Borgotrebbia, costruzione di 10 capannoni: i residenti non ci stanno

I cittadini di Borgotrebbia si mobilitano contro il progetto che prevede la realizzazione in un'area che si affaccia sulle mura farnesiane di 10 capannoni. Iniziata la raccolta firme

I cittadini di Borgotrebbia si mobilitano contro il progetto che prevede la realizzazione di 10 capannoni in un campo di via Trebbia compreso tra l'autostrada e ferrovia e che si affaccia anche sulle storiche mura farnesiane così scrive Michele Rancati su Libertà di oggi 28 febbraio.

Nei giorni scorsi è partita una raccolta di firme che ha già raggiunto quota 60. In passato, la Lega nord si era già scagliata contro la pratica, bocciata all'unanimità dal consiglio del Quartiere 2, ma il cui iter pare stia proseguendo.

IL PROGETTO E LE FIRME- Secondo il progetto, la viabilità d'appoggio all'insediamento produttivo dovrà transitare nel tratto che dalla rotonda con via Anguissola corre lungo il tracciato dei treni, costeggiando anche una lunga fila di abitazioni. E proprio i residenti di queste case promettono battaglia. La sottoscrizione è stata firmata anche dai cittadini di via Monte Alfeo e via Monte Lesima.

"L'iniziativa nasce in maniera spontanea, dopo aver letto sui quotidiani del progetto che prevede la nascita di dieci capannoni nel terreno all'inizio di via Trebbia - commenta Federica Gasperini, portavoce del comitato di protesta - e in una sola giornata abbiamo raccolto una sessantina di firme, praticamente quelle di tutti i residenti, considerando che abitano in tutto una settantina di persone. Il nostro intento non è quello di ostacolare il progetto nel suo complesso, ma di trovare una soluzione alternativa al punto di ingresso all'area, attualmente previsto in via Trebbia.

Se le cose non cambieranno - aggiunge - i mezzi pesanti che accederanno alla zona dovranno transitare sotto le nostre case. E questo ci spaventa. La carreggiata è molto stretta e non c'è alcun margine per allargarla poichè da un lato vi è la ferrovia e dall'altro le nostre case. Ci sono tanti bambini che abitano qui, questo progetto mette a repentaglio la sicurezza di tutti".

IL TRAFFICO PESANTE - Inoltre, continua Rancati, secondo gli abitanti, il transito dei mezzi pesanti andrebbe ad aggravare una situazione già poco positiva: "Siamo già sottoposti ad inquinamento acustico estenuante, con treni che transitano in continuazione, le lavanderie dell'ospedale ad una manciata di metri in linea d'aria, l'elicottero del 118 che ad ogni atterraggio ci sposta le tegole. E nessuno di noi ha mai chiesto un centesimo di risarcimento. Non possiamo accettare anche questa imposizione. Non vogliamo altri disagi, dov'è finita la vecchia e tranquilla Borgotrebbia? "I firmatari, oltre a contestare il piano, hanno anche avanzato al Comune proposte concrete.

IL SUGGERIMENTO - "Abbiamo suggerito una valida alternativa - spiega Federica Gasperini - a partite dal fatto che il punto di accesso all'area si potrebbe individuare su via Agosti, biforcando la strada che sale verso il cavalcavia: su questa strada il traffico è già presente, per questo la carreggiata è abbastanza larga e non si creerebbero i disagi che invece avverrano in via Trebbia. Ora attendiamo che qualcuno del Comune ci contatti - conclude - visto che abbiamo inoltrato la nostra petizione al sindaco, agli assessori e a tutti i consiglieri comunali, nella speranza che qualcuno voglia sentire le nostre ragioni. Cercheremo in tutti modi possibili di bloccare questo progetto. La gente è molto arrabbiata e preoccupata".

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(Foto di repertorio)

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