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«Elisa è viva, la sento. Massimo, portacela a casa»

In cinquecento persone si sono riunite nella serata del 5 settembre a Borgotrebbia per una fiaccolata organizzata da chi le voleva bene. L'amico Massimo Sebastiani è accusato di omicidio e occultamento di cadavere

 

«Elisa è viva: la sento viva. Non penso che le abbia fatto del male, anche se lo sta facendo in questi giorni, non credo che sia arrivato a tanto, ossia ad ucciderla. Elisa è nel cuore di molte persone: era una persona gentile, buona, sincera che credeva molto nell'amicizia e forse è stata delusa anche da questo». Ha la voce rotta dall'emozione Maria Cristina Dal Capo, la mamma di Elisa Pomarelli, la giovane donna scomparsa dal 25 agosto insieme all'amico Massimo Sebastiani dal 31 agosto accusato di omicidio e occultamento di cadavere nei confronti dell'amica con cui era solito trascorrere molto tempo in mezzo alla campagna. In cinquecento persone si sono riunite nella serata del 5 settembre a Borgotrebbia per una fiaccolata organizzata da chi le voleva bene. Con i genitori, visibilmente provati ma anche commossi dalla folla che ha voluto far sentire la propria vicinanza alla famiglia di Elisa, la sorella Debora (l'altra, Francesca, non se la sarebbe sentita di partecipare) e le amiche di sempre. In prima fila con le torce in mano hanno cantato le canzoni di Ligabue che a Elisa piacevano tanto. E poi qualche lacrima ma anche tanti sorrisi perché per loro Elisa è viva.  «Il tuo papà non ha perso la speranza - dice Maurizio -, spero di vederti presto e abbracciarti. Siamo tutti con te. Sono un papà disperato».  «Lei diceva che Massimo era un bravo ragazzo, mia figlia si trovava bene con lui. Nell'ultimo periodo era più insistente nei messaggi ma non ci abbiamo mai fatto caso, nessuno poteva immaginare», ha poi detto la mamma. Con lei la sorella Debora: «Siamo sostenuti da molte persone, ne siamo felici. Massimo ci aiutava, era una presenza maschile positiva. Anche quando a Capodanno, che abbiamo trascorso insieme, abbiamo fatto un incidente in auto, lui ci ha aiutato per tutta la notte è stato in ospedale e ci ha portato a casa. Forse con il senno del poi forse era meglio non averlo conosciuto», s'interroga la giovane.

A rappresentare l'amministrazione comunale, l'assessore Jonathan Papamarenghi, nonché ex sindaco di Luganano e in prima fila nelle ricerche della giovane. Anche l’assessore ai servizi sociali del Comune di Piacenza, Federica Sgorbati, ha voluto testimoniare l’apprensione che stanno vivendo tanti piacentini per il destino della ragazza. «Controllo spesso i giornali online – ha scritto sui social l’assessore - cerco novità, cerco belle notizie, voglio leggere il lieto fine: questa vicenda sta tenendo tutti noi "sospesi" in un turbinio di emozioni. Io la speranza non la perdo Elisa! No, non perdo la speranza di vedere dal vivo quegli occhi vispi e celesti! RESISTI!!! Una preghiera per te, per la tua famiglia e un ringraziamento alle forze dell'ordine e ai volontari impegnati nelle ricerche». 

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