Gli amici fanno squadra per cercare Elisa: «Chi conosce le zone e sa guidarci è ben accetto»

Gli amici di Elisa Pomarelli non si danno pace: hanno già riunito una cinquantina di persone tra alpini e cacciatori. «Non vogliamo sostituirci ai volontari che stanno facendo un lavoro encomiabile ma solo dare un supporto alle squadre»

Alcuni amici di Elisa Pomarelli (foto Gatti)

Gli amici di Elisa Pomarelli non si danno pace, sperano di riuscire a riabbracciare la loro "Eli". Per loro, per le sorelle, i parenti, sta diventando «un incubo»: «Ogni elicottero, ogni volante, ogni sirena, ogni notizia nuova è una fucilata al cuore. Ormai sono totalmente dissociata da questa realtà, che spero soltanto, domani di svegliarmi e venire a casa a pranzo e dire “Cavoli Eli.. ho fatto un sogno bruttissimo..”» scrive sul suo profilo Facebook Francesca, una delle due sorelle di Elisa. Lei da giorni non fa altro che piantonare il campo base e le sono vicini gli amici più stretti della 28enne di Borgotrebbia, della quale non si hanno più notizie da domenica 25 agosto. Hanno fatto gruppo e insieme, in questi giorni, hanno camminato lungo i boschi e i campi della Vachero e della Valvezzeno. Con un obiettivo: ritrovare la loro Elisa. «Non vogliamo sostituirci ai volontari che stanno facendo un lavoro encomiabile – dice un’amica, Francesca Dallavalle – ma solo dare un supporto alle squadre e per cercare di riuscire a fare, per quanto possibile, qualcosa in più degli altri giorni di ricerca». In tutto sono una cinquantina: prima si è messa in campo la cerchia più ristretta di amici di Elisa Pomarelli, poi è stato lanciato un appello «per formare squadre di volontari civili che possano battere le zone di Carpaneto, Sariano, Gropparello, Zena e dintorni». Spiega Francesca: «Chiunque si senta di partecipare è ben accetto, in particolare cerchiamo gente che conosca bene le zone e possa guidarci, ad esempio cacciatori, alpini. Per noi è fondamentale coordinarci con le forze dell’ordine già impegnate, senza intralciare o rallentare le ricerche. Chiunque può contattarmi via messaggio su Facebook cercando Francesca Daria Dallavalle». 

Che idea vi siete fatti? Chiediamo a Francesca che conosce bene Elisa da tanti anni. «Dopo aver saputo che Massimo aveva in mente di costruire un “bunker” nel bosco, l’unica speranza positiva che abbiamo è che lui possa essere ancora rifugiato in questo nascondiglio. Elisa è l’ultima persona che pensavo potesse sparire nel nulla». E sulla relazione tra i due: «Erano amici. Lui è uno che vive “nel suo mondo” e forse non aveva ben capito che c’era un rifiuto da parte di Elisa: per lei era un amico. Non è mai stato cattivo con lei, non ha mai manifestato comportamenti violenti, fisici o verbali».

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