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Corsa Tempi Piacenza – Caorso: il “buco” pomeridiano va colmato

Presentati a Caorso i risultati dell'indagine qualitativa sul trasporto pubblico per Piacenza. Il sindaco Callori: giudizio buono, ma dobbiamo migliorare. Serve una corsa pomeridiana di rientro prima delle 17 e una fermata a Fossadello

Valentina Tortelli 11 novembre 2009
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autobus1Nel complesso non è stato un giudizio negativo quello espresso dai pendolari caorsani che utilizzano la linea Tempi Caorso – Piacenza. Questa mattina il sindaco Fabio Callori ha reso noti i dati dell'indagine qualitativa effettuata negli ultimi giorni di ottobre per testare il servizio. “Ha risposto l'80% dei pendolari, il mio grazie a chi ha compilato il questionario in modo approfondito e metodico”esordisce il primo cittadino.

Sono convinti, a Caorso, che un'indagine preventiva valga molto di più delle lamentele a fine servizio, anche perchè presenta margini di miglioramento. Il dato che emerge è interessante: il servizio tiene, il giudizio oscilla tra sufficiente e buono, su tutti i fronti. E dopo il punteggio dato alla qualità del servizio, alla comodità e alla puntualità, è “saltato” fuori il problema. Quasi il 100% degli utenti, infatti, ha rilevato che dalle 13.45 alle 17.10 c'è una fascia scoperta dal servizio.

“Già lo avevamo segnalato a Tempi Spa un anno fa” spiega il sindaco Callori. Allora era stato promesso un tavolo anche con Ferrovie (l'abbonamento è unico), ma non ha mai avuto luogo. “Coprire questa fascia pomeridiana, adesso, è una nostra necessità impellente” ha ribadito. A nome del Comune di Caorso ha già inoltrato una lettera al presidente di Tempi e al presidente della Provincia.
 E' necessario istituire almeno una corsa pomeridiana e mantenere standard di qualità sufficienti 

Ma “il buco”, che costringe molti pendolari che finiscono alle 15 a Piacenza a dover aspettare le 17 per tornare a casa, non è l'unico neo del servizio. “Ho evidenziato per l'ennesima volta anche la necessità di far arrivare il servizio bus fino alla frazione di Fossadello. Visto che arriva a Roncaglie, si tratterebbe di allungare il percorso di un paio di minuti sul ponte sul Nure e servire così anche la frazione caorsana” spiega ancora il sindaco.  Piccoli accorgimenti che permetterebbero a molti abitanti di lasciare a casa l'auto per recarsi a Piacenza.

Il sindaco Fabio Callori
Non che tutto il carico delle migliorie vada riversato su Tempi Spa, titolare del servizio Piacenza – Caorso: il comune ci mette già del suo. Da tre anni, finanzia le corse domenicali verso il capoluogo. “Domenica non ci sono né mezzi pubblici né treni” sottolinea il sindaco, che investe fondi comuni per far viaggiare i bus. “Arriviamo anche a 50-60 persone a domenica”, aggiunge. Il gioco sembra valere la candela, per il momento, anche perchè si guadagna in sicurezza stradale: “I ragazzi non ancora patentati che vogliono scendere in città, prendono il pullman invece di bici e motorini” conclude il sindaco. Poi, l'ultimo commento ai dati dell'indagine: “Non dobbiamo sederci sui risultati soddisfacenti, dobbiamo spingere per migliorare ancora”.

I risultati dell'indagine commissionata alla fine di ottobre dal Comune di Caorso:


Utenza
92% utenza giornaliera
8% utenza saltuaria
71% usa la linea per andare a scuola
20% usa la linea per recarsi al lavoro
10% usa la linea per altri motivi

Qualità del servizio
53% sufficiente
21% buona
25% scarso

Comodità (sufficienza di posti a sedere)
5% ottimo
40% sufficiente
15% buono
40% scarsa

Puntualità
2% ottima
28% buona
51% sufficiente
19% scarsa

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1 Commenti

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  • Avatar anonimo di Pierina

    Pierina Servirebbe anche un bus aggiuntivo per gli studenti che vengono a Piacenza! Quando arrivano a Fiorenzuola sono già pieni "murati" e quelli che partono da qui devono stare in piedi fino a Piacenza, d'accordo che il viaggio non è lungo, ma la sicurezza dove la mettiamo? Stesso problema al ritorno, ogni tanto capita che l'autista si incavola e lascia parecchi ragazzi a piedi obbligandoli a prendere il bus che passa un'ora dopo.

    nel novembre del 2009