Cerca di soffocarla con un cuscino e poi tenta di strangolarla, ennesimo arresto per stalking

In quattro giorni tre arresti per stalking, in manette tre uomini che per mesi hanno perseguitato le loro compagne o ex fidanzate rendendo loro la vita un inferno di chiamate, pedinamenti, mani addosso, inseguimenti, minacce. Un vortice di violenza che nel Piacentino non conosce tregua

Immagine di repertorio

In quattro giorni tre arresti per stalking, in manette tre uomini che per mesi hanno perseguitato le loro compagne o ex fidanzate rendendo loro la vita un inferno di chiamate, pedinamenti, mani addosso, inseguimenti, minacce. Un vortice di violenza e ossessione che nel Piacentino non conosce tregua. A combattere, ogni giorno, questo fenomeno odioso che spesso sfocia in tragedia nella peggiore delle ipotesi e nelle migliori provoca nella vittima gravi problemi psicologici, carabinieri, polizia, polizia locale sotto l'egida della Procura. Giovedì scorso la squadra mobile e l'anticrimine hanno arrestato un meccanico romeno che ha manomesso i freni dell'auto della ex, e l'ha anche speronata in auto, nei due giorni successivi ci hanno pensato i carabinieri di Pontedellolio e di Rivergaro a mettere le manette ad altri due uomini violenti e ossessionati dalle rispettive ex.  Si era conosciuti su Facebook per caso nel settembre del 2018, lei 72enne e vedova da qualche tempo, lui 61enne di Milano. Avevano iniziato a chattare instaurando una relazione virtuale fino a quando si erano conosciuti di persona ed era scoccata al scintilla. Ben presto però l'uomo si è rivelata una persona ossessiva e gelosa senza motivi. Tra alti e bassi avevano continuato la relazione convivendo per qualche tempo nei pressi Gossolengo, poi la situazione era degenerata: dalle minacce si era passati ai fatti. La picchiava e perseguitava. Due gli episodi, l'ultimo culminato con l'arresto dell'uomo. In un caso lui le ha messo le mani al collo e ha tentato di strangolarla. Lei aveva denunciato e le indagini dei carabinieri di Rivergaro, guidati dal comandante Roberto Guasco e coordinati dal sostituto procuratore Matteo Centini, erano iniziate. L'ultima volta, a metà luglio, invece ha provato a soffocarla con un cuscino, lei era scappata di casa a piedi sentendosi male per strada. Era stata soccorsa dai passanti e poi immediatamente dai carabinieri che hanno affidato la donna al 118 e hanno messo le manette ai polsi del suo aguzzino trovato tranquillamente nella casa di lei. Alla vista dei militari avrebbe anche minimizzato i fatti. La 72enne era stata ricoverata con un gravissimo stato di ansia e agitazione. Ora l'uomo si trova dietro le sbarre alle Novate con le accuse di stalking e lesioni, in attesa dell'interrogatorio di garanzia. E' difeso dall'avvocato Paolo Ferroni. 

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