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«Russomando era tra chi contestava l’iniziativa contro l'erba della morte»

Il leghista Massimo Polledri organizzò il convegno “L’erba della morte” in Sant’Ilario lo scorso luglio: «Tra i contestatori c'era anche il giovane protagonista dei due gravi incidenti, ora quell’erba che difendeva sta uccidendo. In troppi hanno banalizzato il tema, la droga è una fregatura»
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Commenti (37)

  • Polledri ha trovato un escamotage per ribadire la sua teoria non sensata. Il tasso alcolemico nel sangue del ragazzo era superiore alla norma, e vi erano presenti ulteriori tracce di oppiacei, di conseguenza l uso di cannabinoidi non centra nulla. Come dire, l ex onorevole ha colto la palla al balzo, a discapito dei poveri ragazzi gravemente feriti nell incidente provocato si, da un irresponsabile! Ma che questo non si usi con e scudo alla battaglia per la legalizzazione delle sostanze " leggere"

  • La prima cosa che insegno a mio figlio è di non mettere le dita nella presa della corrente, di non sporgersi dal balcone e poi quando cresce, di non drogarsi. Questa è disciplina. Insegnare ai figli a non fare cose nocive alla salute. Per il bene suo e degli altri.E se posso elimino il rischio alla radice facendo prese della luce inaccessibili, balconi protetti ed eliminando la droga dalla società.

    • Giusto e per eliminare la droga dalla società eliminiamo anche alcool e sigarette! Aspetto anch'io con ansia il convegno "Bonarda le bollicine della morte".

      • Caro Mario, grazie dell'idea. Un convegno sul bere responsabile è una ottima idea. Per ciò che riguarda le sigarette la mia opinione è che vista la cancerosità dovrebbero essere ritirate dal mercato. Non succede solo per speculazione economica. È non capisco chi aspira fumo sapendo che rovina la sua salute. Cosa ha di così brutto la.vita per farsela e fumarsela?

        • BRAVO! è proprio questa la strada. Il bere RESPONSABILE, cioè dare strumenti, anche ovviamente i più diversi e da più approcci, per fare qualunque cosa RESPONSABILMENTE. Chiedi cosa ha di brutto la vita per bersela o fumarsela. Assolutamente nulla o almeno nulla di particolare; ognuno di noi ha una componente irrazionale che necessita di una 'gestione' e ognuno di noi reagisce con gli strumenti che ha a disposizione; lo si vede nella passione per uno sport come per un alimento. Fumare ha una componente, comunque la si voglia vedere, autolesionista come, dal mio punto di vista, lanciarsi con una tuta alare; occorrerebbe scomodare uno psicologo per rispondere degnamente alla tua domanda. Sarebbe già un successo partire dal principio del 'neminem laedere'. Quello che giustamente indigna del fatto di sabato è che 4 persone (non dimentichiamoci che, per quanto stiano tragicamente pagando in prima persona, i tre passeggeri sono saliti in macchina probabilmente consapevoli dello stato del guidatore) hanno disposto della vita di un altro che andava per la sua strada. In sostanza: fai quello che vuoi, non rompere i cabasisi al prossimo e non dare la colpa al resto del mondo.

        • O cosa ha di così brutto la vita per bersela? Essendo l'alcool una droga (più dannosa a livello fisico e sociale di tante altre) mi faccia capire perché per l'alcool prevede il convegno "drogarsi responsabilmente" e invece le altre droghe (scientificamente dimostrate meno dannose) prevede invece il bando totale. Attendo fiducioso un chiarimento che anche nelle risposte precedenti ha fatto il possibile per non dare. Vorrei insomma capire se ci è o ci fa.

          • Caro Mario, per capire perché non è corretto paragonare la marjuana all'alcool la prego di leggersi il mio primo post. Per maggior chiarezza sulla mia posizione aggiungo quanto segue. Il consumo di marjuana non causa danni fatali (come accade con l'eroina, la cocaina, l'LSD). Dosi alte possono comportare allucinazioni e disturbi psichiatrici, ma la comune dose ricreativa, non causa conseguenza più vistose di una sbronza. Purtuttavia esercita un'azione subdola, le conseguenze pur significative, non sempre sono evidenti. Particolare attenzione va rivolto al consumo tra gli adolescenti. Il consumo anche di dosi ricreative può comportare la dipendenza che nell'età dello sviluppo può essere particolarmente dannosa. Può alterare la caratterizzazione sessuale, degradare l'umore, la motivazione nelle attività scolastiche e in quelle ricreative, incrinare gli affetti familiari, le amicizie. Il consumo regolare rappresenta un fattore di rischio nel passaggio all'assunzione di sostanze pericolose come l'eroina. E' altresì fattore di rischio nell'insorgere del cancro ai polmoni con incidenza maggiore al fumo di sigaretta. Sono alterate le funzionalità espletate dalle ghiandole surrenali e dall'apparato riproduttivo: aumenta il rischio di malattie infettive, disturbi del ciclo mestruale e delle funzionalità riproduttive. Lo sviluppo del feto può subire alterazioni qualora la mamma faccia uso di marjuana durante la gravidanza. L'eventuale legalizzazione comporterebbe l'estendersi del fenomeno; i danni si aggiungerebbero a quelli dell'alcoolismo, tormento per molte famiglie, spesso senza alcun rimedio. Una campagna di prevenzione sviluppata tra gli adolescenti, mirante alla limitazione del fumo di sigarette e di alcoolici contribuirebbe a restringere lo stesso consumo di marjuana. Cosa ha di così brutto la vita per bersela e fumarsela? Perché assumere sostanze che rovinano la vita a te e di conseguenza anche a chi ti sta vicino? Oltrettutto arricchendo gente senza scrupoli che lucra sulle debolezze e le dipendenze umane? La vita è così bella che conviene essere sobri per godersela fino in fondo.

            • Benissimo posizione che non condivido ma che avrà dignità quando parallelamente farete campagna per mettere fuori legge l'alcool che fa danni alla salute e sociali molto più gravi della cannabis. Se invece continuerete a battere solo sulla cannabis (e altre droghe già illegali) ma continuerete a difendere la legalità dell'alcool sarete semplicemente o disonesti o ignoranti.

              • Io invece ringrazio Andrea, che ha presentato un ragionamento complesso in modo chiaro ed inoppugnabile. Non basta controbattere con un "non sono d'accordo" e un paio di insulti finali: questo stile automaticamente squalifica le idee opposte a quelle di Andrea, e chi le propugna.

                • ... ehi..., psst!... quando poi ti è passato l'effetto della canna (o della bevuta) lo dici anche a noi dove stanno tutti questi insulti?

                • Nessuno nega i danni della cannabis. Mi pare che qualcuno "taccia" o "sottovaluti" (non si capisce se perché li ignora o perché gli faccia comodo farlo) i ben più ingenti danni della droga alcool che viene addirittura indicato come "alimento". Strano no? L'OMS lo qualifica come sostanza stupefacente e per voi proibizionisti (sulle altre droghe, sia chiaro...) è un alimento. L'alcool è la prima droga che i giovani provano, è riconosciuta come sostanza iniziale dei percorsi di tossicodipendenza ma per voi resta un alimento. Lancet la posiziona molto in alto per danni agli assuntori e danni sociali ma cosa vuoi che sia. Si contano 435.000 morti negli ultimi 10 anni in Italia DIRETTAMENTE connessi all'uso di alcool ma dov'è il problema? E allora dopo la squalifica per i miei "insulti" mi faccia capire: siete a conoscenza dei danni fisici e sociali dell'alcool o li ignorate (da cui ignorante che non è una offesa). Se invece ne siete a conoscenza per quale motivo, se in base ai vostri principi le sostanze che danneggiano la salute nostra e danneggiano gli altri dovrebbero essere tutte illegali per quale motivo potete tollerare che una droga che è causa di più di 40.000 morti all'anno nel nostro paese continui ad essere venduta? Per me avere dei principi forti e disapplicarli in alcuni casi (perché ci fa comodo) è disonestà intellettuale. Attendo comunque anche da parte sua un motivo per cui l'alcool, data la sua provata pericolosità debba continuare ad essere liberamente disponibile. Attendo fiducioso.

  • Caro Ali La Pont, la colpa è sua (con riferimento alla sua domanda) e pertanto la giustizia farà il suo corso. Questo però non fa diventare la marijuana una sostanza benefica in quanto rimane intrinsecamente dannosa per l'uomo. Ma soprattutto non restituirà l'utilizzo delle gambe a chi ha leso il midollo spinale e non restituirà la serenità alle famiglie devastate da questo atto sconsiderato.

    • Caro Ali La Porto, ora le faccio io una domanda. Cosa ha la vita di così brutto da doversela fumare e bere? Buonagiornata.

    • Ooooooh, finalmente. Grazie per la risposta. Quindi abbiamo stabilito che la colpa non è dell'erba in quanto tale ma del singolo, per cui tutto quello dichiarato da Polledri e compagnia cantante svanisce in un "PUFF!" (come è giusto che sia, del resto): è un gran passo avanti. Bene. Su cosa si lavora ora? Sul proibizionismo o sull'educazione? Se continuiamo a proibire continueremo ad agire sulla leva sbagliata (altrettanto proibendo gli alcolici, ovviamente). Di gente che morirà o che sarà profondamente segnata dai comportamenti irresponsabili degli altri ce ne sarà sempre (non ho dati ma a sensazione, in auto fa più danni lo smartphone della maria...). Disciplina, disciplina, disciplina; a partire dalla famiglia ( che per me è indifferente che sia tradizionale o no e che resta la prima formatrice di un carattere) per passare alla scuola. Un passo alla volta. Disciplina deriva da discipulus, è riferito all'istruire, all'insegnamento. Non ha mai significato dire solo no. Certo dire 'sì' e dire 'no' è molto più facile che SPIEGARE.

  • Cari Andrea e Bandolero (ed eventuali sodali) ovviamente, per non dare l'impressione di fare distinzioni di casta, sappiate che la domanda che ho fatto al Polledri vale anche per voi, non abbiate paura, non si paga.

  • Dire che se l'alcool è legale lo deve essere anche la marjuana è sbagliato per almeno 2 motivi. 1) se esiste un consumo moderato di alcoolici che è anche parte integrale della dieta alimentare, non pregiudica la salute di chi lo assume, non porta alla dipendenza e non provoca sensibile alterazione degli stati d'animo lo stessa cosa non si può dire della marijuana che non ha finalità alimentari ed è sempre orientato ad una alterazione dello stato mentale (tale alterazione si è vista, tra l'altro, durante la contestazione violenta del convegno a cui di riferisce Polledri). L'assunzione anche a basse dosi può a lungo andare causare la cronicizzazione di alcuni suoi effetti, può influenzare lo sviluppo del carattere degli adolescenti, influenzarne l'apprendimento e l'attitudine ad affrontare difficolta. 2) visti i danni fatti dall'alcolismo si dovrebbe piuttosto discutere come rivedere i regolamenti del suo consumo (controlli severi sugli autisti, vietare la vendita in autostrada e agli adolescenti, regolamentare la pubblicità;) che non pensare di legalizzare la marjuana. Di seguito ciò che succede a chi consuma una dose alta di marjuana: - disturbi psicotici: delusioni persecutorie, depersonalizzazione, labilità emotiva - disturbi da ansietà: i neofiti sperimentano il panico - disturbi dell'umore: in neofiti. alte dosi nella fase acuta procurano agitazione, senso di grandiosità; nell'intossicazione cronica: depressione. Ma perché vogliamo così insistentemente farci del male a farlo agli altri?

    • L'alcool è una sostanza tossica e come tale non può far parte di nessuna dieta alimentare. L'alcool non è un alimento. Rispetto ai danni al consumatore e agli altri è evidente come l'alcool sia molto più dannoso della cannabis. Di seguito ciò che succede a chi consuma una dose alta di alcool: Con un’ alcolemia pari a 0,05% si ha una semplice diminuzione dell’inibizione e alterazione di giudizio, leggera alterazione della memoria; - Salendo a 0,10% l’attività motoria comincia ad essere difficoltosa e alcuni centri celebrali si narcotizzano; - Arrivare ad una alcolemia di 20% nel sangue significa colpire l’area motrice del cervello; - A 30% circa si alterano le percezioni sensoriali in modo grave entrando in uno stato di stupore e sbalordimento; - A un tasso del 40% si rischia una narcotizzazione e uno stato di coma annullandosi completamente le percezioni; - La morte per tasso alcolico nel sangue elevato si ha se l’alcolemia è di 0,60/0,70% in quanto si colpiscono i centri che controllano la respirazione e il battito cardiaco. - L’uso cronico può portare danni celebrali e sindrome di Korsakoff (perdita di memoria, decadimento intellettivo con deficit sensitivi e motori ), cirrosi (maggior causa di morte tra gli alcolisti), si intacca inoltre la muscolatura cardiaca con rischi di infarto del miocardio, la mucosa del tratto digerente si irrita in modo cronico per questo c’è il rischio di carcinoma alla bocca e al fegato, ulcera gastrica ecc.. Inoltre rischi di gastriti ed epatiti. Su NON SIATE RIDICOLI A DIFENDERE L'INDIFENDIBILE. L'alcool è una droga legale più pericolosa di tante droghe illegali. L'alcool come altre droghe è divertente e per questo viene consumato. Tutto il resto è fuffa

      • Le do pienamente ragione con l alcol si muore con la marijuana no.si non fa bene ma non si muore .io lo visto coi miei occhi gente morire per l alcol

        • Provate a mangiare 8 kg di pasta e fagioli al giorno. Quali danni alla salute avreste? Se continuate per anni secondo me morite. E allora la pasta e fagioli è più pericolosa della marjuana? Comunque se fosse dimostrato scientificamente, come voi dite, che l'alcool anche a dosi moderate (1 bicchiere al giorno durante i pasti circa 150 ml) è nocivo alla salute umana, sono d'accordo con voi per il ritiro dal mercato.

          • È dimostrato scientificamente che l'alcool fa più danni fisici e sociali della cannabis. Attendo campagna vostra per illegalizzare qualsiasi bevanda contenente questa droga. Non eravate del resto voi quelli di "non esistono droghe leggere ..". Siate coerenti. Ma chissà perché sospetto che continuerete a menarla con l'erba della morte e a farvi i vostri "innocenti" bicchieri di vino. PS per chi non lo sapesse in un percorso di tossicodipendenza l'alcool è di gran lunga la droga iniziale

            • Caro Mario, grazie dell'interessante dialogo. Faccio un'ulteriore domanda. Se riconoscete il danno fatto dell'alcool, perchè invece di impegnarvi per illegalizzare questa sostanza vi impegnate per legalizzare un'altra ancora, la marijuana, aggiungendo a danno altro danno. Buona notte.

              • Perché riconosco la libertà di ognuno di fare con la propria vita quello che vuole. Con la propria sia chiaro. Quindi sono d'accordo sul punire duramente chi fa azioni che possono compromettere l'incolumità degli altri. Quindi chi guida sotto effetto di stupefacenti (tutti, dalla cocaina all'alcool passando per anfetamine e cannabis) deve essere punito e responsabile di quello che fa. Del resto la stessa cosa la facciamo per le auto: non vietiamo che si producano automobili che oltrepassino i 130km, vietiamo che si vada oltre certe velocità in certi ambiti. E quando qualcuno anche non sotto effetto di droghe ammazza qualcuno andando a 100 all'ora in città non ce la prendiamo con la BMW ma ce la prendiamo, giustamente, col guidatore. Tornando all'alcool per quale motivo dovrei vietare agli esseri umani di inebriarsi come fanno da migliaia di anni? Per quale motivo dovrei vietare per legge un comportamento (inebriarsi/drogarsi) che molte specie animali hanno (Leggasi "Animali che si drogano" Samorini). Perché vietare un comportamento che allargando i confini della coscienza ha dato luogo a culture, filosofie, religioni? Una obiezione può essere relativa ai danni alla salute (fatti di chi se li crea...) ma che, costando alla comunità non sono solo fatto privato ma pubblico (pago con le mie tasse le cure per il tossico o l'alcolizzato...). Questa idea seppur in parte condivisibile dovrebbe però portare, come conseguenza logica, a vietare le sigarette (e ci può stare nella vostra logica anche se non credo che avrete mai il coraggio di fare tale campagna) e a vietare tutta una serie di alimenti che sono dimostrati dannosi per la salute e che hanno costi altissimi sul sistema sanitario nazionale. Sa quanto ci costano le cure cardiologiche per i problemi creati da cibi troppo grassi? Sa quanto ci costano le cure oncologiche per l'intestino di chi usa/abusa di insaccati e altre carni lavorate?

                • Caro Mario, sicuramente lei della sua vita fa quello che vuole. E ci mancherebbe Può fumare tutta la marjuana che vuole e bere tutto l'alcool che vuole Non può però costringere una comunità ad avallare addirittura con leggi un comportamento che la comunità ritiene sbagliato.

              • Perché la proibizione non ha mai portato risultati. E poi quale sarebbe il limite? perché non proibire fast-food e bevande gassate vista la correlazione tra questi e l'obesità? o addirittura il calcio in quanto fortemente diseducativo e con alti costi sociali così il tempo sprecato davanti alla TV o in coda per andare e tornare dagli stadi sarebbe occupato in maniera più proficua, no? sanzionare tutti quei comportamenti che nuocciono agli altri (guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze, il fumo in locali pubblici) è doveroso e sacrosanto come magari aumentare le tasse per il SSN a chi fuma, beve assume deliberatamente sostanze: vieni pescato alla guida pieno come un uovo? per 5 anni raddoppiato il contributo al SSN; sigarette? solo con tessera sanitaria per l'invio automatico dei dati all'INPS, ecc., ecc. proibire serve solo a tacitare coscienze di governanti ipocriti e genitori pigri.

                • Capisco il ragionamento ma non approvo. Perchè legalizzare significa approvare pubblicamente un comportamento che se è intrinsecamente sbagliato o altamente pericoloso non può essere approvato. Porto ad esempio il gioco di azzardo che ha visto moltiplicarsi locali dove giocare e pubblicità di tutti i tipi. Col risultato che moltissime più persone di una volta sono cadute nel vizio e hanno rovinato la loro vita. Si parla di ludopatia. E lo stato succube di interessi criminali se ne è fatto promotore. Questo è inaccettabile. Con lagalizzazione della cannabis si moltiplicherebbero le.occasionondi consumo col risultato.che molte più persone ne uscirebbero gli effetti negativi. È compito dello stato discernere i comportamenti nocivi per la comunità (ad esempio guidare a 100 km/h in città;) e proibirli e senzionarli.

  • ...disse colui che nel 2011, al doppio dell'età di Russomando, incappò in un errore comunicativo non secondario, e non in veste di pescegatto qualsiasi, ma di deputato della Repubblica.

  • Ma poi come mai i domiciliari non capisco dovesse andare in galera

  • Ma quale erba ,con l erba non si uccide nessuno ,il problema è che si ubriacano e poi fumano ci credo che poi succedono queste disgrazie,la colpa è delle autista che non ha cervello

  • Su fb tanti si scagliano contro polledri reo di cavalcare un fatto di cronaca,nessuno si rende conto realmente del mix alcool e droghe che aveva in corpo russomando?possibile che siano tutti così ottusi da non comprendere che la marjuhana altera la percezione della realtà?vi sta bene che a causa anche di quella ci siano 5 famiglie rovinate?a me no anche perché non parliamo più di ragazzini di 16 anni ma di un 24enne .

    • Quello che non capisco è il vostro proibizionismo "a targhe alterne". Possibile che siate così ottusi da non capire che non solo la marijuana altera la percezione della realtà ma che anche l'alcool lo fa e in misura molto maggiore? https://it.m.wikipedia.org/wiki/File:DrugsComparisonsLancet2016.gif Sarete credibili quando chiederete allo stesso modo di vietare l'alcool come negli USA del proibizionismo. Continuando a sbraitare contro la meno dannosa delle due droghe e difendendo la peggiore fra le due droghe o risultate degli strabici ottusi o siete in malafede. Diversamente lei e quel genio di polledri potete portarmi le prove che l'alcool sia innocuo e la cannabis l'erba della morte. Attendo prove.

  • Fortunatamente, Sig. Polledri, i principi sono spesso migliori di chi li sostiene perché con il suo metro, anche un principio come quello della famiglia tradizionale baluardo della società, sostenuto da fior di divorziati/e con tanto di amanti plurime/i perderebbe di pregnanza vero? Un'altra cosa: il Russomando era sotto l'effetto di ALCOL e sostanze ma questo tende a dimenticarlo (e in effetti non aiuta in una provincia a vocazione vinicola come la nostra VERO?); le ricordo comunque un dato, semmai volesse farlo presente a qualche imprenditore del settore: nel 2017 per una patente ritirata per stupefacenti ce ne sono state 4 ritirare per alcolici. Sia chiaro che non sono proibizionista per cui non mi vedrà al suo fianco nell'organizzare il prossimo convegno "Ortrugo: il vitigno della morte". Ah, un'altra cosa: praticamente tutti coloro che assumono droghe, si ubriacano, rubano, stuprano ecc., provengono da famiglie 'tradizionali': utilizzando il suo metro... Io penso che esista il principio di responsabilità e chr quello che ha fatto il Russomando sia frutto delle sue scelte, dell'educazione ricevuta e degli esempi che ha avuto attorno. Le faccio una domanda (chissà perché però le mie domande restano sempre senza risposta): mi bevo una bottiglia di Barolo e una di Brunello (eccellenza mondiali, non me ne vogliano i sostenitori dell'Amarone), mi metto alla guida e rovino 4 famiglie (5 con la mia), di chi è la colpa? del Nebbiolo e del Sangiovese o mia? Grazie.

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