Blitz degli ambulanti dei mercatini di Natale in piazza Cavalli: «Sul Facsal non andiamo»

La protesta degli ambulanti rivendicano i propri diritti e si posizionano in piazza Cavalli ignorando la decisione del Comune che li ha destinati sul Pubblico Passeggio. A vuoto la mediazione del sindaco Barbieri, sul posto Polizia Municipale e Digos

Il sindaco Patrizia Barbieri mentre tenta un dialogo con gli ambulanti (Foto Gis). Sotto, Pierangelo Pelati con altri colleghi

Sul Facsal non ci vogliono andare. Così nella mattinata del 30 novembre, invece che posizionare i propri stand sul Pubblico Passeggio, si sono piazzati in piazza Cavalli, come hanno sempre fatto negli anni scorsi. È la mossa degli ambulanti dei mercatini di Natale, che ieri hanno vissuto una giornata densa di colpi di scena, e oggi sono passati all’azione. Ventiquattro ore fa il Consiglio di Stato ha accolto il loro ricorso: gli ambulanti storici, che vantano una licenza pluriennale non ancora scaduta, non possono essere estromessi - lo ha deciso il Consiglio comunale su input della Giunta - dall’animazione del Natale piacentino. Così il Comune, costretto a coinvolgerli, li ha ubicati sul Facsal. Un compromesso che può andare bene agli ambulanti? Neanche per sogno. I sedici che hanno fatto ricorso non ne vogliono sapere di esporre la propria merce sul Facsal. E stamattina si sono presentati in piazza Cavalli, iniziando a installare le proprie bancarelle, nello stupore generale.

La presenza improvvisa degli ambulanti non è, ovviamente, passata inosservata. Si sono registrati alcuni momenti di tensione - in piazza WhatsApp Image 2018-11-30 at 11.40.41-2stavano preparando le casette di legno per le poche bancarelle previste (dedicata a oggetti solo natalizi) ed è stata necessaria la presenza della polizia municipale e della Digos. Il sindaco Patrizia Barbieri ha tentato una mediazione insieme all’assessore al bilancio Paolo Passoni con gli ambulanti, che però non accettano nessun’altra soluzione. Il sindaco aveva proposto piazzetta Pescheria per avvicinarli dal Facsal a piazza Cavalli. Ma il dialogo non ha portato frutti. «Non è un blitz – spiega Pierangelo Pelati, presidente dell’associazione Mercatini di Natale - perché il Comune sapeva delle nostre intenzioni. Siamo venuti consapevolmente, informando il Comune, la prefettura e la questura. Abbiamo maturato una licenza decennale. Non possiamo andare sul Facsal, non è roba nostra. Di soluzioni di altro genere non ne vogliamo sapere. Sono tre mesi che spieghiamo al Comune le nostre intenzioni ma non ci danno risposte. In tutti questi anni abbiamo sempre colloquiato con gli assessori precedenti, ora ci siamo trovati con una decisione improvvisa – la soppressione dei mercatini di Natale – di punto in bianco». «La delibera che ha soppresso i mercatini di Natale – ha motivato la protesta l’avvocato Umberto Fantigrossi, che ha seguito gli ambulanti in questa vicenda - è stata rigettata dal Consiglio di Stato ieri. Gli effetti del ricorso degli ambulanti paralizzano la decisione del Comune: si è mercatini Natale-2ripristinata così la fiera di Natale con le regole vigenti fino a quella delibera. Regole che parlano di una licenza decennale che contempla solo piazza Cavalli». In mattinata si dovrebbe tenere un vertice in prefettura per discutere dell’annosa questione che tiene banco da giorni.

Amareggiata dal blitz degli ambulanti l’organizzatrice del Natale piacentino, presentato ieri in Municipio. «Non voglio entrare nella disputa – interviene Sabrina Baldini dell'associazione “Buon Natale Piacenza” che si è presa l’incarico di organizzare gran parte degli eventi d’animazione del Comune -, in pochi giorni abbiamo cercato di creare qualcosa di bello per i bambini. Le casette di legno della nostra associazione hanno solo articoli natalizi e vorrebbero allestire i loro spazi senza problemi, senza ritardi e ostacoli. Noi ci siamo proposti per occupare con queste casette la piazza perché ci è stato detto dal Comune che piazza Cavalli era libera, non ce l’abbiamo con gli ambulanti».

IL VERTICE IN PREFETTURA

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Commenti (20)

  • Rùtamaia

  • Tanto can can per del ciarpame cinese acquistabile a meno della metà dietro a l’iper Gotico??

  • Seguono la regola che se Italia non ti danno una cosa te la prendi. Poi c'è di mezzo il Natale che col suo clima di pace e serenità vale anche una guerra.

  • Sinceramente non mi straccerò le vesti per la mancanza di quei quattro banchi raffazzonati, sempre gli stessi, che c'entrano col Natale come i cavoli a merenda. Tovaglie, saponette, bigiotteria, agendine rilegate... Un riempitivo, qualcosa per fare numero, tanto per far qualcosa. Qualcosa di sempre uguale a sé stesso.

  • Che bel "clima" Natalizio!!! Questo è proprio il massimo!!!

  • Ma basta, questi ambulanti (molti dei quali con merce di scarsa qualità;) hanno rotto gli zebedei!

  • Ormai in Italia è normale ignorare le regole del vivere civile. Ognuno viene e contesta le decisioni dell'autorità locale e in barba alle leggi dello Stato. Il problema maggiore è CHI li difende, che nell'ombra dirige la manfrina. E' valido l'antico proverbio napoletano " Ormai le pipe schiaffeggiano i tabaccai" (Mo' 'e pippe pigliane a pacchere 'e tabbaccare).

    • ma se tu fossi stato uno di quegli ambulanti titolari di una regolare licenza e se fosse venuto qualche gradasso ad importi di sloggiare, tu cosa avresti fatto, te ne saresti rimasto buono e zitto e con la coda tra le gambe? Mi sembra che in questa situazione gli ambulanti si stiano comportando in modo logico e ragionevole, e personalmente, se fossi nei loro panni, farei esattamente ciò che hanno fatto loro

      • Condivido quello che dice Giorgio . Non dimentichiamo che parliamo di lavoro . Non scherziamo . Poveretti .... già non si batte un chiodo in piazza figuriamoci altrove ... solidarietà agli ambulanti .

        • parliamo di lavoro???? perché con ii banchi a 50 metri di distanza (sotto il Gotico o in piazzetta pescheria )NON sarebbe LAVORO?

        • Ho fatto solo una considerazione sul rispetto delle regole, base della vita civile. Sono per gli ambulanti, anche perché ho molti parenti tra gli ambulanti, ma non per chi li utilizza per fini politici, come nel caso per cui discutiamo.

          • Per 4 patacche se interessati il Facsal andava benissimo

            • guarda che non devi insistere per dimostrare che non sai di cosa stai parlando. Non è in discussione la qualità della mercanzia (e comunque ci sono diversi banchi di artigianato assolutamente dignitoso) ma il diritto di alcuni lavoratori di fronte all'arbitrio di un'amministrazione che si sveglia una mattina d'estate e, siccome ha sistemato alla perfezione tutto il resto, decide di mettere mano in maniera maldestra e dilettantesca a una questione che alla fine le scoppia in mano tanto da farsi prendere per un orecchio dal consiglio di stato.

  • dunque ci troveremo ancora "banchi" che non hanno neppur lontanamente qualcosa da spartire con il "Natale"?

    • E mi spieghi quali sono i banchi che c'entrano col "Natale"? O sta parlando dei banchi che c'entrano con la commercializzazione del Natale? Perché a casa mia né i banchi né le luminarie né i babbi natale hanno niente da spartire col Natale. Ma si sa come sono i "cristiani" di qui....

    • anch'io preferisco decisamente i mercatini di Natale che fanno in Austria e in Germania, nei quali vengono offerte decorazioni natalizie di qualità e dove è possibile mangiare ottimi dolcetti i bersi delle tazze di Glühwein (anche i mercatini del Tirolo non sono male), ma, visto che quei mercatini non sono proprio dietro l'angolo, bisognerà accontentarsi del mercatino nostrano, nel quale comunque di solito si riesce a bersi del buon vin brulè (se poi i prodotti offerti sono quel che sono, vorrà dire che questo dipende anche da quei piacentini che comperano quelle cose)

    • Probabilmente sì ma non prendiamocela con gli ambulanti

  • mamma mia ... che avvocati

  • Per me possono stare a casa

    • Anche per me, non hanno nulla di natalizio

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