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Che schifo la vita

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Commenti (4)

  • Caro Giarelli, se è logico constatare con preoccupazione come certi avvenimenti rappresentino una anomalia/aberrazione di percorso (la persona depressa che viene aiutata a morire anzichè essere curata adeguatamente), è pur anche vero che non è di questo che si sta parlando. Lei sostiene che l'edonismo imperante, mirato al piacere terreno, porta alla "moda" (che brutto termine...) della dolce morte. Certo, non esistono malattie "incurabili", nel senso che qualunque momento di qualsiasi malattia può ricevere un intervento sanitario...ma al costo di quali sofferenze per il diretto interessato? Non parlo certo di persone depresse, ma di persone allo stadio più o meno finale di malattie inguaribili, cioè irreversibili e destinate a concludersi con la morte in tempi più o meno brevi. Gli esempi italiani (Welby, Englaro, DJ Fabo) non mi sembra che ricadano in una moda. Non credo nemmeno che si tratti di fede religiosa . Numerosi credenti preferirebbero accorciare di qualche settimana o mese la loro esistenza pur di evitare una agonia lenta e dolorosa, peraltro determinata molto spesso dalle dovute cure sanitarie ; perchè è innegabile che i giganteschi passi in avanti fatti dalle cure mediche abbiano in qualche caso portato alla permanenza in vita , più o meno artificiale, di persone fino a non molto tempo fa deputate a morte certa, e che adesso invece "vivono" ancora per qualche tempo in uno stato di totale dipendenza da interventi al limite (od oltre) dell'accanimento. Il fare di tutta un erba un fascio non è a mio avviso una operazione corretta, ma sono sicuro che non fosse nelle sue intenzioni.

  • che brutto titolo, sembra una frase da disperati. Per non cadere in depressione basterebbe sognare come se si dovesse vivere per sempre. e vivere come se si dovesse morire oggi

  • senza esser un filosofo vedo nei fatti che a piacenza il movimento "per la vita" o "per la famiglia" é costituito dalla setta neocatecumenale (ss. Trinità,san corrado,san giuseppe,preziosissimo sangue e con infiltrazioni a borgotrebbia)che con la fissazione dei figli si propone d dar un senso alla vita d individui senza passioni,senza talenti e che poi si trovano quasi costretti a far accoppiare i figli prestissimo con chi vuole la setta che ,prima d tutto,come ogni sodalizio,deve perpetuarsi...che tristezza..

  • La filosofia di "non esser mai (nati) è la cosa migliore per l'uomo" di Sileno, seguace di Dioniso, compare periodicamente nella quotidianità. Personalmente credo che nessuno possa decidere la data della sua morte, come avviene anche per quella di nascita e la famiglia in cui si nasce. Mantenere in vita artificialmente qualcuno, per motivi ideologici o di opportunità è una aberrazione.

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