«Piacenza non lascerà solo chi combatte le mafie», corteo in centro

Corteo silenzioso da piazza Cavalli fino in piazza Duomo per ricordare le vittime delle mafie nell'anniversario della morte di Giovanni Falcone, di sua moglie e della scorta

Una donna con un fiore in piazza Duomo (Foto Gatti)

Corteo silenzioso da piazza Cavalli fino in piazza Duomo per ricordare le vittime delle mafie nell'anniversario della morte di Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e della scorta (Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro) nel pomeriggio del 23 maggio.

L'evento ha visto la partecipazione di quasi 300 persone ed è stato organizzato da Cgil, Cisl, Uil e da coordinamento di Libera Piacenza. Presenti il neo sindaco Paolo Dosi, il presidente della Provincia Massimo Trespidi, Paolo Lanna della Cgil, Antonella Liotti di Libera Piacenza, Sandro Chiaravalloti (Siap Piacenza) e il sindaco di Alseno. Quasi tutti i partecipanti avevano un fiore in mano che è stato poi lasciato intorno alla statua della Madonna in piazza Duomo.

Dopo i discorsi delle autorità: tutti concordi nel condannare la mafia e volti al ricordo delle vittime della criminalità organizzata, alcuni bambini della scuola elementare di Sant'Antonio hanno letto alcuni pensieri contro la mafia. Il tutto si è conluso con il Padre Nostro e un applauso.

 

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