Dalla Calabria la cocaina destinata alle piazze della Bassa, 13 arresti

Operazione White Cookies dei carabinieri della sezione operativa del Norm di Piacenza. Tredici arresti: sgominati due distinti sodalizi criminali che si occupavano dello spaccio di cocaina ed eroina tra San Nazzaro, Caorso e Monticelli

Da sinistra: il maggiore Stefano Bezzeccheri, il sostituto procuratore Emilio Pisante, il colonnello Stefano Savo e il luogotenente Ercolo Dall'Ospedale

Spaccio di eroina e cocaina nella Bassa. I carabinieri della sezione operativa del Norm di Piacenza, guidati dal luogotenente Ercole Dall'Ospedale, e coordinati dal sostituto procuratore Emilio Pisante, hanno sgominato nel corso di complesse indagini iniziate nel novembre del 2018 e terminate del marzo del 2019, due distinti sodalizi criminali potenti, pericolosi e spregiudicati composti da spacciatori nordafricani e dai rispettivi referenti milanesi e da quattro italiani (tra i quali due cutresi). Negli anni avevano creato un vasto e fiorente giro di spaccio di eroina e cocaina vendute sull'argine del Po e nei campi adiacenti tra Caorso, San Nazzaro, Monticelli con decine di clienti all'attivo. Nella giornata del 2 dicembre i carabinieri hanno eseguito su richiesta del gip 13 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone (9 marocchini, 2 cutresi, 2 piacentini). Nello specifico la procura ha disposto 9 custodie cautelari in carcere e 2 agli arresti domiciliari, nonché 2 obblighi di firma. In totale durante le indagini sono stati sequestrati 4 etti di stupefacente. 

Come da copione i marocchini, irregolari e con precedenti, venivano riuniti in batterie che dal Milanese si spostavano nel Piacentino tentato omicidio carabiniere arrestato-2-2-2-2con la droga (l'invenduta come ampiamente noto, veniva sotterrata in alcuni punti per evitare di farsela trovare addosso in un potenziale controllo delle forze dell'ordine).  I nordafricani con a capo tre giovani fratelli Bader, Ahmed e Ayoub Khayal (quest'ultimo venne arrestato per aver sparato a un carabiniere a Rozzano a maggio 2019) per avere più libertà di movimento, si sarebbero serviti di due piacentini che conoscevano il territorio (Stefano Estratti e Diego Testa) e li avvertivano della presenza dei carabinieri.  Nel corso delle indagini erano stati diversi gli arresti in flagranza messi a segno. Tra gennaio e marzo i militari hanno arrestato due marocchini e i due piacentini trovati sull'argine di San Nazzaro con, rispettivamente 107 grammi e 60 grammi di cocaina. In entrambi i casi i carabinieri li avevano aspettati e intrappolati prima che la droga arrivasse a destinazione, anche usando un trattore per bloccare loro la strada. La bassa manovalanza utilizzata dai fratelli marocchini era composta da Lahrache Samir, Ouadid Mohamed, Boudlal Soufiane, Amrani Mohamed, Ait Ali Mustapha, Bousbaa Salha Eddine. 

droga biscotti-2-2-2Il sodalizio italo-marocchino ha continuato ad esercitare sul territorio fino a quando i due italiani avrebbero rubato un quantitativo di droga, scatenando l'ira degli stranieri che si erano comunque riorganizzati senza particolari problemi. A quel punto i piacentini non potendo più lavorare con loro si sarebbero rivolti a due cutresi (zio e nipote) per avere la cocaina da spacciare: è qui che i carabinieri hanno scoperto il secondo gruppo di spacciatori che si era andato a formare. I due calabresi sono Antonio e Leonardo Mangone (quest'ultimo fratello di Domenico condannato a 22 anni di reclusione per aver ucciso a colpi d'arma da fuoco Giuseppe Carceo a Salsomaggiore nel 1999. Leonardo fu imputato, per lo stesso delitto, insieme a Gennaro Galli, Tommaso Carbone e Francesco Lamanna ma furono tutti assolti nel 2004. Secondo le indagini della Dda bolognese i cinque uomini avrebbero dato vita ad un’organizzazione criminale legata alla ’ndrangheta crotonese. L'omicidio maturò nell'ambiente dello spaccio in quanto Carceo aveva invaso una zona di competenza dei cinque). I militari, che da anni hanno il polso e monitorano la presenza cutrese sul territorio piacentino, hanno capito che l'accordo tra le due fazioni era diventato operativo e infatti nel marzo del 2019 i due piacentini sono stati bloccati ad Alseno a bordo di una Golf: arrivavano dalla Calabria dove avevano fatto rifornimento. A bordo hanno trovato, ben nascosti in un sacchetto di biscotti (di qui l'operazione White Cookies) 260 grammi di cocaina purissima.  «In meno di due anni la sola compagnia carabinieri di Piacenza, guidata dal maggiore Stefano Bezzeccheri, ha sequestrato 50 chili di droga in varie operazioni. E' evidente che il problema dello spaccio e del consumo di stupefacenti è ben radicato sul territorio e la sola azione repressiva delle forze dell'ordine non è sufficiente per debellarlo alla radice», ha dichiarato il comandante provinciale dell'Arma, il colonnello Stefano Savo. 

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