I costi e a chi rivolgersi per la manutenzione della caldaia

Fra poche settimane si riaccenderanno i termosifoni in tutta Italia e avere una caldaia funzionante è fondamentale. Per non incorrere in multe non bisogna dimenticare di fare la manutenzione. Ecco tutti i costi e le informazioni per realizzarla

Arriva il momento di accendere i termosifoni per riscaldare e creare la giusta temperatura all’interno dell’appartamento. Prima di metterli in funzione bisogna fare un piccolo check per stabilire il funzionamento della caldaia fondamentale per la sicurezza nostra e di chi ci sta intorno.

Tra le attività fondamentali c’è la manutenzione della caldaia. Questa deve essere fatta obbligatoriamente da un esperto del settore. Per non incorrere in pericolisanzioni, vediamo cosa fare per una corretta manutenzione della caldaia.

Cos’è la revisione della caldaia e da chi deve essere fatta

La revisione della caldaia è un’operazione che deve essere effettuata periodicamente da un esperto del settore, per assicurare che l’apparecchio sia in buono stato. L’impianto si basa sul combustibile è quindi se ci sono dei piccoli malfunzionamenti potrebbe esser pericoloso per la nostra salute.

La procedura si basa su due operazioni:

la manutenzione ordinaria per controllare il funzionamento;

i fumi, per controllare l’emissione di sostanze inquinanti nell’ambiente.

Gli interventi obbligatori per legge, devono essere eseguiti con periodicità per non incorrere in multe che vanno da 500 euro fino ad un massimo di 3mila euro.

La realizzazione deve essere fatta da tecnici competenti, in possesso di abilitazione. Potete rivolgervi sia alla ditta installatrice che si preoccuperà di avvisarvi e di fissare un appuntamento, sia a persone esterne che dovrete contattare personalmente. In ogni caso meglio sentire più preventivi per scegliere il più conveniente.

In cosa consiste il controllo e ogni quanto deve essere fatto

I tecnici nel momento in cui effettuano la revisione della caldaia, si preoccupano di controllare il funzionamento di alcuni aspetti come:

- la pulizia del bruciatore e dello scambiatore;

- il controllo dei filtri;

- il controllo della ventilazione nell’ambiente in cui è installata.

Il controllo dei fumi, invece, analizza le emissioni nell’ambiente entro un limite imposto dalla legge. In base alla presenza dei fumi, si può capire come è stato bruciato il combustibile all’interno della caldaia e quindi capire se funziona correttamente o meno.

Il primo controllo sulla caldaia viene eseguito al momento dell’installazione per verificare il corretto funzionamento. Le successive verifiche dipendono dal modello e dall’età della caldaia:

- non alimentata a gas ogni anno;

- a gas installata da più di 8 anni ogni 2 anni;

- a gas installata da meno di 8 anni, con camera stagna di tipo C ogni 4 anni;

- camera stagna di tipo B o munite di generatore di calore ad acqua calda, con focolare aperto e installate all’interno di locali abitati ogni 2 anni.

Quanto costa il controllo

Per quanto riguarda i costi, la spesa varia in base alla tipologia di revisione. Il controllo semplice, con l'aggiornamento del libretto dell'impianto e la redazione del rapporto di controllo, si aggira intorno ai 70-80 euro.

Se si deve effettuare anche la verifica delle emissioni il costo arriva a circa 100-120 euro. 

Ovviamente la spesa varia in base alla regione di riferimento. In alcuni casi le ditte che installano la caldaia offrono un contratto biennale in cui includono anche la manutenzione ordinaria e straordinaria.

Lo stesso succede con le ditte fornitrice di gas, alcune nel contratto includono l’assistenza e la manutenzione della caldaia in bolletta.

I documenti da avere

Una volta terminato il controllo, il tecnico deve rilasciare un rapporto in cui dichiara di aver controllato la caldaia e i fumi e che l'apparecchio funziona correttamente. Il rapporto deve essere sottoscritto dal tecnico e dal cliente e allegato al libretto.

Quest’ultimo è obbligatorio per tutti gli impianti con potenza superiore ai 10 kw. Il modello unico contiene al suo interno delle schede in cu sono indicate le caratteristiche tecniche dell'impianto, la tipologia e il responsabile dello stesso. Il modello formato da schede è pensato per aggiornarlo costantemente, dopo la prima revisione a seguito dell’installazione, verranno aggiunte le successive e tutti gli eventuali interventi sulla caldaia.

Una volta aggiornato, il tecnico deve trasmettere il rapporto di efficienza energetica all'ente locale preposto per l'aggiornamento del catasto degli impianti dove sono conservate online tutte le informazioni relative al libretto e ai controlli.

Chi deve eseguire la manutenzione

Il controllo della caldaia deve essere eseguito dal proprietario dell’immobile o dall’inquilino affittuario. Il responsabile deve essere indicato nel libretto e può incorrere in multe se non esegue la manutenzione.

Il costo dell'ordinaria manutenzione e del controllo dei fumi spetta all’inquilino. Se invece la manutenzione è straordinaria oppure l'intervento prevede la sostituzione della caldaia, la spesa è a carico del proprietario dell’immobile.

Nel caso di caldaia centralizzata all’interno di condomini, il compito della revisione spetta all’amministratore.

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