Elisa e Massimo, la difesa: «Si indaghi anche nell'ambito economico»

Parla la difesa di Massimo Sebastiani, l'avvocato Mauro Pontini: «Non vogliamo dare false speranze alla famiglia di Elisa ma non abbiamo elementi inconfutabili e incontrovertibili per ritenerla morta, per una sua rigida morale non possiamo escludere un rapimento per proteggerla da frequentazioni minacciose o da un ambiente, ritenuto da lui, ostile e dannoso»

I legali Mauro Pontini e Vittorio Antonini, la consulente nominata Roberta Bruzzone e i militari del Ris a casa di Massimo Sebastiani

«Come legali stiamo cercando di individuare un elemento scatenante di una azione che possa essere contro la persona o contro la libertà della persona, ad ora questo elemento, in un uomo che non ha mai torto capello a nessuno, si fa fatica a trovarlo. Non è un personaggio attacca brighe ma un buono, non odia le donne anzi le ama come riscontrato da più testimonianze: ad Elisa voleva bene. Stiamo preparando una memoria difensiva che sarà presto depositata per indicare nuovi temi di indagine perché si esplorino nuovi ambiti come quello economico e famigliare: nulla va lasciato al caso e non indagato», spiega l'avvocato Mauro Pontini, nominato dalla procura sabato 31 agosto. «Se e quando si troverà questo elemento allora si potrà anche cominciare a fare luce sul rapporto tra i due che forse non si limitava all'affetto o all'amore ma che potrebbe avere anche una natura economica», ha proseguito. «Non vogliamo dare false speranze alla famiglia di Elisa ma non abbiamo elementi inconfutabili e incontrovertibili per ritenerla morta, per una sua rigida morale non possiamo escludere un rapimento per potreggerla da frequentazioni minacciose o da un ambiente ostile e dannoso, secondo il suo pensiero», ha concluso. 

Massimo Sebastiani Elisa Pomarelli-2I RILIEVI DEL RIS  - Il luminol dei carabinieri del Ris, lo strumento in grado di rilevare sangue anche se lavato, non avrebbe segnalato la presenza di tracce ematiche nell'abitazione di Massimo Sebastiani a Campogrande di Carpaneto. Qui i militari hanno passato l'intera giornata del 2 settembre con gli avvocati della difesa del 45enne accusato di omicidio e occultamento di cadavere, Mauro Pontini e la consulente incaricata dal legale, la psicologa forense Roberta Bruzzone. Con loro anche gli avvocati della famiglia di Elisa Pomarelli, la 28enne piacentina, scomparsa insieme all'amico il 25 agosto, Alida Liardo e Paolo Lentini.  I carabinieri hanno passato di nuovo al setaccio l'abitazione e il pollaio. «Attendiamo gli esiti degli accertamenti e dei rilievi ma ritengo che la presenza di elementi organici e tracce di Elisa siano assolutamente normali e non anomali: su quell'auto ci è salita decine di volte», anche nel baule pare siano state trovate tracce della donna, ma potrebbero trovare giustificazione nella misura in cui  Elisa e Massimo caricavano nel bagagliaio attrezzi, assi di legno etc. Parallelamente gli inquirenti, coordinati dal sostituto procuratore Ornella Chicca, hanno acquisito i video delle telecamere di sorveglianza della ditta dove Massimo lavora: potrebbero averlo ripreso sull'Honda Civic. Contestualmente alle indagini, alle perizie, ai sopralluoghi, vanno avanti anche le ricerche, ridefinite in un summit in prefettura il 2 settembre: il campo base è stato trasferito di nuovo a Sariano. Nella giornata del 3 settembre decine di uomini hanno battuto le campagne di Carpaneto. Le stanze del cascinale del 45enne sono invase da immondizia, resti organici di varia natura, i sanitari sono stati trovati intasati da ogni genere di oggetto così come la vasca da bagno. Decine e decine le monete sparse sui pavimenti, cibo putrido, abbigliamento accatastato e decine di attrezzi da lavoro. Uno scenario che Bruzzone aveva definito: «E' una situazione indicibile, fa specie pensare che qualcuno vivesse lì dentro. Dubito che Elisa possa essere mai entrata in questa casa». 

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