Blitz dei carabinieri nel sottopassaggio, arrestati spacciatori con mezzo chilo di eroina

Sgominata dai carabinieri di Fiorenzuola una piazza di spaccio di eroina nelle campagne di Lugagnano. In manette due giovani marocchini di Milano. Il blitz ha portato al sequestro di mezzo chilo di eroina e di un etto di cocaina. Il maggiore Leuzzi: «Non ci fermeremo mai»

Da sinistra il comandante dell'Aliquota Operativa Enrico Savoli, il maggiore Emanuele Leuzzi e il comandante del Radiomobile, il maresciallo Bruno Gravina

Li hanno bloccati nel sottopassaggio di Cadeo in strada della Chiusa prima che potessero rifornire la piazza di spaccio che da più di un mese si era creata nelle campagne di Lugagnano tra Località Antognano e Località Palazzo (Il ristorante Collina delle Fate è totalmente estraneo a tutta la vicenda ndr). Un vero e proprio blitz che ha visto impegnati 15 carabinieri del Norm e della stazione di Fiorenzuola e che ha portato, dopo un breve inseguimento, all'arresto di due marocchini clandestini e pieni di precedenti di 28 e 22 anni che avevano in auto mezzo chilo di eroina e un etto di cocaina. 

L'operazione Winx è scattata alle 12.30 di mercoledì 1 febbraio, dopo un mese e mezzo di appostamenti. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Roberto Fontana, sono partite grazie alle segnalazioni del sindaco del paese e di molti cittadini che avevano notato un via vai di persone. I carabinieri hanno ricostruito il percorso che i due, di fatto residenti a Milano, facevano quotidianamente per recarsi "al lavoro" e quando hanno avuto la certezza che il 1 febbraio avevano in auto della droga sono intervenuti. La modalità di spaccio è sempre la stessa della maxi Operazione Myocastor conclusa poche settimane fa e che aveva portato all'arresto di 37 persone.

Le piazze dello stupefacente di Pavia e di Milano sono sature, pertanto, fanno sapere i militari, è in atto una vera e propria colonizzazione delle campagne dell'Emilia da parte di batterie di spacciatori, quasi tutti nordafricani, che pronti a tutto, si appropriano di un zona rurale e la trasformano in una centrale di spaccio di eroina e cocaina. Quando la domanda è sempre più alta l'offerta si adatta e sfrutta il territorio per cercare di fare quanti più soldi possibili. E il Piacentino, è pieno di persone dipendenti da eroina, droga che prepotentemente sta tornando nelle strade. Non solo, i due, avevano decine di clienti che arrivavano anche da Cremona e Parma. Il giro della piazza di Lugagnano si aggirava intorno ai 3mila euro al giorno,con un ricavo netto al mese, per i due, che hanno sicuramente dei capi, di circa 70mila euro. La droga sequestrata all'ingrosso vale circa 20mila euro. 

I militari, guidati dal maresciallo dell'Aliquota Operativa Enrico Savoli e dal comandante del Nucleo Radiomobile, il maresciallo Bruno Gravina, si sono appostati nel sottopassagio e quando hanno visto la Fiat Punto l'hanno bloccata. I due hanno fatto resistenza e hanno cercato di scappare a piedi ma sono stati fermati e arrestati. Nel borsello avevano mezzo chilo di eroina e 100 grammi di cocaina. Ora si trovano alle Novate con l'accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio, resistenza e porto di oggetti atti all'offesa: addosso avevano coltelli per tagliare le dosi, e anche 2mila euro in contanti in banconote di piccolo taglio. L'auto sulla quale viaggiavano, una Fiat Punto, era gravata da un provvedimento di confisca emesso a Milano. Era intestata a un prestanome che ne aveva intestate circa 200. «Fondamentale anche questa volta la collaborazione tra cittadini e Arma. Non ci fermeremo mai», ha dichiarato il comandante della compagnia carabinieri di Fiorenzuola, il maggiore Emanuele Leuzzi. 

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • «Ma quale gigante buono? Quale raptus? Basta superficialità sui femminicidi»

  • La sorella di Elisa scrive a Massimo Sebastiani: «Piangi? Ormai sei il mio incubo»

  • Muore a 22 anni dopo lo schianto contro un terrapieno, trovata dopo diverse ore

  • Massimo scrive di una busta misteriosa: un affare li avrebbe potuti dividere e lui l'ha uccisa?

  • «Salvini con il rosario in mano? A Cortemaggiore si è anche inginocchiato in chiesa, magari facessero tutti così»

  • Per alcune notti Massimo ha vegliato Elisa nel bosco e ha dormito accanto al suo corpo

Torna su
IlPiacenza è in caricamento