Forza Nuova Piacenza: «Bando a cinque stelle per i profughi. E gli italiani?»

Cordani (Fn): «Questo è l'ennesimo bando di gara di puro stampo razzista voluto e creato ad hoc dalla nostra amministrazione in accordo con la prefettura. E' evidente quanto il linguaggio del nuovo welfare non consenta di affrontare in alcun modo serio gli effetti della crisi economica sui residenti nel Piacentino»

Prefettura

"A seguito dell'accordo siglato dal triumvirato, governo, regione e comune, il 12 aprile è stata avviata la procedura di gara per coloro che vogliono mettere a disposizione strutture nel Piacentino, in grado di ospitare almeno 500 profughi. Le strutture ricettive devono rispondere ai requisiti minimi previsti nel manuale operativo dei servizi di accoglienza integrata, lo Sprar. Nel dettaglio, le stanze dovranno sempre essere dotate di finestre aperte all'esterno, massimo quattro persone per stanza in centri collettivi e massimo due negli appartamenti, rigorosamente dotati di riscaldamento e aria condizionata; un servizio igienico ogni cinque persone; garantire il decoro degli arredi con poster, stampe,riviste, libri e foto; collegamento satellitare, accesso a internet, spazio tv, scheda telefonica e successive ricariche, abbonamento del trasporto pubblico urbano ed extraurbano affinché possano raggiungere i luoghi di socializzazione e, ovviamente, il pocket money". Si legge in una nota di Forza Nuova Piacenza. 

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«L'evento che ha contribuito a rendere urgente questa bando, perché d'urgenza trattasi dal momento che il servizio avrà inizio il primo giugno, è stata la protesta dei profughi del 30 marzo scorso», afferma il coordinatore provinciale di Forza Nuova Piacenza, Matteo Cordani. «Già nel 2013, la Prefettura aveva sedato una loro protesta offrendo 500 euro a persona, a fronte di una richiesta dei profughi di duemila euro» e, continua la nota «oggi si avviano le procedure d'urgenza per garantire a loro, e solamente a loro, una soluzione ottimale perché si sentono esasperati dal limbo in cui si trovano. Ma quanti italiani vorrebbero essere rinchiusi dentro quel limbo. Agli italiani indigenti, il Comune invita a presentarsi alla Caritas se vogliono mangiare e nei dormitori se vogliono dormire e nessuna struttura a tre stelle con wifi e aria condizionata, nessun tetto,nessuna paghetta. Parliamo dello stesso Comune che non ha mai risposto all'appello di una signora piacentina invalida, al fine di trovare una sistemazione minima e dignitosa,visto che dallo scorso giugno vive senza reddito, senza luce e senza gas e che un mese fa, essendo italiana, le hanno proposto un dormitorio e indicato una mensa a cui rivolgersi, null'altro. Questo è l'ennesimo bando di gara di puro stampo razzista voluto e creato ad hoc dalla nostra amministrazione in accordo con la prefettura. E' evidente quanto il linguaggio del nuovo welfare non consenta di affrontare in alcun modo serio gli effetti della crisi economica sui residenti nel Piacentino. Di certo non staremo fermi ad assistere a questa moria nazionale». Conclude. 

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