Pontieri piacentini disinnescano e distruggono una bomba d'aereo da 230 chili

Delicato intervento del Secondo Reggimento di piazza Cittadella in provincia di Grosseto

L'intervento dei militari piacentini

Domenica 19 gennaio gli artificieri del 2° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza hanno neutralizzato una bomba d’aereo, risalente alla  Seconda Guerra Mondiale, rinvenuta a ridosso dell'argine del fiume Ombrone, nel comune di Civitella Paganico, in provincia di Grosseto. 

L’ordigno rinvenuto è una bomba d’aereo di nazionalità americana del peso di 500 libbre (230 chili circa) con un solo congegno di attivazione (spoletta). Si stima che circa il 10% degli ordigni lanciati all'epoca non siano esplosi dopo l’impatto, sia per motivi tecnici (malfunzionamento della spoletta) o semplicemente fisici (la parte dell’ordigno che impattava sul terreno era diversa da quella in cui era posizionata la spoletta).  

Gli specialisti del 2° Reggimento Genio Pontieri sono continuamente chiamati ad intervenire su ordigni inesplosi della prima e seconda Guerra Mondiale nel territorio delle 13 province di competenza: Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Massa-Carrara, Pisa, Lucca, Pistoia, Livorno, Prato, Arezzo, Grosseto e Siena.

Le modalità dell'intervento sono state definite durante una riunione di coordinamento, svoltasi presso la Prefettura di Grosseto, dove sono stati trattati tutti i dettagli dell’attività, dalle modalità di evacuazione alla realizzazione dei lavori di mitigamento, necessari in caso di detonazione accidentale. Allo scopo il personale del 2° Reggimento Genio Pontieri ha realizzato delle barriere, con opere di protezione provvisionali,  intorno all’ordigno,  per contenere gli effetti e la conseguente proiezione di schegge e materiali, in caso di una detonazione fortuita. 

In considerazione della delicatezza del tipo di intervento sono stati evacuati a partire dalle 8, circa 500 abitanti, residenti nell'area di raggio di 1800 metri dal punto di rinvenimento dell'ordigno. É stata chiusa inoltre la strada provinciale SP64 del Cipressino, nel tratto che ricadeva nell’area di evacuazione, e sono stati sospesi i treni regionali a partire dalle 8:30. Gli specialisti dell’Esercito sono entrati in azione alle 9, con la prima fase, la più delicata, quella della rimozione della spoletta. Si è trattato di una serie di operazioni che gli artificieri hanno effettuato a distanza di sicurezza e che hanno reso l’ordigno meno pericoloso e trasportabile. A seguire, la seconda fase, che ha visto il trasporto dell’ordigno presso un terreno agricolo privato, individuato dalla Prefettura di Grosseto, sito in località Monteverdi nel comune di Cinigiano (GR), per la definitiva distruzione. Oltre ai militari sono intervenuti i Carabinieri, la Guardia di Finanza, i Vigili del Fuoco e la Croce Rossa Italiana. La Croce Rossa Militare ha garantito la propria assistenza per il personale militare operante. 

Questo, per gli artificieri del 2° Reggimento Genio Pontieri, è stato l’ennesimo delicato intervento di bonifica sul territorio, volto alla rimozione di una minaccia che nonostante il trascorrere degli anni rimane sempre elevata. Nel 2019 sono stati oltre 200 gli interventi su ordigni bellici di ogni tipologia e misura effettuati. 
L’Esercito oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado di cooperare sinergicamente con altri operatori civili, su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale in caso di pubbliche calamità e per la bonifica del territorio da residuati bellici.

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