«Abd Elsalam come Giulio Regeni. E' un omicidio di Stato e la pagherete tutti»

Si è conclusa senza scontri la manifestazione organizzata dall'Unione Sindacale di Base dopo la morte di Abd Elsalam Ahmed Eldanf schiacciato da un tir davanti alla Gls

Si è conclusa senza scontri la manifestazione organizzata dall'Unione Sindacale di Base dopo la morte di Abd Elsalam Ahmed Eldanf, schiacciato da un tir davanti alla Gls la sera del 14 settembre. Erano più di duemila le persone che hanno raccolto l'invito del sindacato e hanno percorso le vie del centro di Piacenza. Presenti anche i Si Cobas, Rifondazione Comunista, il Partito Comunista, centri sociali e movimenti autonomi da tutta Italia. Imponente il servizio d'ordine: il reparto mobile della polizia, il battaglione dei carabinieri, la polizia municipale e guardia di finanza hanno scortato il corteo e presidiato i punti sensibili e più a rischio come Palazzo Mercanti, la Prefettura, Procura e Tribunale. Anche le compagnie carabinieri di Bobbio e Fiorenzuola hanno fornito uomini e insieme ai rispettivi comandanti hanno controllato piazzetta San Francesco e piazza Duomo. Negozi e bar sono rimasti chiusi come era stato chiesto loro dall'amministrazione comunale di concerto con la questura. 

Ai compagni dell'operaio egiziano non va giù la versione fornita dalla procura a poche ore dalla tragedia, ovvero che si tratti di un incidente stradale: per loro è un omicidio padronale, di Stato per il quale dovranno pagare tutti. Lo hanno urlato per tutto il corteo paragonando il 53enne al nostro connazionale Giulio Regeni: «Tutti sapevano, tutti erano a conoscenza di quello che stava succedendo all'interno della Gls e nessuno ha mosso un dito. La morte di Abd Elsalam  è la conseguenza di una situazione, quella della logistica, non più tollerabile fatta di sfruttamento e condita da abusi e sopraffazioni da parte dei padroni». Nel mirino dei manifestanti il procuratore capo, la polizia colpevoli, a detta loro, "di essere collusi con la dirigenza della Gls che vuole insabbiare tutto facendo passare un omicidio per un incidente".  

Attimi di tensione si sono registrati solo in via Cavour quando un gruppetto di persone si è travisato e potrebbe aver compiuto qualche danneggiamento ma, fa sapere la polizia: «Non sappiamo se le vetrine della Cariparma fossero già danneggiate prima di oggi. Stiamo indagando e potremmo visionare i video di qualche telecamera di sorveglianza per capire cosa effettivamente è successo». I vigili del fuoco appartenenti a Usb hanno riportato la calma convincendo i ragazzi a non fare niente.

«Abd Elsalam Ahmed Eldanf il posto fisso e sicuro lo aveva, ha fatto una scelta di classe e di fratellanza: ha deciso di battersi per i suoi compagni ed è stato assassinato. La pagheranno tutti, chi ha liquidato la sua morte in poche ore come un incidente e chi sapeva e non ha parlato. E' stato ammazzato davanti alla polizia senza che questa facesse nulla per impedirlo» urlano al megafono gli appartenenti al sindacato. Nel corteo anche la moglie, il fratello e i figli: «Non li lasceremo soli, lui vive e lo vendicheremo», dicono amici e colleghi di lavoro. Sui muri della città sono infine comparse 18 scritte contro la Gls. 

Soddisfatto il sindaco Paolo Dosi per come si è svolta la manifestazione che non ha avuto strascichi particolari: «Avevamo dato disposizioni alla cittadinanza perché l’attenzione fosse massima, in quanto era emersa la possibilità di ingerenze da parte di gruppi violenti – sostiene il primo cittadino – che in altre situazioni hanno creato seri problemi ai centri storici urbani; noi abbiamo fatto prevenzione e ci siamo resi conto che il corteo di protesta si è svolto nel rispetto e senza code spiacevoli. Voglio ringraziare in particolare il questore Salvatore Arena, che ha coordinato in modo esemplare tutte le forze dell’ordine, la polizia di stato, i carabinieri, la polizia municipale e la guardia di finanza; inoltre ringrazio i volontari per il loro contributo e infine desidero esprimere un sincero grazie ai manifestanti che hanno accettato di collaborare con le istituzioni preposte all’ordine pubblico; legittimamente e con profondo senso di responsabilità, durante il corteo hanno ricordato la figura del loro compagno Abd Elsalam Agmed Eldane, travolto l’altra notte da un camion a Montale nella zona del Polo logistico. Una manifestazione legittima, in cui ognuno ha fatto la propria parte senza incidenti e con un grande senso di civiltà».

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