Blocchi dei facchini alla Gls, Usb: «Si reintegrino gli otto lavoratori licenziati»

Gli appartenenti al sindacato Usb hanno bloccato i camion in ingresso e in uscita della ditta di logistica per manifestare contro il licenziamento di 8 lavoratori in seguito alla rissa avvenuta nelle scorse settimane all'interno del magazzino

Il picchetto dell'USB davanti alla Gls

Gls di Montale bloccata per diverse ore nella sera del 22 febbraio. Gli appartenenti al sindacato Usb infatti hanno bloccato i camion in ingresso e in uscita della ditta di logistica per manifestare contro il licenziamento di 8 lavoratori in seguito alla rissa avvenuta nelle scorse settimane all'interno del magazzino, per motivi sindacali. Dalle 22 un centinaio di persone appartenenti al sindacato Usb anche provenienti da fuori Piacenza hanno portato la propria solidarietà  davanti ai cancelli della sede piacentina della Gls in via Riva, mentre all'interno era stato proclamato uno sciopero. «Il 17 febbraio avevamo un incontro con la dirigenza dell'azienda per discutere di quanto successo ma non si sono presentati, per questo motivo abbiamo deciso di bloccare. Vogliamo dimostrare che facciamo sul serio. Sarebbe suffciente sedersi ad un tavolo e cercare di venirsi incontro. Chiediamo il reintegro immediato degli 8 lavoratori licenziati (6 Usb e due appartenenti ai Cobas)», spiega Aboubakar Soumahoro, dell'Esecutivo Confederale Usb.  Nella Gls da qualche tempo si sta diffondendo la sigla sindacale Usb alla quale hanno deciso di appartenere anche diversi iscritti al Si Cobas. Sul posto le volanti della polizia e la Digos. 

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