sopportare il peso del pessimo investimento di Piazzale Roma. Tra qualche anno magari troveranno poi un nuovo Bisiotti che li aiuterà a liberarsi anche di questi altri due edifici

  • Credo che i palazzi non siano abitabili perché i solai, visti ad occhio, sono più bassi del minimo previsto dalle norme vigenti. Se così fosse, l'unica soluzione è abbatterli.

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