Bombe d'acqua e allerta meteo, sgomberati accampamenti e bivacchi nel greto del Trebbia

Polizia locale, guardie ittiche e carabinieri forestali al lavoro in alta Valtrebbia. Sgomberati campeggi liberi nel greto del fiume: oltre a essere vietato per legge, in questi giorni è anche pericoloso per la possibilità di piene improvvise

Le tende trovate e poi fatte sgomberare nella giornata del 25 agosto

In Emilia Romagna il campeggio libero è vietato, lo ha ricordato il comandante dei carabinieri forestali Enzo Compagnin. A maggior ragione in questi giorni di allerta meteo duranti i quali fiumi, torrenti e aree golenali sono sorvegliati speciali: sono previsti forti temporali. Eppure, nonostante le raccomandazioni del prefetto in prima persona che ha disposto, insieme e di concerto con i sindaci delle valli Trebbia, Nure e Aveto, controlli straordinari, il 25 agosto qualcuno ha ignorato l'allerta. Gli agenti della polizia locale di Bobbio, coordinati dal sindaco Roberto Pasquali, con le guardie ittiche ambientali di Arci Fipsas della Provincia hanno pattugliato e battuto più volte il tratto di competenza del Trebbia, passando in rassegna San Salvatore, Telecchio. Berlina, ponte delle terme fino a Cassolo. Hanno trovato turisti che si stavano accampando nel greto per passare la notte: nonostante il divieto, nonostante l'allerta meteo sia nel nostro territorio sia nel Genovese, con il conseguente pericolo di ondate di piena improvvise.

prefetto maurizio falco comandante carabinieri forestali enzo comapagnin 2018 ok-2Li hanno fatti allontanare, così hanno anche fatto sgomberare decine di persone, circa un centinaio,  che, nonostante il tempo si fosse guastato e stava piovendo, rimanevano nel greto e nel fiume. «Preferisco fare prevenzione a costo di sembrare ripetitivo piuttosto che intervenire per ridurre un danno che poteva essere evitato». Così aveva dichiarato solo il 24 agosto il prefetto Maurizio Falco. Con loro anche i carabinieri forestali in campo con cinque pattuglie anche nelle altre valli.  «Invitiamo a non parcheggiare le auto nel greto - aveva dichiarato il colonnello Compagnin. Vanno posizionate in modo da poter garantire una fuga rapida in caso di pericolo, chiediamo di non avventurarsi in sentieri, scarpate o attraversamenti in acqua senza esserne in grado e senza attrezzatura e abbigliamento corretti. Ogni persona deve cercare di informarsi e tentare, per quanto possibile, di non osare o pensare che non succeda nulla qualora adotti un comportamento scorretto. Oltre alla multa, si potrebbe rischiare qualcosa di più. Chi assiste a comportamenti illeciti ci chiami subito». Alla luce, anche di quanto accaduto in Calabria nei giorni scorsi, e delle allerte meteo gialle e arancioni, da tutte le istituzioni e forze dell'ordine arriva l'invito alla massima prudenza. 

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