Arresti domiciliari per il 58enne che ha perseguitato la convivente e aggredito i carabinieri

Convalida dell’arresto, lo ha deciso il giudice. La procura aveva chiesto che rimanesse in carcere, mentre la difesa che tornasse libero

E’ agli arresti domiciliari l’uomo accusato di stalking (e resistenza ai carabinieri) nei confronti della convivente, fermato dai militari di Pontedellolio sabato scorso. Il provvedimento è stato deciso dal giudice per le indagini preliminari, Luca Milani, durante l’interrogatorio di convalida dell’arresto. L’uomo è così tornato a vivere in casa con il figlio. Assistito dall’avvocato Alida Liardo, il 58enne, apparso provato, ha fornito al giudice la propria versione e spiegato la relazione che ha avuto con la 54enne di Vigolzone. Il sostituto procuratore Matteo Centini aveva chiesto la custodia cautelare in carcere, mentre l’avvocato Liardo la remissione in libertà o comunque una misura che gli consentisse di andare a lavorare. L’arresto era avvenuto vicino alla casa della donna, la quale era appena tornata dalla stazione dei carabinieri dove aveva presentato la denuncia per stalking, stanca dei tanti messaggi e dei continui pedinamenti con probabilità provocati dalla gelosia. La 54enne, spaventata dalle urla dell’uomo che le chiedeva di entrare in casa, ha chiamato i carabinieri. Quando è arrivata la pattuglia, l’uomo ha inveito contro i carabinieri e li ha spintonati e cercato di colpirli con dei calci. Sono allora scattate le manette e il carcere.

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