Sono stati rinviati a giudizio ieri dal tribunale dei minori di Bologna i nove ragazzini accusati di bullismo nei confronti di un quindicenne loro compagno di classe. I fatti, avvenuti a fine 2008, come riporta Libertà di oggi, sarebbero avvenuti in un istituto superiore di Piacenza. Per l'accusa questi bulli costringevano la vittima a leccare le loro scarpe, lo avrebbero appeso per i boxer almeno 6 volte, lo avrebbero costretto a prendere a testate il muro della palestra e coperto con un copricapo lo avrebbero preso a calci e pugni, oltre che continue e ripetute umiliazioni e vessazioni.
Particolare che fa indignare, come scrive Ermanno Mariani su Libertà, è che i ragazzi accusati riprendevano tutto con il cellulare facendo video da far vedere come trofeo. Lo studente dopo queste umiliazioni aveva cominciato a non voler andare più a scuola e solo dopo qualche tempo si è confidato con la madre che ha proceduto, rivolgendosi alla polizia la quale ha dato il via alle indagini.
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A guidare il gruppo dei "persecutori" era un ragazzo, già sospeso più volte dall'istituto perchè si era già reso protagonista in passato di altre malefatte. Ora, i bulli, sono accusati di violenza privata e rischiano pene fino ai quattro anni.





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Sergio Stella Grazie a dio ho figlie femmine. Se un maschio fa una roba del genere lo riempio di botte.
Altro che cravatta.
The JD chi l'avrebbe mai detto ... mi trovo d'accordo con te
> Che si sono presentati in giacca e cravatta , mortificati, accompèagnati dai genitori e nonni.
>
> Spero soltanto che siano stati accompagnati, come sarebbe successo nel mio caso, a calci nel sedere e non coccolati. Nota a margine in galera ci metterei pure i genitori visto che in famiglia nn gli hanno insegnato nulla. Forse che i padri erano peggio ??