«Dopo la pena per stalking viveva in funzione di perseguitare la ex fidanzata»

I dettagli dell'indagine dei carabinieri di Fiorenzuola che ha portato all'arresto di un operaio 53enne di Gropparello

Il 53enne ripreso da una telecamera nascosta dopo aver danneggiato l'auto della ex fidanzata

E’ il tipico comportamento dello stalker incallito quello che è stato accertato dai carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola, che svelano i dettagli della lunga indagine che pochi giorni fa ha portato in carcere un operaio 53enne di Gropparello: «Ormai viveva ossessionato dalla gelosia per la sua ex fidanzata, pensando ogni giorno a come perseguitarla con pedinamenti e danneggiamenti» commenta il capitano dei carabinieri Emanuele Leuzzi, che sottolinea come l’indagine, non semplice, sia stata condotta in concerto con le stazioni di Carpaneto, Gropparello e Castellarquato.
L’uomo deve rispondere di atti persecutori e danneggiamento aggravato, e nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere sono presenti numerosi capi di imputazione. Tra questi, non potevano mancare nemmeno gli insulti su Facebook nei confronti della 45enne piacentina vittima di tutta la vicenda.

I due si erano frequentati per qualche tempo fino alla separazione di lei dal marito, ma il 53enne non si era poi rassegnato alla fine della loro relazione. Nel gennaio del 2015 ha patteggiato una pena di 10 mesi proprio per le persecuzioni messe in atto negli ultimi due anni, tra le quali vi era stata la foratura degli pneumatici della sua auto con i chiodi costruiti in casa, particolarmente efficaci visto che era un fabbro.

Nonostante l’esito  del processo, però, anche nei giorni successivi - siamo tra gennaio e febbraio del 2015 - ha proseguito con le sue molestie, tanto da convincere il pm Emilio Pisante e i carabinieri di Fiorenzuola ad organizzare pedinamenti e nascondere telecamere nei luoghi frequentati dalla donna, soprattutto i locali da ballo serali. E’ così che i carabinieri hanno scoperto che l’uomo pedinava di sera la 45enne che andava a ballare in varie località della provincia, si nascondeva vicino all’abitazione per osservarla quando rincasava, e di nascosto le danneggiava ogni volta l’automobile posteggiata. «Per depistare le indagini - spiega il capitano Leuzzi - danneggiava anche le altre vetture posteggiate, tentando di far passare quegli episodi come dei vandalismi generici e non riconducibili alla sua ossessione per la ex fidanzata».
I carabinieri però hanno raccolto prove sufficienti (tra le quali anche le immagini delle telecamere nascoste e le testimonianze di alcune persone) che, alla luce anche del processo appena concluso, hanno convinto il gip di Piacenza a firmare subito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per fermarlo. Il provvedimento è stato convalidato al termine dell’interrogatorio di garanzia durante il quale l’indagato si è avvalso della facoltà di non riprendere. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

leuzzi belcuore pantaleo defina carabinieri-2chiodi stalker-2

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Auto si ribalta dopo lo schianto contro il terrapieno, muore un uomo

  • Precipita dal sesto piano, muore un giovane

  • "Litigano" su Twitter, poi s’incontrano a Piacenza e ora convolano a nozze

  • Spostamenti tra regioni e viaggi: cosa si può fare (e cosa no) da oggi 3 giugno

  • Incastrato nell'auto ribaltata, grave incidente in via Colombo

  • Sbanda per una vespa nell'abitacolo e si schianta contro un terrapieno di cemento

Torna su
IlPiacenza è in caricamento