Gls, gli vandalizzano l'auto e cinque giorni dopo la rubano: «Ci vogliono spaventare»

Il 24 febbraio gli hanno vandalizzato l'auto accanto alla Gls di Piacenza, cinque giorni dopo davanti alla sede di Roma dell'Usb (Unione Sindacale di Base) gliel'hanno rubata. Vittima del furto un delegato sindacale che fa anche parte degli otto operai licenziati a dicembre 2015

L'auto danneggiata davanti alla Gls di Montale (foto E.Gatti)

Il 24 febbraio gli hanno vandalizzato l'auto accanto alla Gls di Piacenza, cinque giorni dopo davanti alla sede di Roma dell'Usb (Unione Sindacale di Base) gliel'hanno rubata. Vittima del furto un delegato sindacale all'interno della ditta di logistica di Montale che in questo periodo è al centro di proteste e blocchi di Usb. Nel dicembre del 2015, in seguito a una rissa all'interno del magazzino, otto persone gestite dalla cooperativa Seam di Salerno, erano state licenziate, tra questi anche il delegato vittima del furto. Da quel momento la tensione tra i lavoratori è stata alta fino a sfociare nelle scorse settimane in veri e propri blocchi da parte dei licenziati che, sostenuti da Usb e da altri operai di diverse aziende del polo logistico piacentino, hanno impedito nella scorsa settimana, ai tir di entrare e di uscire, di fatto bloccando l'intera attività, per chiedere l'immediato reintegro degli otto facchini lasciati a casa. Dopo diversi incontri convocati dalla Prefettura e disertati dalla direzione dell'azienda e della cooperativa, il sindacato aveva deciso per la linea dura. E proprio durante la sera del 24 febbraio, nel pieno di un blocco e della confusione, l'auto del delegato sindacale e operaio licenziato, un egiziano di 31 anni, è stata pesantemente vandalizzata: finestrini e parabrezza spaccati. Cinque giorni dopo lo straniero in compagnia di un amico è andato a Roma alla sede nazionale di Usb in via dell'Aeroporto il 29 febbraio per partecipare a una riunione proprio sulla situazione piacentina. Al termine dell'incontro l'Audi era sparita. «Mi sembra strano che l’auto, cinque giorni dopo il danneggiamento mi sia stata rubata davanti alla sede del sindacato nella capitale. Tutti alla Gls sapevano che avremmo avuto un incontro per parlare della situazione di Piacenza. La sera del 24 febbraio avevamo visto un’auto che si aggirava in modo sospetto vicino alla Gls, forse qualcuno ci vuole spaventare. Ora temo per la mia famiglia», racconta il 31enne. La Digos, che sta seguendo attentamente tutte le fasi della vertenza, si occuperà di capire se quanto accaduto possa essere collegato a ciò che sta avvenendo a Montale o se si tratta di un normalissimo furto d'auto.  Intanto, il 9 marzo, è stato convocato in Prefettura un altro tavolo per discutere della situazione, tutt'altro che serena. 

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