Salvini telefona a Peveri. Osservatorio vittime: «Sentenza inaccettabile»

Cinque sindaci della Valtidone dalla parte dell’imprenditore e del dipendente Gheorghe Botezatu, condannati a quattro anni e due mesi. Peveri riceve la telefonata del vicepremier Salvini, la Lega annuncia iniziative di sostegno

Angelo Peveri. Sotto, il dipendente Gheorghe Botezatu

Il caso di Angelo Peveri, l’imprenditore di Sarmato per il quale la Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 4 anni e 6 mesi di reclusione per aver sparato con un fucile a pompa e ferito un ladro romeno che il 5 ottobre 2011 stava rubando il gasolio da un mezzo Gheorghe Batezatu-2della sua ditta in un cantiere alla Mottaziana di Borgonovo, sta facendo discutere in tutta Italia. La sua storia e quella del suo dipendente Gheorghe Botezatu, di nazionalità romena – che ha subito la medesima condanna a 4 anni e 2 mesi – ha provocato le reazioni del mondo politico e della gente comune. Diverse trasmissioni talk show hanno riportato la notizia della condanna dei due, che ancora non sono stati portati in carcere. Dopo la fine del percorso penale, si aprirà anche il processo in sede civile: pende sulla famiglia e sull'azienda di Peveri una richiesta di risarcimento dei danni di ben 700mila euro. 

CINQUE SINDACI DELLA VALTIDONE DALLA LORO PARTE

Dalla sua parte di Peveri e di Batezatu si sono subito schierati i sindaci di cinque comuni della Valtidone. I primi cittadini di Borgonovo (Pietro Mazzocchi), Ziano (Manuel Ghilardelli), Sarmato (Anna Tanzi), Alta Valtidone (Franco Albertini) e Castelsangiovanni (Lucia Fontana) hanno sottoscritto un documento in cui esprimono solidarietà all'imprenditore e al dipendente per quanto deciso dalla Cassazione.

L’OSSERVATORIO SOSTEGNO VITTIME: «UN CASO PARADDOSSALE»

«È una situazione assolutamente paradossale. Una persona che ha subìto molto furti, in una situazione di turbamento emotivo e di spavento, si è difesa e per questo è stata condannata per tentato omicidio come se volontariamente avesse voluto uccidere. Questo è pazzesco, siamo oltre l'eccesso colposo di legittima difesa». Così Elisabetta Aldrovandi, presidente dell'Osservatorio nazionale sostegno vittime, promotrice della legge di modifica sulla legittima difesa, commenta all'Adnkronos il caso di Angelo Peveri. «La condanna per tentato omicidio - sottolinea Aldrovandi, significa che per i giudici c'era volontà di uccidere. E' una cosa incredibile e inaccettabile, da quel che so ha chiamato immediatamente i soccorsi». «Noi confidiamo molto della riforma della legittima difesa» - continua il presidente dell'Osservatorio secondo la quale quando la riforma andrà in porto si potrà tentare una revisione del processo per Peveri. Il fatto che Peveri è stato condannato per tentato omicidio e non per eccesso colposo di legittima difesa potrebbe complicare le cose, ma comunque si potrebbe tentare».

SALVINI TELEFONA A PEVERI: «SOSTEGNO E VICINANZA UMANA»

Nelle scorse ore è arrivata all’imprenditore sarmatese anche una telefonata «di pieno sostegno e vicinanza umana» da parte del vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini. Nelle prossime ore verrà eseguito l'ordine di carcerazione: Salvini ha espresso l'intenzione di andare a trovarlo il prima possibile. Intanto la Lega piacentina annuncia iniziative in suo favore. «La Lega di Piacenza – informa in una nota - esprime vicinanza e solidarietà all'imprenditore Angelo Peveri, condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione perché la notte del 6 ottobre del 2011 sparò a tre ladri romeni, ferendone gravemente uno, che stavano rubando nel suo capannone. Peveri, che ora rischia il carcere, era già stato vittima in passato di ben 91 furti. La segreteria provinciale della Lega piacentina esprime totale e piena solidarietà ad Angelo Peveri che si è visto condannare con una pena spropositata. La legittima difesa in casa propria è sacrosanta. Il governo sta accelerando circa la legittima difesa, speriamo che questa legge possa arrivare ad approvazione perché ne abbiamo bisogno. La difesa è sempre legittima come in questo caso. Chi entra in casa o nella proprietà privata di qualcuno deve essere cosciente che queste cose possono capitare, perché ognuno deve essere libero di difendersi nella sua proprietà. E grazie alla Lega ora le cose stanno cambiando: a breve verrà approvata e promulgata la nuova Legge sulla legittima difesa che, finalmente, riconoscerà il diritto dei proprietari e delle vittime di soprusi in casa propria, anziché quelli dei delinquenti che i reati li commettono. Oltre alla solidarietà, intendiamo far sapere alla cittadinanza che stiamo organizzando iniziative a sostegno dell'imprenditore Peveri che renderemo note a brevissimo».

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