Dai corsi alle degustazioni di vino: Onav propone le attività per il 2016

Per il 2016 è in preparazione il nuovo corso di Onav, organizzazione nazionale assaggiatori di vino, che prevede lo svolgimento di 18 lezioni teorico-pratiche

Un momento della riunione

Si è chiuso un anno particolarmente operoso per la sezione Onav (organizzazione nazionale assaggiatori di vino) di Piacenza, ma la programmazione delle attività per quello in corso sarà ancora più ricca di eventi. E' quanto emerso dalla riunione dell'associazione che si è riunita nei giorni scorsi per tracciare un consuntivo del lavoro svolto nel 2015 e nel contempo programmare quello inerente il 2016.

«Lo scorso anno - ha chiarito il delegato Matteo Balderacchi (del nuovo consiglio fanno inoltre parte i due vice Matteo Carbone e Marco Maurino con Valentina Modica Agnello e Gabriella Fait tesoriere, Paola Graziano e Luca Cannizzaro addetti al web, Cristian Sfolzini alla segreteria e Stefano Foppiani e Giovanni Crotti consiglieri) - abbiamo portato a conclusione due corsi di primo livello con ben 55 iscritti. Abbiamo come sempre partecipato al Vinitaly unitamente ad alcuni produttori per promuovere il vino piacentino all'estero e ad Iso Radio abbiamo parlato del nostro sodalizio e delle sue attività. Numerose come sempre anche le degustazioni dedicate sia ai vini nazionali che internazionali».

«Per il 2016 - ha proseguito Balderacchi - c'è in preparazione il nuovo corso ONAV a Piacenza. Si ripartirà lunedì 15 febbraio alle 19.30 con l’inizio della settima edizione che permetterà ai frequentanti di sostenere l’esame finale per l’ottenimento della patente di assaggiatore di vino e la conseguente iscrizione ufficiale all’albo nazionale degli associati. L'ONAV è la più antica tra le organizzazioni italiane di formazione e degustazione del vino, la data di nascita risale al 1961, e ha avuto il grande merito di avvicinare migliaia di appassionati all'arte della degustazione e del riconoscimento delle caratteristiche del vino, legandosi sempre di più con il comparto produttivo vinicolo».

«Uno degli strumenti più importanti per diffondere la corretta cultura del vino - spiega Balderacchi - è quello del corso che anche quest'anno si snoderà attraverso il tradizionale corpus di 18 lezioni teorico-pratiche di due ore ciascuna. Complessivamente saranno degustati oltre 60 vini, di tutte le tipologie e provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. Alla fine delle 18 sessioni, è prevista la prova d’esame teorico-pratica. A tutti i partecipanti che, come ci tiene a sottolineare il sodalizio piacentino, possono essere anche persone inesperte in merito al vino, verrà dato il kit dell’assaggiatore che comprende sia il materiale didattico che la valigetta con in bicchieri da degustazione. Articolato su un calendario che prevede una o due lezioni settimanali, con orario compreso tra le 19.30 e le 21.30, la sede del Corso sarà il nuovo Ristorante Pizzeria De Gustibus presente in città, nei locali dello storico Ristorante Po di via Nino Bixio. Non mancherà, durante il Corso per Assaggiatori, il tradizionale sopralluogo pratico a una delle aziende vitivinicole della provincia per seguire da vicino il processo produttivo del vino: dal vigneto al luogo di produzione, dall’imbottigliamento alle fasi di maturazione».

Informazioni per i posti ancora disponibili possono essere richieste al Delegato provinciale ONAV Matteo Balderacchi, 348/7323191, oppure per e-mail a  piacenza@onav.it.

Altri importanti appuntamenti: verrà proposto per il mese di aprile un seminario d'approfondimento relativo ad uno dei miti del vino, lo Champagne con un percorso didattico che tratta argomenti tecnici e scientifici secondo i risultati delle ultime ricerche nel campo della spumantizzazione, non trascurando il fondamentale aspetto dell’analisi sensoriale. L'Enolaboratorio è strutturato in quattro sessioni, ognuna delle quali si conclude con la degustazione di quattro vini.

I temi sviluppati sono: la Champagne dal punto di vista storico, geologico ed orografico. Le zone della Champagne ed i vitigni. La vinificazione, funzione dei lieviti e dei batteri. Style maison e analisi sensoriale. Il supporto multimediale e le degustazioni si configurano come momenti di verifica e d’approfondimento ai temi trattati, poiché sono state individuate tipologie rappresentative d’ogni lezione, che comprendono vini sia delle grandi case sia di piccoli produttori, spesso sconosciuti.

Ad ogni partecipante saranno consegnate una valigetta con quattro bicchieri ed una dispensa di 90 pagine. I docenti del seminario sono Egidio Fusco e Daniela Guiducci, Assaggiatori e Docenti ONAV. Le lezioni si svolgeranno presso l’Accademia della cucina piacentina in via G. Landi 85 a Piacenza.

«Ma anche quest’anno - ha ricordato ancora Balderacchi - non mancheranno degustazioni e approfondimenti come il percorso pratico "Alle radici del vino" una novità per la nostra provincia con lo scopo di mostrare agli appassionati le due importantissime fasi di produzione del vino: le attività in vigna e quelle in cantina. Articolato su otto sopralluoghi (divisi in due cicli da 4 stage ciascuno), il percorso segue tra l’altro la stagionalità di produzione delle uve e del vino e annovera l’ambientazione direttamente in vigna e in cantina. Quattro lezioni si terranno in vigna e altre quattro avranno ambientazione all'interno di una cantina. Per quel che riguarda la fase ambientata in vigna, i temi proposti sono quelli specifici dell'impianto, le forme di allevamento della vite e l’arte della potatura, la scacchiatura, la legatura verde e la potatura verde inclusi i trattamenti, la fase fenologica della vite, l’invaiatura, le operazioni di diradamento e infine le operazioni vendemmiali».

«Per quel che riguarda la fase ambientata in cantina - conclude - si potranno seguire le chiarifiche, le filtrazioni, le stabilizzazioni e l’imbottigliamento, le differenti forme di vinificazione (inclusa la spumantistica) e infine le operazioni riguardanti l'affinamento e invecchiamento del vino. Questo approfondimento specialistico è riservato a chi è già assaggiatore di vino e avrà inizio domenica 24 gennaio con l’apprendimento pratico delle diverse forme di allevamento della vite e le azioni di potatura. L'ambientazione è quella dell’azienda vinicola La Pusterla di Vigolo Marchese. Le altre tre giornate del ciclo "in vigna" saranno sempre tenute presso La Pusterla ma ancora non sono disponibili le date esatte, essendo l'approfondimento per sua natura legato alla variabilità delle condizioni climatiche. Il modulo in cantina si terrà nella cantina di Podere Pavolini ed inizierà sabato 20 febbraio».

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