«Auto incendiate nel condominio per motivi di vicinato». Arrestato un 51enne

Le indagini dei carabinieri dopo il grave episodio avvenuto alla fine di ottobre nel complesso residenziale di viale Patrioti

Una delle auto in fiamme

E' stato arrestato dai carabinieri il presunto responsabile dell'incendio doloso divampato la notte del 27 ottobre del 2018 all'interno del parcheggio del complesso residenziale Barriera Farnese in viale Patrioti, e che aveva distrutto due auto in sosta e danneggiato una terza. Agli arresti domiciliari, su ordinanza di custodia cautelare, è finito un residente del condominio: è un 51enne di Mazara del Vallo che era finito tra i sospettati nelle indagini condotte dai carabinieri della stazione Piacenza Principale intervenuti quella notte insieme ai colleghi del Nucleo radiomobile. All'origine ci sarebbero, secondo i carabinieri, cattivi rapporti di vicinato e dissapori tra residenti, in particolare per un posto auto comune tenuto occupato per troppo tempo.
Una prova importante è giunta anche dalle immagini di videosorveglianza installato all’interno dell’area parcheggio del complesso residenziale: «Nei video di sorveglianza - dicono i carabinieri - si nota chiaramente l’uomo con in mano una busta di colore bianco ed un accendino avvicinarsi alla Fiat Seicento e subito dopo un piccolo fuoco all’interno dell’abitacolo».

Dalla dinamica dei fatti c’era fin da subito il sospetto che si trattasse di un atto doloso. Qualcuno si era introdotto dall’esterno nel parcheggio e aveva appiccato le fiamme a un’auto in sosta, causando di conseguenza l’incendio anche ad altre due vetture parcheggiate vicino.
I carabinieri della Sezione Radiomobile erano intervenuti insieme ai vigili del fuoco e avevano trovato tre vetture in fiamme. Le manovre di spegnimento erano immediatamente iniziate e in breve la situazione era già sotto controllo.
Due utilitarie, una Fiat Seicento ed una Toyota Yaris erano andate completamente distrutte. Un terzo mezzo, un Fiat Ducato, era rimasto invece danneggiato dalle fiamme che nel frattempo si erano propagate da una delle altre due macchine.
«Ad una prima occhiata - dicono i carabinieri - si era subito intuito che difficilmente poteva trattarsi di un fatto accidentale, così, i Carabinieri della Stazione di Piacenza Principale ricevuta la denuncia da parte di uno dei proprietari delle autovetture andate distrutte hanno iniziato subito le indagini».

«Da subito i sospetti sono caduti sul 51enne - spiegano i carabinieri - da tempo residente nello stesso complesso residenziale. Infatti, già in passato, il precedente proprietario della Fiat Seicento da cui si è propagato l’incendio, era stato vittima di un danneggiamento dell’autovettura ed aveva indicato il 51enne quale autore del fatto. Per questo, se non avesse ritirato la denuncia, era stato minacciato. Gli avrebbe bruciato tutte le sue autovetture parcheggiate nella residenza. A ciò si aggiunge, che il nuovo proprietario, per motivi economici, non avendo attivato l’assicurazione e non potendo quindi circolare, aveva lasciato la Fiat Seicento per lunghissimo tempo ferma in un posto macchina del parcheggio del complesso residenziale»

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