Con la moglie incinta a rubare nell'isola ecologica, processato e torna libero

Nei guai un marocchino di 43 anni bloccato dai carabinieri di Bobbio dopo aver rubato nell'area ecologica del paese. In auto che lo aspettava la moglie incinta, lei è stata denunciata

Foto Iren

I carabinieri della stazione di Bobbio lo hanno arrestato nella serata del 4 febbraio dopo un breve inseguimento per aver rubato nell'area ecologica del paese. Processato per direttissima è stato rimesso in libertà dopo la convalida dell'arresto. I militari in un giro di pattuglia hanno notato un'Alfa Romeo parcheggiata vicino all'area, quando si sono avvicinati l'auto è scappata ma è stata fermata poco distante. A bordo due coniugi marocchini di 35 e 43 anni. Nel baule avevano batterie esauste e alcuni motori di frigorifero. Dopo alcuni veloci accertamenti i carabinieri hanno appurato che il materiale era stato trafugato dall'isola ecologica attraverso uno squarcio nella recinzione. L'uomo, incensurato, è stato arrestato per furto aggravato in concorso, la donna, incinta, che lo aspettava in auto, è stata denunciata per il medesimo reato. Comparso per la direttissima nella mattinata del 6 febbraio davanti al giudice Gianandrea Bussi e al pm Monica Bubba è stato rimesso in libertà dopo la convalida dell'arresto. L'avvocato Tiziana Canevari ha chiesto i termini a difesa e il processo è stato rinviato al 22 febbraio. 

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