San Nicolò, devastano la banca con l’esplosivo: inseguimento e sparatoria. Un arresto

Torna a colpire nel giro di breve la gang dei bancomat. A capitolare, questa volta, è statala filiale della Banca Monteparma sulla via Emilia a San Nicolò, dove poco prima delle 3 di notte del 22 marzo i ladri hanno fatto esplodere lo sportello automatico usando probabilmente della dinamite. Ma i banditi sono stati inseguiti dai carabinieri di Piacenza fino a Modena dove hanno aperto il fuoco contro i fuggitivi: un ladro ferito e arrestato. In ospedale anche un brigadiere di Fiorenzuola

L'Audi dei ladri bloccata a Modena dopo la sparatoria

Torna a colpire nel giro di breve la gang dei bancomat. A capitolare, questa volta, è statala filiale della Banca Monteparma sulla via Emilia a San Nicolò, dove poco prima delle 3 di notte del 22 marzo i ladri hanno fatto esplodere lo sportello automatico. Questa volta però non hanno utilizzato la classica tecnica, adoperata in gerente fino ad oggi, del gas acetilene. Invece hanno usato l’esplosivo, probabilmente dei candelotti di dinamite con i quali hanno devastato completamente i locali della banca, tanto da rendere necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco per la verifica della stabilità della palazzina. Delle indagini invece si stanno occupando i carabinieri della stazione di Castelsangiovanni - intervenuti sul posto con i colleghi del Nucleo radiomobile di Piacenza - e i militari del Nucleo investigativo. Al momento non sono ancora stati effettuati i conteggi esatti, ma la cifra in contanti che è finita nelle mani dei ladri è di decine di migliaia di euro. Soltanto tre settimane fa, la notte dell’1 marzo, la banda aveva portato a segno un colpo identico in via Pietro Cella a Piacenza. 

I ladri hanno colpito poco prima delle 3, arrivando in auto davanti alla filiale che si affaccia sulla via Emilia a San Nicolò. Poi sono entrati nel locale del bancomat - che come ogni fine settimana viene caricato di contati dagli addetti per fare fronte alle esigenze dei clienti fino al lunedì - e hanno piazzato l’esplosivo che è stato fatto detonare a distanza. La deflagrazione, e lo spostamento d’aria, hanno sventrato la cassaforte permettendo l’accesso ai cassettini con dentro le banconote in vari tagli. L’esplosione però ha anche devastato completamente l’interno dell’istituto di credito, provocando danni ingenti. I ladri sono poi risaliti in auto, fuggendo quasi sicuramente a tutta velocità verso il vicino ingresso dell’autostrada A21 a Sant’Antonio.
L’assalto dei ladri ha ovviamente fatto scattare subito l’allarme collegato all’Ivri che ha inviato sul posto alcune pattuglie. Nel frattempo sono stati allertati anche i carabinieri del Radiomobile di Piacenza e della stazione di Castello. 

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Subito dopo il colpo però una pattuglia dei carabinieri del Nucleo investigativo di Piacenza e una gazzella della Compagnia di Fiorenzuola, sono riuscite a intercettare le tre auto a bordo delle quali viaggiava il commando: un’Audi A6, una Bmw e una Golf, tutte con targhe contraffatte. Ne è nato un pedinamento in autostrada fino a Bologna dove i malviventi, quando si sono accorti di essere stati scoperti, hanno iniziato a scappare dopo aver fatto inversione. I carabinieri li hanno inseguiti fino al casello di Modena Sud, nonostante i banditi abbiano percorso quell’ultimo tratto di autostrada spericolatamente in contromano. All’uscita del casello li attendeva un posto di blocco formato da polizia e carabinieri che avevano anche sistemato due camion di traverso in mezzo alla carreggiata. Le vetture dei fuggitivi sono riuscite però, con una manovra spericolata, ad aggirare il blocco, e le forze dell’ordine hanno aperto il fuoco. L’inseguimento è poi proseguito oltre nelle campagne modenesi, dove una delle auto, l’Audi, è uscita di strada. Dei tre a bordo, due sono riusciti a scappare nei campi, mentre un terzo - italiano - è stato arrestato: rimasto infatti ferito alla testa da uno dei colpi esplosi dai carabinieri, non è riuscito a fuggire. Le altre due vetture invece hanno fatto perdere le tracce. Anche un brigadiere di Fiorenzuola è rimasto ferito, ma fortunatamente non in maniera grave.
A bordo dell’Audi i carabinieri e la polizia hanno trovato i panetti di esplosivo utilizzati al bancomat, arnesi da scasso, ricetrasmittenti in grado di intercettare la polizia.

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