«Esserci sempre con orgoglio e dignità. Grazie a tutti i miei poliziotti»

A Palazzo Farnese la celebrazione per il 167esimo anniversario della Polizia di Stato. Il questore Pietro Ostuni: «Mi preme rassicurare i cittadini e dire che continuiamo a registrare un decremento dei reati in generale. Faremo sempre il massimo»

Un momento della cerimonia

«Esserci Sempre, il nostro slogan esprime pienamente la nostra missione, i nostri ideali, la nostra fedeltà allo Stato, il motto vuol dire soprattutto "siamo al servizio di chi ha bisogno". In tale ottica sono continuamente impegnato, con i miei più stretti collaboratori, a ribadire che non dobbiamo mai dimenticare umanità, equilibrio e rispetto delle necessità altrui», comincia così il discorso che il questore Pietro Ostuni ha tenuto durante la celebrazione del 167esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato. Quest'anno la cerimonia si è svolta nel cortile di Palazzo Farnese, simbolo della cultura di Piacenza. Presenti tutte le autorità e tanti studenti.  Sono stati infine premiati i poliziotti che si sono distinti in servizio.

«Il Capo della Polizia, il prefetto Franco Gabrielli,  - ha proseguito - in diverse occasioni ha affermato che dobbiamo pretendere rispetto per la nostra prestigiosa uniforme, ma nello stesso tempo dobbiamo sempre e comunque tutelare la dignità degli altri anche di coloro che hanno sbagliato e vengono sottoposti a misure personali restrittive. Sono orgoglioso del lavoro che fanno i miei uomini perché nel mio primo anno di Questore di Piacenza non ho ricevuto significative lamentele riguardanti atteggiamenti di prepotenza ma solo elogi nei loro confronti. Per questo, continuo ad essere fiero del mio mestiere».

TERRORISMO - «Viviamo un periodo complesso e articolato, gli scenari internazionali non sono rassicuranti e gli attentati continuano a colpire in diverse parti del mondo. La polizia è tenacemente impegnata nella prevenzione di queste folli e devastanti condotte. Quest’anno il Presidente della Repubblica ha concesso la medaglia d’oro al valore civile alla bandiera della Polizia di Stato per le attività svolte dalla Polizia di Prevenzione e dalle Digos che, con eccezionale valore e senso del dovere, hanno profuso ogni energia nella lotta al terrorismo e all’eversione dell’ordine democratico. Anche la nostra questura ha fatto la sua parte in questa opera meritoria. La Digos, ben diretta dall’esperto Stefano Vernelli, ha attivamente collaborato ad una complessa attività di indagine, coordinata dalla Procura Distrettuale dell’Aquila, che ha portato all’esecuzione di alcune misure restrittive e all’espulsione, adottata dal ministro dell’Interno, per motivi di sicurezza dello Stato, di un cittadino straniero, residente in questa provincia, sospettato di essere attivamente simpatizzante di organizzazioni terroristiche». 

DONNE  - «Ricorre quest’anno il 60esimo anno dell’Istituzione dell’allora Corpo di Polizia Femminile, che ha dato possibilità alle donne di far parte del corpo. Oggi le donne ricoprono a pieno titolo e a tutti i livelli un ruolo fondamentale. E’ la seconda festa della Polizia che ho l’onore di celebrare in questa magnifica provincia: sono stato fortunato. Le impressioni positive, avute all’inizio dello scorso anno, sulla valenza di questo territorio, sulla serietà degli abitanti e sul loro impegno lavorativo sono tutte confermate.

REATI - «Mi preme  - prosegue - rassicurare i cittadini e dire che continuiamo a registrare un decremento dei reati in generale. Questo trend è confermato dal raffronto tra i dati del primo trimestre del 2018 e il primo trimestre del 2019. Abbiamo constatato in questo trimestre una diminuzione media tra città e provincia di circa il 20% dei reati contro il patrimonio (ovvero furti, rapine e ricettazione). L’impegno che viene assicurato quotidianamente dai poliziotti delle Volanti (Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico), diretti da Michele Rana, sempre disponibile e in prima linea, ha sicuramente dato i suoi frutti. Non posso però dimenticare il prezioso contributo degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, presenti almeno 3 o 4 volte a settimana. La competenza specifica e le dotazioni tecnologiche, presenti a bordo delle loro autovetture, non solo hanno fatto migliorare la qualità dei controlli ma hanno consentito la velocizzazione di alcune procedure. Continueremo a privilegiare queste attività».

NUOVI AGENTI E ATTIVITA' DEGLI UFFICI - «Ringrazio il capo della Polizia che tanto ha fatto per far sbloccare il turn over, il blocco temporaneo delle assunzioni degli anni scorsi aveva penalizzato il nostro Comparto su tutto il territorio nazionale. Finalmente sono arrivati i nuovi agenti La Questura, dallo scorso novembre, ha avuto un incremento in organico di 18 agenti (tra l’altro tutti molto giovani e motivati) i quali, dopo un breve periodo di apprendistato, sono stati subito impiegati nelle attività operative esterne e in uffici che istruiscono e rilasciano autorizzazioni importanti. A proposito di autorizzazioni vorrei evidenziare il lavoro pazzesco che svolgono la Divisione Polizia Amministrativa, l’Ufficio Immigrazione e la Divisione Anticrimine. L’Ufficio Passaporti, settore della Polizia Amministrativa, ha rilasciato nel 2018 più di 9500 passaporti, circa 2000 in più rispetto al 2017. Abbiamo fatto uno sforzo significativo per accelerare e sburocratizzare il rilascio delle urgenze con vari accorgimenti organizzativi.  Questo compito, salvo alcuni adempimenti svolti dai Comuni e dai Comandi dell’Arma dei Carabinieri, è a carico esclusivo della Polizia di Stato.  Siamo oberati da pratiche riguardanti l’istruttoria e il rillascio  ei permessi di soggiorno; solo nel 2018 abbiamo rilasciato o rinnovato circa 13mila soggiorni: è un numero altissimo considerata la popolazione complessiva di questa provincia. L’Ufficio Immigrazione, diretto da Tiziana Buonomo, funzionario molto preparato, è punto di riferimento per le altre forze dell’ordine e le Polizie Locali. Si attiva per tutte le procedure di espulsione riguardanti cittadini stranieri rintracciati in posizione di irregolarità amministrativa. Gli operatori di questo ufficio giornalmente gestiscono una mole di lavoro considerevole. Li ammiro perché il front office non è semplice. Bisogna saper ascoltare le richieste degli utenti ma anche a volte far capire loro che le leggi, i regolamenti non sono gusci vuoti ma sono pieni di contenuto e questo contenuto va osservato perché solo in questo modo è possibile l’accoglienza e l’integrazione».

VIOLENZA SULLE DONNE, DASPO, GABINETTO - «Significativo è il lavoro svolto dalla Divisione Anticrimine, impegnata, insieme alla Squadra Mobile, nel contrasto della vergognosa violenza di genere che continua a fare vittime. Non ci stancheremo mai di stare vicino a chi subisce violenza fisica, violenza psicologica e ricatti economici. L’amore non si compra, l’amore è attenzione, rispetto, stima e altruismo. In questa realtà esiste una rete efficace di relazioni tra Forze dell’Ordine, associazioni e Magistratura. Alle tante donne che hanno ancora timore di confidarsi, di parlare, di esternare la loro sofferenza dico di fidarsi perché non le lasceremo sole. Oggi per fortuna la legislazione offre strumenti efficaci. La Divisione Anticrimine gestisce, altresì, delicate materie quali le misure di prevenzione, i daspo (divieto di accesso alle manifestazioni sportive), i minori e tante altre delicate questioni. Prima di parlare di temi che mi stanno particolarmente a cuore, vorrei fare menzione degli importanti compiti che svolgono l’Ufficio di Gabinetto, l’Ufficio Personale, l’Ufficio Tecnico Logistico, l’Ufficio Amministrativo Contabile e l’Ufficio Sanitario. In questi settori lavorano in silenzio tanti nostri dipendenti i quali svolgono con serietà e diligenza attività che non hanno rilevanza esterna. Non sono solito parlare dei singoli; i colleghi tutti non me ne vogliano, ma devo esprimere un particolare ringraziamento al Capo di Gabinetto, Filippo Sordi, il quale con onore e disciplina si prende cura di organizzare, predisporre e far predisporre le Ordinanze che riguardano le varie manifestazioni che si svolgono in questo territorio. Credetemi non è facile farlo, ho svolto questa funzione per nove anni di seguito, a Milano, e so bene quali sacrifici comporta». 

SPACCIO, GIOVANI, ALCOL - Da marzo dello scorso anno si sono tenute in questa provincia tante manifestazioni, spesso non preavvisate; tutte sono state gestite con sapienza e professionalità. Dopo questa dissertazione sui nostri Uffici, mi preme tornare su questioni delicate quali il consumo elevato di sostanze alcoliche e sostanze stupefacenti. Esprimo le mie congratulazioni ai bravi colleghi della Squadra Mobile, magistralmente diretti da Serena Pieri, i quali stanno lavorando, d’intesa e sotto le direttive dell’Autorità Giudiziaria, nel contrasto allo spaccio di stupefacenti; ciò ha portato al sequestro significativo di sostanze di vario tipo. Le azioni di contrasto e l’attivismo della Procura di Piacenza non bastano, però, se non riusciamo a cogliere i motivi del disagio che c’è in molti giovani. Non è facile, ma dobbiamo sforzarci di dare il massimo. I genitori, gli educatori, le associazioni e le Istituzioni devono insieme contrastare questa brutta piaga. Le iniziative sul disagio, che vedono il Prefetto abile regista, vanno in questa direzione. I nostri ragazzi hanno bisogno di riferimenti sicuri, dobbiamo essere un esempio per loro e dedicargli tempo (non è importante la quantità ma la qualità delle cose che facciamo per loro e con loro). Altro tema scottante è il consumo degli alcolici. Senza voler criminalizzare nessuno, se ne fa un uso smodato».

«Quasi ogni giorno facciamo interventi per liti in famiglia il più delle volte, al di là delle conflittualità tra coniugi o compagni, ci troviamo davanti a persone alterate per abuso di sostanze alcoliche. L’attenzione deve poi essere elevata quando si tratta di minori. Non sto qui a ripetere, con il rischio di essere noioso, che non si possono somministrare sostanze alcoliche ai minori. Non è giusto e fa malissimo. Siamo intervenuti con controlli mirati interforze presso discoteche, locali di intrattenimento, bar e disco pub. In un anno abbiamo applicato l’art.100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza ben 18 volte. Non mi diverto a farlo ma è doverosa l’osservanza delle regole. Devo, però, nel contempo, dare atto a tanti titolari di saper gestire le loro attività e di essere rispettosi delle regole. Continueremo a fare questi controlli per fare in modo che il divertimento venga assicurato nel migliore dei modi».

LOGISTICA, SPORT - «Cambiando argomento, prestiamo molta dedizione alla “logistica”. Ringrazio i poliziotti della Digos per il lavoro fantastico e superlativo che stanno svolgendo in questo settore, terreno particolarmente insidioso. Questi signori, insieme a colleghi di altri Uffici, lavorano giorno e notte; in questi ultimi tempi, grazie anche alla sensibilità e competenza della nostra Procura, si è riusciti a dare un segnale forte di legalità. Le proteste possono essere legittime ma non devono mai andare oltre il lecito. L’osservanza delle regole è necessaria da parte di tutti: committenti, società e cooperative che gestiscono la manodopera e organizzazioni sindacali. In questo percorso abbiamo sempre avuto il sostegno qualificato del Prefetto Maurizio Falco, il quale oltre a svolgere con maestria tutti i compiti delicati che gravano sulle sue spalle, sulla logistica si è speso molto con tavoli di mediazione, a volte durati intere giornate. Abbiamo parlato di temi che maggiormente interessano la gente e il mondo del lavoro ma non sottovalutiamo il pericolo e le insidie delle consorterie criminali. Bisogna far fronte comune e combattere in tutti i modi per evitare il più possibile infiltrazioni in questo territorio».

SQUADRA VOLANTE, PROGETTO VITA, POLIZIA STRADALE, POLFER, POLPOSTALE - «Rivolgo un pensiero molto affettuoso ai ragazzi delle volanti che sono stati protagonisti di azioni nobilissime contribuendo a salvare la vita a persone che hanno rischiato di perderla. Mi riferisco ai poliziotti che sono entrati in un casolare dismesso, dove si era sviluppato un brutto incendio e hanno pensato, prima di tutto, a trarre in salvo gli occupanti e ai colleghi che tante volte sono intervenuti prontamente utilizzando con efficacia il defibrillatore che abbiamo a bordo delle nostre auto di servizio. Grazie alla insuperabile Daniela Aschieri per averci coinvolto nel “Progetto Vita” e un plauso speciale ai miei predecessori che vi hanno creduto, in particolare Adamo Gulì. La Polizia di Stato, non è solo la Questura, la sua peculiarità è la ricchezza delle sue articolazioni. La Polizia Stradale, con la sua competenza magistrale in tema di circolazione stradale; il suo impegno anche attraverso servizi mirati che vedono il contributo della Croce Rossa, dei medici della Polizia di Stato è esemplare e finalizzato alla tutela della vita delle persone. La Polizia Ferroviaria, da sempre impegnata nelle attività di sicurezza delle stazioni e delle reti ferroviarie. La Polizia Postale e delle Comunicazioni, attivissima nel contrasto alla pedopornografia e al cyberbullismo; disponibile, in ogni momento, ad incontrare gli studenti per spiegare come utilizzare i social network. Proprio grazie al costante monitoraggio delle piattaforme, insieme ai colleghi dell’Arma siamo riusciti a stroncare subito, nei mesi scorsi, le risse tra adolescenti del sabato pomeriggio. Abbiamo svolto questa attività con un impegno corale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale».

SCUOLA DI POLIZIA E SINERGIA CON ALTRE FORZE DELL'ORDINE  - «Non posso poi permettermi di dimenticare la Scuola di Polizia di Piacenza, luogo di alta formazione e molto attenta a tante iniziative di prossimità (basti pensare soltanto all’organizzazione della Half Marathon). Con loro e gli allievi abbiamo vissuto un momento magico, lo scorso novembre in Piazza Cavalli, con la cerimonia del Giuramento del 201° Corso che ha visto la presenza del Capo della Polizia. Questo evento e i Polis Days hanno rappresentato per la Polizia di Stato momenti di grande emozione e prossimità alla comunità. Entro la fine di settembre organizzeremo un evento simile in un altro luogo della città. Non dico dove, lo diremo a suo tempo ma sono certo che sarà coinvolgente.

GRUPPI DI VICINATO, AMMINISTRAZIONE - «Un sentito grazie ai gruppi di vicinato, i quali interpretano nel modo corretto la loro funzione e sono sempre attenti a segnalare le situazioni sospette. Il loro supporto e l’implementazione prevista dei sistemi di videosorveglianza ci consentirà di fare altri passi avanti nella prevenzione. RIngrazio gli amici e i colleghi dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza per il grande lavoro che svolgono a tutela della collettività. Lavoriamo in sinergia. Gli agenti di polizia, i carabinieri, i finanzieri, gli operatori delle Polizie Locali, in strada si aiutano sempre nei momenti di difficoltà, è questo il coordinamento che vogliamo. Un apprezzamento particolare rivolgo al sindaco Patrizia Barbieri e all'Amministrazione Comunale, ci hanno sempre aiutato e sostenuto nelle nostre iniziative e sono sempre vicini alle forze dell’ordine. Ringrazio tutti i sindaci dei Comuni della Provincia, gli operatori delle Polizie Locali, le Forze Armate e i loro vertici (bravissimi ad organizzare tante iniziative), i Vigili del Fuoco, la Direzione del Carcere, il Provveditore agli Studi, i responsabili degli Istituti Scolastici e le diverse associazioni».

CITTADINI E CADUTI IN SERVIZIO - «Ai cittadini voglio ribadire che faremo il massimo per starvi vicino. La posizione del nostro schieramento, tra i due settori riservati agli ospiti, vuol significare la nostra vicinanza alla comunità. Grazie alle organizzazioni sindacali  e dell’Amministrazione Civile dell’Interno con le quali mi confronto sempre in un clima di lealtà nella consapevolezza che uno scambio serio e franco è proficuo per tutti soprattutto per i nostri dipendenti. Un abbraccio affettuoso rivolgo ai nostri pensionati che sono componenti preziosi della famiglia della Polizia di Stato. Un ringraziamento speciale al Presidente Provinciale dell’Anps, commissario Pietro Ricci, che continua a tenere incontri con le fasce deboli e i ragazzi delle scuole. Da ultimo, un commosso ricordo a tutti coloro che hanno perso la loro vita prematuramente per adempiere ai loro doveri al servizio della collettività. Il loro esempio ci illumini e ci faccia sentire sempre orgogliosi di essere poliziotti».

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