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«Se non cambierà, intifada anche qua», la protesta dei facchini in centro

Corteo di protesta per le vie del centro dei facchini impiegati in diverse aziende del polo logistico della città. Obiettivo? Sensibilizzare la popolazione e sollecitare l'intervento delle istituzioni sul drammatico problema dello sfruttamento del lavoro nelle cooperative

Emanuela Gatti 17 marzo 2012
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Non c'è mai stata così tanta gente tutta insieme dall'inaugurazione di dicembre 2011 nella "nuova" piazza Sant'Antonino. Ma queste persone non sono italiane e non stanno festeggiando. Stanno protestando. Sono le decine e decine di facchini impiegati nel polo logistico di Piacenza che hanno portato la loro rabbia per le vie del centro in un assolato sabato di marzo.

Dopo il caso Tnt del luglio scorso e della Ceva di Cortemaggiore adesso la protesta è arrivata anche alla Gls di via Riva a Montale dove in queste settimane i facchini hanno attuato dei blocchi davanti all'hub per protestare contro la mancanza dell'applicazione del contratto nazionale, le pessime condizioni lavorative e situazioni di caporalato.

I ragazzi, sono tutti molto giovani e quasi tutti nordafricani, sono stati supportati dal sindacato dei Si Cobas. Solo il 15 marzo, dopo una notte di blocco dei tir c'è stato un incontro tra il Comune, la Provincia con i rappresentanti della Gls e della coop Forza 4 che gestisce i facchini. Risultato? Presto dovrebbe esserci un tavolo in Provincia per cercare di risolvere la situazione e confrontarsi sul da farsi. I rappresentanti della Gls però non riconoscono il sindacato dei Cobas. Staremo a vedere.

Intanto però, dicevamo, nella mattina del 17 marzo i facchini con gli esponenenti dei Si Cobas e alcuni rappresanti del partito di Rifondazione Comunista hanno dato vita ad un corteo per le vie della città. Sono partiti dal Cheope, sono passati sul Corso, sullo Stradone Farnese, in via Giordani, in piazza Sant'Antonino, via Scalabrini, piazzale Roma, via Roma, via Tibini per arrivare ai giardini Margherita. Sono state 3 ore di cori, di canzoni e di protesta pacifica. I ragazzi hanno voluto far conoscere al centro della città, ai piacentini cosa succede in periferia e al polo logistico.

I facchini chiedono i loro diritti, vorrebbero controlli da parte della finanza e dell'ispettorato del lavoro all'interno di queste coop e aziende per verificare la situazione che secondo loro è assolutamente illegale. Inoltre accusano i sindacati confederali (Cgil, Cisl e Uil) di fare combutta con i padroni e di essere assenti in questa battaglia per i diritti dei lavoratori. Parlano di mafia e di lavoro nero nei loro cori e nelle loro denunce.

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Dicono. «Siamo stranieri, ma siamo tutti uguali», «Piacentini unitevi a noi, alla battaglia contro questo sfruttamento del lavoro», «Via la mafia (e la Lega) da Piacenza». Diversi i piacentini affacciati alla finestra a guardare questo corteo colorato e rumoroso, alcuni si fermano per strada. Parlottano. Altri si lamentano del traffico rallentato, molti non capiscono, altri sono solidali. Certo è che questa protesta e i problemi che questi ragazzi portano all'attenzione dei piacentini non possono essere ignorati.

Stradone Farnese
proteste

7 Commenti

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  • Avatar di koman

    koman vi siete fatti assumere con stipendi da fame....avete portato via il lavoro agli italiani che però vogliono stipendi migliori....ora sono c...i vostri !!

    il 19 marzo del 2012
  • Avatar di max max

    max max non capisco come una manifestazione di facchini che ce l'hanno (giustamente a mio avviso) con chi li sfrutta debba venir politicizzata in questo modo..o meglio,lo capisco benissimo,visto che i manifestanti erano fomentati da qualche esponente di rifondazione comunista,che come il solito non perdono occasione per scagliarsi contro gli avversari.. e cmq minacciare l'intifada è intollerabile

    il 18 marzo del 2012
  • Avatar di Pietro Busconi

    Pietro Busconi La Lega ce l'ha con gli extracomunitari che sono a Piacenza per delinquere, non con quelli onesti che sono qui per lavorare e per occuparsi delle loro famiglie. Chi vuole mandare via la Lega è forse chi la teme di più, cioè chi non è qui con intenzioni positive. Questi signori devono sapere che per loro a Piacenza non c'è posto. Piacenza è una città per bene che accetta volentieri persone perbene ma sa respingere con fermezza chi la vuole occupare con la violenza e la prepotenza.

    il 17 marzo del 2012
    • Avatar anonimo di ugo

      ugo Vedi Pietro non è che si vuole mandar via la lega perchè la si teme, ma perchè si è adagiata in comode poltrone rinnegandoil passato. Ci è voluto un governo neutro per fare passi avanti (da lumaca,ma avanti) e ti faccio presente che già il distinguere della Lega su immigrati buoni o cattivi è un rimangiarsi quel vanto portato come bandiera di essere gli unici a far fronte q uesto problema- Vorre dire a Castiga matt che seguo spesso che sbaglia a non andare a votare,non tanto per le ragioni che adduce,ma perchè se votano solo in 100 si fa un governo.Come lo spot che c'è c'è,chi non c'è...... peggio per lui.

      il 17 marzo del 2012
      • Avatar di cle ofe

        cle ofe """""non è che si vuole mandar via la lega perchè la si teme, ma perchè si è adagiata in comode poltrone rinnegandoil passato.""""" L'ho detto già da un'altra parte ma credo valga la pena di ripeterlo: la Lega è un partito "legale" e volerlo mandare via o eliminare (che è la stessa cosa) è brutalmente antidemocratico. La prima regola (l'ABC) del vivere civile e democratico è accettare anche chi la pensa o agisce diversamente (rimanendo beninteso nei limiti di legge); quella dei dittatori invece è (appunto) eliminare chi non piace.

        il 18 marzo del 2012
        • Avatar anonimo di ugo

          ugo Caro Cleo ho dovuto cambiare pelle perche Moira l'hanno mandato a Montecristo ad eliminare i topi.Il discorso era il solito,ampio,ma non tiriamo in ballo la democrazia,Crozza (il 13/3) dice "Eliminiamo i partiti?E la democrazia ?E il popolo?". "Perchè è il popolo che vuole questa accozzaglia di gente che va al governo per i propri interessi, amministratori che rubano e segretari che con i finanziamenti fanno le crocere"?Lusi dice che se parla crolla la sinistra? Perchè non è già crollata? Castiga non vuole votare,tanti sono delusi,Grillo è nelle sabbie mobili. Bisogna cambiare nome alla politica: puzza! .

          il 18 marzo del 2012
          • Avatar di cle ofe

            cle ofe Ciao Moira, ero preoccupato per la tua assenza! (quei due condor pero' mi preoccupano un po';) I partiti fanno schifo, e' verissimo, ma sono (purtroppo) indispensabili. Non vedo soluzioni migliori (a meno il volere un dittatore illuminato, ma questa e' un'utopia) Ad ogni modo rendiamoci conto che se la politica fa schifo e' pur sempre un prodotto della società', che quindi non può essere di tanto meglio.

            il 18 marzo del 2012