Cinquemila telefonate in sette mesi, botte e pedinamenti: arrestato stalker

Violento, ossessivo, geloso lo era già quando stavano insieme ma quando lei ha deciso di lasciarlo ha trasformato la vita della donna che diceva di amare in un inferno. La giovane ha denunciato tutto ed è stata salvata

Violento, ossessivo, geloso lo era già quando stavano insieme, ma quando lei ha deciso di lasciarlo, ha trasformato la vita della donna che diceva di amare in un inferno. I carabinieri nei giorni scorsi hanno arrestato per stalking un 27enne di Fiorenzuola, la vittima, una 20enne di Podenzano, aveva il trovato il coraggio di denunciare tutto ai carabinieri, che avevano immediatamente iniziato le indagini. Sono stati insieme pochi mesi durante i quali il 27enne si è mostrato subito possessivo, manifestando sbalzi d'umore alternando momenti di felicità a fasi di irascibilità incontrollata. Era capitato svariate volte che l’avesse spinta, strattonata e presa per i capelli. Poi lo aveva lasciato provocando una reazione violentissima. Ha iniziato a controllare le frequentazioni, contattando tutti i ragazzi con cui si frequentava diffidandoli dall’incontrarla. Utilizzava ogni mezzo per avvicinarsi a parenti ed amici dell’ex al fine di avere informazioni sul suo conto. Ma soprattutto ha iniziato a chiamarla migliaia di volte (5mila chiamate in sette mesi) e ad inviarle numerosissimi messaggi con WhatsApp anche con utenze sconosciute. Una vita infernale che l'ha portata anche ad aver paura ad uscire di casa. Il 2 febbraio, poi, l'ha intercettata e colpita con una testata.

La ventenne si era così confidata con due amiche del cuore e con la sorella, con la madre e poi era stata seguita da una terapeuta. La giovane, nonostante la paura, ha denunciato gli accaduti e si è salvata.  Dopo la denuncia della donna, i carabinieri della Stazione di Piacenza Principale, guidati da Adamo Furi, hanno verificato, accertato, sentito le due amiche e la sorella della vittima, raccolto e fornito le fonti di prova alla procura della Repubblica che ha richiesto la misura cautelare. Il giudice, concordando pienamente con quanto ricostruito sulla condotta tenuta dal giovane, e con quanto richiesto dal pm, ha spiccato l’ordinanza della misura cautelare degli arresti domiciliari, con divieto di allontanarsi dalla propria residenza e con l’espresso divieto di non poter comunicare con il telefono, con la posta, con qualsiasi mezzo telematico o informatico con la sua ex ragazza.  «Cogliamo l’occasione - fanno sapere dall'Arma - per invitare tutte le donne vittime di violenza di genere, a denunciare le persecuzioni subite. Ogni caso verrà affrontato e seguito con attenzione da parte di militari del Comando Provinciale di Piacenza appositamente specializzati e formati, in stretta collaborazione con i centri antiviolenza».

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