Caorso: «Nessuna contaminazione ambientale dai fusti corrosi»

Ad escludere definitivamente l'allarme contaminazione nucleare sono i risultati delle prime analisi ambientali condotte da Arpa e Sogin sia all'interno della centrale di Caorso, sia all'esterno. Intanto proseguono gli interrogatori

Uno dei fusti di scorie corrosi trovati a Caorso

Nessuna contaminazione nucleare a Caorso dopo la scoperta, lo scorso novembre, di alcuni fusti di scorie corrosi. Lo dicono i risultati delle prime analisi che Arpa e Sogin hanno condotto, per conto della Procura della Repubblica di Piacenza, sui bidoni danneggiati trovati in uno dei depositi di Arturo. Bidoni che, a quanto pare, sono già in fase di sistemazione e riparazione, anche se si tratta di una procedura delicata. Le analisi, tra l’altro, hanno escluso qualunque contaminazione non solo all’interno della centrale nucleare in fase di dismissione, ma anche all’esterno, dove sono stati prelevati campioni di terreno e di acqua dai tecnici. Nel frattempo proseguono in Procura le indagini sul caso e gli interrogatori di persone informate sui fatti.

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