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Ex manifattura tabacchi, a fine maggio arrivano le ruspe: «Ringiovaniamo il quartiere»

Il sopralluogo dell’assessore Opizzi, in vista della bonifica e demolizione dell’area nel quartiere Infrangibile. Il cantiere per la costruzione partirà in estate. L’ingegner Corso: «I 263 appartamenti in parte in affitto, in parte in vendita. C’è spazio anche per un asilo»
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Commenti (7)

  • il progetto è ottimo come lo era quello del borgo fax.ma qui dopo 30 anni solo la parte del privato è stata realizzata mentre la parte pubblica che il privato doveva realizzare è ancora nel limbo-la stazione autocorriere provvisoria la stanno pagando i piacentini-lode alla sindaca Barbieri che ha mandato in procura alcuni documenti!!!!

  • Spero che a fine lavori, anche se nei tempi previsti, cosa che dubito, gli appartamenti non siano invenduti per eccesso di offerta sul mercato.

    • ti preoccupi perchè sei un costruttore? Per noi consumatori però l'eccesso di offerta può essere un vantaggio, perchè in quel caso i prezzi di solito poi scendono

  • Spero che a fine lavori, anche se nei tempi previsti, cosa che dubito, gli appartamenti non siano invenduti per eccesso di offerta sul mercato.

  • Sperando che il cantiere non si trascini per 10 anni come in altre realtà, dove si fa fatica a trovare poche migliaia di euro per l'ordinaria amministrazione, e l'asilo - pur promesso - per il momento si vede solo con il binocolo.

    • si vedrà magari col binocolo, però sembra che almeno lo spazio sia stato previsto

      • Giorgio, uno spazio è facile da ritagliare, sulla carta. Da lì a realizzarlo, un asilo, ci corre un universo intero. Gli attori dietro al progetto sono gli stessi della Baia del Re e di tante altre realtà della zona, che si caratterizzano per una forma mentis concettuale inchiodata agli anni '60: non vogliono chiamarle "case popolari" anche perché tali non sono, ma trattasi pur sempre di casermoni di 4-5 piani, con un utilizzo dell'edificabilità di tipo "intensivo" piuttosto che "estensivo". E certo, a loro costa meno, a parità di volume, costruire un palazzone invece che due palazzine. E, così facendo, saltano fuori anche tanti bei mq di verde da regalare al Comune. E un lotto per un asilo, si capisce. Sempre che anche la volumetria dell'asilo, in corso d'opera, non sparisca di punto in bianco, traslata da qualche altra parte (magari insieme a qualche metro cubo extra fatto saltar fuori tra le pieghe del PIPERS) e quindi al posto dell'asilo non resti altro che l'ennesimo grande prato verde...

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