Piacenza all'avanguardia nella tempestività dei soccorsi per arresto cardiaco

Davvero positivi i risultati ottenuti grazie al sistema di allerta informatizzato esistente a Piacenza, che permette un soccorso rapidissimo nei casi di arresto cardiaco. Sabato 18 giugno un incontro pubblico sul tema

Viene ormai utilizzato da quasi un anno il sistema di allerta informatizzato, attualmente unico in Italia, frutto della decennale collaborazione tra la Centrale operativa 118 Ausl e il sistema di "defibrillazione territoriale precoce", che vede impegnate le pattuglie delle Forze dell’Ordine e i volontari di Progetto Vita.
L'informatizzazione del sistema, tramite il software denominato DUMP,  supera il precedente ricorso alla chiamata telefonica dalla centrale del 118 alle Forze dell'Ordine, permettendo la condivisione immediata della chiamata di emergenza al 118 con la sala operativa della Polizia di Stato, della Polizia Municipale e della Polizia Provinciale, riducendo drasticamente i tempi di attesa del soccorso nelle emergenze per arresto cardiaco. I risultati di un anno di attività sono stati presentati giovedì 9 giugno, nella sede della Centrale operativa 118 Ausl di via Anguissola, presenti Maurizio Arvedi, direttore del dipartimento di Emergenza urgenza Ausl, Stefano Nani, coordinatore infermieristico del 118, Daniela Aschieri, presidente della associazione il Cuore di Piacenza, nonchè rappresentanti di Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia municipale di Piacenza e Polizia Provinciale.

IN DIECI MESI, 214 INTERVENTI - "Si tratta di un sistema di coordinamento rapido ed efficace - ha dichiarato Daniela Aschieri - infatti i defibrillatori sono presenti anche a bordo delle pattuglie delle Forze dell'ordine, per cui il loro tempestivo intervento permette di salvare vite umane".
I dati confermano che sono state ben 214 gli interventi del Dump dall'agosto 2010 ad oggi, e di questi in 70 casi si trattava di veri arresti cardiaci, con almeno 11 casi gravi, in cui le persone infartuate sono state trasportate all'ospedale ancora in vita, proprio grazie all'efficienza del servizio di allerta informatizzato.

PARTECIPERANNO ANCHE CARABINIERI, VIGILI DEL FUOCO, GUARDIA DI FINANZA - "I nostri progetti futuri prevedono ulteriori dati identificativi del luogo dell'evento - ha proseguito Stefano Nani -  e, tramite l'integrazione nel sistema di una rete cartografica, l'individuazione immediata della pattuglia che può intervenire in tempi più brevi".  Il sistema di allerta informatizzato è ampiamente svuluppabile a tutte le Forze dll'ordine che ne vorranno far parte, infatti è previsto la sua estensione alla Polizia Stradale e, nel futuro, anche ai Carabinieri, ai Vigili del Fuoco e alla Guardia di Finanza.

ARRESTO CARDIACO, 60MILA VITE DA SALVARE - Maurizio Arvedi, direttore del dipartimento di Emergenza urgenza Ausl, ha espresso la sua soddisfazione per gli ottimi risultati raggiunti, che verranno portati a conoscenza del pubblico durante un incontro organizzato nell’ambito della campagna per la diffusione della cultura dell’emergenza, intitolato “Arresto cardiaco, 60mila vite da salvare”, in programma sabato 18 giugno nell'Auditorium Sant’Ilario, alle ore 15.30.

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