Casini a Palazzo Galli per la vetrina delle opere di Uberto Pallastrelli

Il senatore ed ex presidente della Camera in visita: «Questa mostra rappresenta la vostra capacità di valorizzare il patrimonio e l’identità culturale del vostro territorio»

L'ex presidente della Camera dei Deputati, senatore Pierferdinando Casini ha inaugurato a Palazzo Galli Banca di Piacenza, alla presenza diun gran numero di persone, la mostra allestita nel Salone dei depositanti di Palazzo Galli dedicata a “UBERTO PALLASTRELLI (1904-1991). L’ultimo ritrattista”.

Avevo volentieri aderito all’invito giuntomi dall’avv. Sforza Fogliani di essere testimone simbolico dii questa mostra per la stima che ho verso questa Banca che rappresenta il meglio del mondo bancario italiano– ha detto il senatore Casini -quando poi ho saputo delproblema che ha avutoSgarbi,mi sono documentato per fare un ragionamento sulla ritrattistica, ma mi sono reso conto dell’impossibilità disostituirlo. Mi fa però piacere essere quiperchéquesta mostra rappresenta la capacità di valorizzare il patrimonio e l’identità culturale del vostro territorio e capisco l’orgoglio provato dal Presidente Gobbi (espresso nei saluti d’apertura, N.d.R.), nel vedere una tela di quest’artista in una casa importante della lontana Filadelfia.  L’orgoglio è un sentimento che dovremmo incominciare a ritrovare con più fermezza, e soprattutto l’orgogliod’essere italiani, di capire che il nostro paese ha tanti problemi ma, come dimostra questa mostra, ha anche una grande ricchezza di cultura, d’identità e di storia.Sappiamo – ha concluso il senatore Casini - del grandissimo problema delle migrazioni, noi pensiamo a volte che il problema riguardi solo noi, ma non è cosi; è un fenomeno globale di tutto il mondo che non si risolve costruendo muri, ma nemmeno dobbiamo accettare l’equazione siamo tutti uguali,mentre arriva gente ben motivata della propria identità religiosa,storica e culturale; il non ribadire con forza l’orgoglio di essere italiani crea il presupposto della segregazione.

LA MOSTRA

La mostra di Palazzo Galli racconta la vitadel conte piacentino Uberto Pallastrelli (1904- 1991), ritrattista delle celebrità. Ha scritto nei giorni scorsi il Corriere della Serariferendosi a Pallastrelli e dedicando alla mostra due intere pagine del MagazineSette. “Disse no ad Aristotele Onassis, che voleva un pittore di famiglia in esclusiva. Fu amico di Gianni Agnelli, dell’Aga Khan e della Begum –Negli anni 30-40 era il preferito della nobiltà inglese: duca e duchessa di Marlborough, , lord e lady Mountbatten, la contessa di Jersey, le duchesse di Westminster e di Kent ne riverivano il talento. A Venezia, negli anni 20, posarono per lui Barbara Hutton e la Maharani Indira di Kapurthala. Alimentò il mito della Dolce vita dal suo studio sopra la Fontana di Trevi ospitando per leggendarie sedute di posa le dive dell'epoca”.

Nell’ambito dellamostra – oltre all’esposizione di numerosi ritratti e di opere di altro tema – è stato anche ricostruito lo studio che l’artista piacentino ebbe nella città eterna. La Mostra è a cura di Vittorio Sgarbi e di Laura Soprani - Carlo Ponzini - Robert Gionelli. Coordinamento generale Cristina Bonelli - Gaia Cremona - Lavinia Curtoni - Progetto allestimento Carlo Ponzini - Roberto Tagliaferri. Nel Catalogo della manifestazione scritti di Vittorio Sgarbi, Laura Soprani, Valeria Poli. Allestimento sino al 17 gennaio.  La mostra è aperta dal martedì al venerdì dalle 16 alle 19. Sabato e festivi – esclusi 24-25 dicembre, 1 gennaio -: ingresso libero alla Mostra per i soci e i clienti della Banca. Per i non clienti ingresso con biglietto nominativo richiedibile agli sportelli dell’Istituto. Visite guidate per scuole e associazioni con prenotazioni all’Ufficio relazioni esterne tel. 0523-542137. Visite guidate alla mostra tutte le domeniche alle 11.

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IL PERCORSO ARTISTICO DI PALLASTRELLI

Formatosi all’Istituto d’Arte Gazzola di Piacenza – sotto la guida di Ghittoni e di Nazzareno Sidoli – e all’Accademia di Brera di Milano, Pallastrelli perfezionò la propria tecnica a Parigi prima di trasferirsi – alla metà degli anni Trenta del secolo scorso – a Venezia, dove si impose in breve tempo grazie alle sue straordinarie doti di ritrattista, apprezzate anche alle Biennali del 1938 e del 1942. Dopo Venezia, Pallastrelli soggiornò e operò a lungo in Inghilterra, in Sud America, negli Stati Uniti e in Francia, raccogliendo ovunque unanimi consensi, sia di critica che di pubblico. Quando rientrò in Italia, visse a Santa Margherita Ligure, alternando il lavoro artistico tra la Riviera di Levante e il suo studio romano a Fontana di Trevi, che negli anni Sessanta divenne meta di illustri personaggi del mondo dell’industria, della politica, dell’aristocrazia e dello spettacolo, tutti desiderosi di farsi immortalare su tela dal grande ritrattista piacentino. Il colore prediletto dell’artista era il giallo e nel ritratto ha dato il meglio di sé. Usava la tecnica a spatola per dare riflessi di luce più sofferti e vividi.

MANIFESTAZIONI COLLATERALI

La mostra è accompagnata da diverse manifestazioni collaterali. Stamattina alla prima visita guidata è seguito il concerto dell’Accademia VivariumNovum di Roma con melodie che hanno coniugato versi latini a melodie che ne sottolineano l’armonia e il senso.

Domenica 20 dicembre 2015 ore 11, scoprimento targa commemorativa sulla casa natale di Uberto Pallastrelli (Piacenza - Via Campagna, 16).

⦁ Martedì 5 gennaio 2016 ore 18: Sala Panini di Palazzo Galli: Conferenza "Uberto Pallastrelli L'artista e il suo rapporto con il pubblico". Relatore: prof. Valeria Poli

• Domenica 10 gennaio 2016 ore 11 Cerimonia d'intitolazione di un giardino pubblico a Uberto Pallastrelli (Piacenza - Via Labòang. Via Bagarotti-Corso Europa)

⦁ Martedì 12 gennaio 2016 ore 18: Sala Panini di Palazzo Galli ; Tavola rotonda "Uberto Pallastrelli nel ricordo di parenti e amici". Intervengono: Thea Fontana, Gottardo Pallastrelli, Marco della Casa Zanardi Landi.  

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Commenti (1)

  • I piacentini hanno la memoria corta...

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