Morì in bici contro un camion al semaforo di viale Dante, condannato l'autista

Un 76enne perse la vita. Pena di 8 mesi. La difesa: «Non c’è il reato di omicidio stradale, al mio assistito non è stato contestato nulla, andava pianissimo ed era stato il ciclista a omettere la precedenza»

La scena del tragico incidente all'incrocio

E’ stato condannato a 8 mesi l’autista del camion, accusato di omicidio stradale, che è stato ritenuto responsabile della morte di Franco Villa, il 76enne morto sotto le ruote del camion il 19 gennaio 2017, all’incrocio tra via Damiani e viale Dante. La difesa aveva chiesto l’assoluzione, perché non ci sarebbero stati i presupposti dell’omicidio stradale, anche perché il ciclista non avrebbe dato la precedenza e il mezzo sarebbe andato pianissimo, come hanno confermato due perizie.

Josè Vidal, ecuadoriano di 59 anni, difeso dall’avvocato Sara Botti, ha scelto il rito abbreviato e ha avuto la pena sospesa. Il pm Emilio Pisante aveva chiesto 8 mesi di reclusione, pena poi confermata dal giudice per l’udienza preliminare Stefano Di Rienzo. Botti si è detta intenzionata a proporre appello.

Nel processo erano entrate due perizie: quella della procura aveva stabilito che il mezzo viaggiasse a 18 chilometri all’ora, quella della difesa a 10 chilometri all’ora. La difesa aveva chiesto la nullità del capo di imputazione perché l’autista non era ubriaco, aveva rispettato i limiti di velocità e, come sostenuto anche dalla procura, era stato il ciclista a non dare la precedenza e a finire contro la ruota anteriore del camion, perdendo la vita nello scontro. Inoltre, Vidal non era stato sanzionato per alcun reato del Codice stradale. La procura, però, aveva contestato l’articolo del Codice della strada che prevede come la velocità - anche se molto bassa - debba essere stata regolata in base alla situazione.

I familiari della vittima non si sono costituiti parte civile, ma l’incidente aveva scatenato tante polemiche anche in Consiglio comunale relative alla viabilità in viale Dante al mattino. Solo pochi giorni fa, dopo un altro grave incidente nello stesso punto - dove un’auto si è ribaltata e due uomini sono finiti all’ospedale – in consiglio comunale il dibattito si è nuovamente infiammato fra chi chiede di riaccendere il semaforo in questione e chi invece ritienete debba rimanere spento.

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