Clini in Cattolica: «Premiare la qualità ambientale dei prodotti»

Ha parlato poco di politica, e molto di ambiente e sostenibilità Corrado Clini, ministro dell'Ambiente alla Cattolica nell'ambito dei festeggiamenti per i 60 anni della facoltà di Agraria

Il ministro Corrado Clini in Cattolica (foto Romagnoli)

Ha parlato poco di politica, e molto di ambiente e sostenibilità Corrado Clini, ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, intervenuto alla Cattolica a Piacenza nell’ambito dei festeggiamenti per i 60 anni della facoltà di Agraria, invitato per svolgere una Lectio Magistralis sul tema “Sicurezza Alimentare ed Ambiente”.

Sollecitato dalle domande dei giornalisti al suo arrivo, il ministro ha spiegato che il Governo ha praticamente completato il programma che si era prefissato e che il progetto di evacuazione delle popolazioni di un quartiere (Tamburi) nei pressi dell’Ilva di Taranto, è una notizia del tutto priva di fondamento, creata probabilmente per costruire solo polemiche. Il Ministro ha detto pure che l’Efsa a Parma è sicuramente un valore aggiunto per quel territorio, ma occorre ricordare che si tratta di un organismo di valenza europea.

Dopo il saluto del pro-rettore Franco Anelli che ha evidenziato le differenti esigenze produttive che la ricerca universitaria ha dovuto affrontare nel corso degli anni, è stata la volta del Preside della Facoltà di Agraria Lorenzo Morelli che ha rilevato “come l’ambiente, la sostenibilità e la sicurezza alimentare siano contenuti imprescindibili della ricerca della Facoltà”. Non a caso, Morelli ha citato l’attività del centro di ricerca Opera, diretto dal prof. Ettore Capri, ideato per promuovere attività scientifiche funzionali alla previsione dei rischi ambientali e allo sviluppo di azioni politiche concrete di gestione del territorio. “Opera- ha spiegato Morelli- è infatti promotore, tra i diversi che ha attivato, anche del progetto di greening in agricoltura ed è partner del progetto di “Sostenibilità della viticoltura in Italia" per la certificazione del vino sostenibile, promosso dal Ministero dell’ambiente e presentato recentemente a Palermo dallo stesso Ministro Clini”.

Clini ha detto che “di fronte ad una crescita esponenziale della sensibilità dei consumatore e della relativa offerta, la qualità ambientale del prodotto deve diventare un fattore premiale. Lo dimostra il fatto che, di fronte ad una crisi dei consumi che tocca il 40 per cento, cresce del 20 quella dei prodotti “verdi”, di qualità, che riducono il consumo energetico, di acqua e suolo. Nella mia attività di Ministro- ha precisato Clini- ho cercato infatti di oppormi alla crisi attraverso la promozione di offerte di prodotti e di tecnologia, mediante la crescita di qualità che si deve accompagnare alla protezione ambientale”.

Sull’insuccesso della Conferenza internazionale sui cambiamenti climatici a Doha, in Qatar, Clini lo ha definito “un segnale non buono” ma ha pure ribadito che “per contrastare l’aumento dell’uso dei combustibili fossili nelle economie in via di sviluppo del nostro pianeta, è necessario che intervengano le economie più ricche, proponendo tecnologie diverse da quelle tradizionali, stimolando la cooperazione”.

Per Clini “occorre metter in sicurezza i territori inquinati e vietarvi ogni pratica agricola; questo significa- ha ribadito- garantire il marchio italiano. La questione degli Ogm- ha sostenuto- va affrontata in un’ottica globale tenendo presente le esigenze dei paesi in via di sviluppo. Un tema che va esaminato senza pregiudizi; bene il principio di precauzione, ma gli Ogm possono offrire importanti risposte ai paesi poveri e emergenti”.

Clini ha poi esaminato il problema del riscaldamento della terra “che si ipotizza possa aumentare, per i prossimi 80 anni, di 5-6°, con proiezioni di un aumento della siccità, della vulnerabilità ecologica ed economica, cambio del regime delle piogge, perdita della biodiversità ed aumento di uragani. Così va aumentata la cooperazione internazionale per affrontare con tecnologie diverse i bisogni alimentari dei paesi emergenti. Per il territorio italiano è necessario puntare ad un recupero di quelli “marginali”, oggi abbandonati, mentre per le biomasse è necessario trovare un equilibrio tra produzione alimentare e quella energetica”.

E’ seguita poi la consegna delle borse di studio dedicate a “Mario Gusmaroli” e l’inaugurazione dell’esposizione “L’Università Cattolica per la ricerca e la cooperazione su sicurezza alimentare ed ambiente”.

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