«Nessun concorso superato e titolo accademico per molti dei nuovi maestri di ruolo a Piacenza»

Docenti, riceviamo e pubblichiamo la lettera-sfogo sulle ultime assunzioni in ruolo effettuate anche nelle scuole piacentine: «Perché prepararsi e studiare se con qualche euro si scavalcano laureati specializzati e vincitori di concorso?»

(Repertorio)

Riceviamo e pubblichiamo la lettera-sfogo sulle ultime assunzioni in ruolo effettuate anche nelle scuole piacentine.

Oggi è il primo giorno di scuola e la campanella suonerà anche quest'anno; entreranno i bambini e le maestre. Ma ci saranno già tutte le maestre? In Italia gli insegnanti si nominano ad anno iniziato come se la prima campanella fosse imprevedibile.
Il Ministero ha istituito nel 1998 il corso di laurea magistrale in Scienze della Formazione Primaria per formare i docenti di scuola primaria e dell'infanzia. Fino al 2007 gli immatricolati a questo corso di laurea, senza nessun concorso o altro titolo, potevano accedere alla prima fascia delle graduatorie da cui il ministero attinge per immettere in ruolo; nel 2008 le graduatorie sono state chiuse e i nuovi laureati non hanno alcuna possibilità di accedere al ruolo se non previo superamento di concorso. Perché un trattamento così diverso di fronte ad una stessa formazione universitaria specifica?

Negli ultimi giorni circa 40 maestri e maestre sono entrati in ruolo a Piacenza. Per molti di loro nessun concorso superato e nessun titolo accademico è servito a guadagnare il tanto agognato ruolo: è bastato un diploma di maturità magistrale e qualche centinaia di euro ad uno dei legali che si occupano di ricorsi. Tempo indeterminato diretto. Senza un minimo di selezione, senza neanche una valutazione del servizio svolto in questi anni (se ne hanno fatto).

Gli ultimi mesi per i precari della scuola sono stati frenetici perché è stato bandito un concorso che doveva selezionare gli insegnanti da assumere per avviare l'anno scolastico ma qualcosa è andato storto e dei docenti che hanno sudato le sette camicie sui libri non ne verrà assunto nemmeno uno. Sono entrati quasi solo docenti over 35 perché, per questioni anagrafiche, erano gli unici ad avere il titolo giusto per poter aspirare ad avere un lavoro. Una intera generazione di giovani maestre neolaureate è rimasta fuori dal gioco delle assunzioni solo perché il canale concorsuale spinto e imposto dal Ministero è fallito. Quasi nessuna maestra in possesso di una laurea è stata immessa in ruolo quest'anno.
Perché prepararsi e studiare se con qualche euro si scavalcano laureati specializzati e vincitori di concorso? E' la buona scuola di Renzi. Appoggiata per le assunzioni anche dai sindacati.

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