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Libia: il pilota Scolari 'parla troppo' e viene rispedito a San Damiano

Il maggiore Nicola Scolari, uno dei piloti alla guida dei Tornado Ecr che hanno partecipato alle operazioni di guerra in Libia è stato 'rispedito' a San Damiano per aver rilasciato dichiarazioni alla stampa

Redazione 22 marzo 2011
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Il maggiore Nicola Scolari, uno dei piloti alla guida dei Tornado Ecr che il 20 marzo hanno partecipato alla operazione militare contro il regime di Muammar Gheddafi, farà rientro al suo stormo di appartenenza, il 50esimo di Piacenza alla base di San Damiano.

Lo si apprende da fonti qualificate. Scolari era operativo da qualche giorno presso la base aerea di Trapani Birgi, dove sono stati rischierati i Tornado italiani per il loro eventuale impiego sopra il territorio libico.

LA DECISIONE - La decisione del trasferimento arriva poche ore dopo le dichiarazioni rilasciate alla stampa dall'ufficiale in merito alla missione compiuta il 20 marzo. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha chiesto a tutti gli uomini delle Forze Armate italiane di evitare commenti e dettagli sulle operazioni, in considerazione della delicatezza dell'argomento.

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LA COLPA - "Il nostro compito è il sostegno degli altri aerei della coalizione", aveva spiegato Scolari. "Noi prendiamo il volo e durante le operazioni, pattugliamo e verifichiamo le emissioni radar dei nemici: questi radar sono spesso legati a delle batterie antiaeree. Riusciamo a localizzarli e a lanciare i nostri missili sul luogo da cui partono le emissioni".

San Giorgio Piacentino

22 Commenti

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  • Avatar di turei

    turei Ma anche il giornalista che l'ha intervistato però!ma non dovrebbero neanche entrare li.

    il 24 marzo del 2011
    • Avatar anonimo di Moira g

      Moira g E' quello che continuo a dire!Perchè è entrata la stampa e chi ha detto a Scolari di parlare. Quando si è impegnati in zona guerra,escono i bollettini ufficiali dello Stato Maggiore. Nessuno mette in dubbio le capacità militari di Scolari.Gli hanno fatto fare una parte non sua,visto che è stato incaricato (?).

      il 24 marzo del 2011
  • Avatar di Andrea

    Andrea Mi spiace contraddire le opinioni del Ministro La Russa e quella di alcuni lettori, nonchè la linea dell'articolo. Da sempre è stile dei Piloti dell'Arma Aeronautica Italiana quello della trasparenza, dell'educazione e della chiarezza. Non vi è nulla di strano, quindi, nell'essere ben disposti verso l'opinione pubblica, il tutto sempre nel massimo rispetto delle regole di riservatezza su aspetti relativi a dettagli operativi (che - infatti - in questa dichiarazione sono stati rigorosamente omessi). Il Maggiore Nicola Scolari ha perfettamente impersonato questi principi, dando prova di integrità professionale e concretezza e nulla ha da recriminarsi Gli equilibrismi diplomatici, le omissioni ed i vari convenevoli da politicanti, non sono abitudini di professionisti come i piloti dell'AM, tantopiù quando sono chiamati a commentare attività che li ha visti coinvolti direttamente, senza che il Ministero competente avesse dato - al riguardo - indicazioni di sorta. L'ipocrisia di certi figuranti dei palazzi, non è - fortunatamente - nelle doti del personale militare operativo (e non) dell'Aeronautica. Purtroppo è ormai triste consuetudine dei nostri politicanti, in queste occasioni, quella di elargire panzane all'opinione pubblica per equilibrismi politici e diplomatici, salvo poi cozzare con le dichiarazioni del personale operativo, che si limita a commentare sulla base degli eventi concreti, non delle frottole dei Ministri. E ciclicamente, l'ufficiale coinvolto in queste situazioni equivoche, subisce la beffa di ricevere ammonimenti ed altre azioni disciplinari. Come non ricordare il Comandante Col. Gianni Ammoniaci, che - nell'ormai lontano Aprile '99 - contraddisse le panzane dell'allora Premier D'Alema (che, da giorni, ribadiva ed assicurava che quelle italiane erano solo ricognizioni sulla Serbia), rispondendo ad un giornalista che (foto alla mano) gli faceva notare che i Tornado ECR partivano da S.Damiano con gli Harm, ma tornavano senza. Il Col. Ammoniaci rispose indirettamente alla domanda, dicendo comunque la semplice verità: i nostri velivoli non li avevano dicerto sganciati in mare, quindi poteva ipotizzarne l'ovvio impiego (preventivo e difensivo) in teatro bellico. Per questa "indiretta smentita", il Col. Ammoniaci ricevette una telefonata di fuoco da Massimo D'Alema, ed a fine anno venne preventivamente sostituito dal Comando dell'Aeroporto piacentino. Sorte simile per il Maggiore Scolari, sospeso dalle attività operative e richiamato in base, su disposizione dell'SMA, imbeccato ovviamente dal Ministero della Difesa. Se il Ministero esigeva tutta questa discrezione, bastava tenere i giornalisti fuori dall'Aeroporto di Trapani, "oscurare" con dei teli bianchi le recinzioni poste a perimetro della base e dare precise disposizioni al personale militare (sul categorico silenzio), demandando ad un ufficiale (istruito allo scopo) il compito della lettura di un comunicato e/o al rilascio di dichiarazioni ai giornalisti. Tutto ciò non è avvenuto ed addebitare al Maggiore Scolari, a cui va tutto il mio sostegno, l'onta di aver mancato dell'opportuna riservatezza e discrezione, è profondamente ingiusto ed in contraddizione con i fatti. Le colpe, in questa situazione militarmente e politicamente ambigua, sono altre e di altri ed il Maggiore Scolari è stato il consueto "capro espiatorio".

    il 22 marzo del 2011
    • Avatar di cle ofe

      cle ofe Ribadisco invece la mia opinione. Il pilota doveva tacere. Indipendentemente dai giornalisti, dal quel che dice il ministro o altri alibi. La guerra è una gran porcheria ma è anche una cosa seria. Seria nel senso che sono potenzialmente davvero coinvolte vite umane (anche innocenti) e delicati rapporti internazionali. Inoltre, se non vogliamo vivere sul pero, la guerra non richiede affatto trasparenza e tanto meno sincerità. Almeno durante la fase operativa. Considerato anche che le operazioni attuali non sono "simpatiche " esercitazioni ma pur sempre azioni "vere". Forse quel pilota non se ne è accorto? Non sa che la sua loquacità potrebbe compromettere i "piani" e/o agevolare il "nemico"? Non sa che lui non è in grado di valutare la eventuali gravità delle sue dichiarazioni? Insomma, ripeto, se lasciamo che all'arrivo di ogni missione i piloti possano dichiarare garruli ai quattro venti che hanno fatto questo e quello, li potremmo meglio arruolare per un musical (ma non per uno stormo aereo). Il silenzio sulle operazioni fa parte del corredo del militare. E' l'ABC.

      il 23 marzo del 2011
      • Avatar di Andrea

        Andrea Mi spiace Cleofe, ma purtroppo stai dicendo delle inesattezze e/o sei disinformato. Purtroppo i giornalisti le cose le raccontano a modo loro: il Maggiore Scolari (come tutto il personale operativo) di certo ha ben altro da fare che pensare di perdere tempo davanti a telecamere e microfoni. La smania di protagonismo ed altre amenità simili, sono vezzi dei calciatori o dei pupazzetti in piazza, non certo di professionisti vieppiù ufficiali dell'Arma Aeronautica. Se il Maggiore Scolari si è trovato a parlare in merito alle attività della sera precedente, è stata per DISORGANIZZAZIONE dei comandi militari e nel modo più categorico affermo che non è stata per sua iniziativa (a leggere i vs. commenti, pare che altro non aspettasse che saltare giù dalla cabina del suo Tornado per gettarsi - stile popstar - davanti a microfoni e telecamere per le interviste... siete piuttosto fuori strada, credetemi). Al contrario, gli è stato chiesto di "concedersi" per alcune domande. E qui valgono tutte le considerazioni dette sopra: I PILOTI DI BALLE NON NE RACCONTANO. Sono professionisti addestrati per combattere, non politicanti scalda sedie. Parlare chiaro e schietto, con risolutezza e trasparenza, omettendo comunque tutti i dettagli riservati, d'interesse militare e strategico. Come ha diligentemente fatto il Mag. Scolari. Lo ribadisco, l'errore è stato dell'SMA, che avrebbe dovuto disporre da subito che gli unici deposti a parlare fossero gli addetti stampa dell'AM (come da oggi sta accadendo), ovvero ufficiali che hanno esattamente il compito di gestire le relazioni con la stampa e per questo sono efficacemente istruiti e preparati. Buttare un ufficiale operativo in pasto alla stampa a 12 ore da una missione, è un errore di concetto se si è dell'idea di raccontare balle. Diversamente, avrebbero dovuto dare delle linee guida sul fatto che oltre ad omettere i dettagli operativi, avrebbero dovuto omettere di raccontare la verità. Che è ben altra cosa. Di certo c'è che l'ABC, ad un pilota militare, non lo devi andare spiegare di certo tu. O La Russa o Bersani o Casini.

        il 23 marzo del 2011
        • Avatar di cle ofe

          cle ofe Certamente non sono informato sui dettagli, avendo letto solo il succinto resoconto del Piacenza. E nemmeno ho dimestichezza con la vita militare. Però cerco di "ragionare" :) Il nocciolo principale per me è se al maggiore è stato chiesto dai suoi superiori di rilasciare dichiarazioni oppure se lo ha fatto di sua iniziativa. In quest'ultimo caso mantengo le mie precedenti posizioni; se invece avesse agito per ordine dei superiori le cose cambiano. Cambiano innanzitutto perchè i superiori non dovevano lasciare ad un maggiore il compito di fornire un resoconto di guerra ma dovevano assumersi loro, ed ai massimi gradi, la responsabilità (ammesso che ci fosse bisogno di rilasciare dichiarazioni a livello militare). Inoltre dovevano istruirlo su cosa dire e cosa non dire, in modo da non doversi pentire poi (come invece è accaduto). Certamente che se, come dici, """ I PILOTI DI BALLE NON NE RACCONTANO. Sono professionisti addestrati per combattere, non politicanti scalda sedie. Parlare chiaro e schietto, con risolutezza e trasparenza""""""" e se questo comportamento è, come deve essere, noto ai superiori, questi non devono assolutamente lasciare ad un pilota il compito di rilasciare dichiarazioni. In conclusione, se (e, come dice la canzone, sottolineo se) il pilota ha rilasciato dichiarazioni perchè obbediva ad ordini la faccenda cambia e se non gli sono state impartite istruzioni sul tenore delle dichiarazioni da rendere la faccenda cambia ulteriormente, tanto da far spostare l'intera responsabilità sui suoi superiori. Dovrebbero pagare loro; se non altro per dabbenaggine.Sempre a mio parere.

          il 23 marzo del 2011
        • Avatar anonimo di Moira g

          Moira g Qui la facciamo troppo lunga.Il maggiore Scolari se andava nel suo alloggio senza indugiare davanti alle telecaamere era meglio,fermo restando il fatto che anch'io penso che non voleva fare teatro-I ogni caso non era autorizzato a parlare,questo spero lo ammetterai.Qui non si mette in dubbio il valore,il comportamento e l'efficienza militari,ma le regole basilari del soldato. Oggi parlano tutti:i giudici,gli avvocati ecc. creando disordine,Non toccava a lui fare la conferenza.Stop.

          il 23 marzo del 2011
          • Avatar di Andrea

            Andrea E qui sbagli tu. Non ha deciso lui di rilasciare le dichiarazioni ma, in assenza di ufficiali addetti stampa, è stato deciso che fosse lui a dover relazionare alla stampa. Nessuna disposizione in merito (a cosa dire non dire) e da questo scenario grottesco ne è uscita una farsa all'italiana, con beffa per un ufficiale che ha fatto il suo dovere e si è visto additare come incompetente e sempliciotto. Ribadisco che state dando giudizi sulla base di informazioni incomplete e viziate dalle dichiarazioni del Ministro La Russa (e tutto il brusio che n'è seguito). Vi faccio notare il grado dell'ufficiale di cui state parlando: Maggiore, pilota operativo di uno Stormo impiegato in un scenario bellico. Non è un VAM di 18 anni che fa la ronda.

            il 23 marzo del 2011
            • Avatar anonimo di Moira g

              Moira g Egregio Andrea,non so se sei un militare,se sei un appassionato dell'aviazione militare o se sei un semplice ma ferrato commentatore. La tua difesa del maggiore Scolari mi fa pensare a Tom Cruise nel film Top Gan,ma qui c'è poco da scherzare.Perchè se non siamo in azione di guerra (per adesso) siamo però in zona di guerra:Per difendere lo Scolari non usi mezzi termini:non deve essere Cle ofe, insieme a La Russa,Frattini e il Ministero a dire a Scolari cosa deve fare. Mi sembra un'esaltazione fuori luogo.Tu scrivi che non è stato lui a decidere di andare, perchè lui ha altro per la testa,devi preparare la mente alle misssioni e così via. Proprio perchè adesso c'è un ufficio Relazioni con la Stampa dovresti capire che il suo silenzio era obbligato.In un altro post ho citato,pensando ai pericoli dei nostri piloti, l'eroe Cocciolone dicendo che fu una vera scarogna ad essere abbattuto.Anche per questo post ho ricevuuto "complimenti poco garbati" e non si è capito che una missione da farsi in 10 e poi effettuata da uno solo ha una componente di rischio molto elevata.In quel caso il pilota e il navigatore hanno deciso sapendo di rischiare la vita e che nessun biasimo sarebbe giunto loro se tornavano insieme ai 9, di puntare sul bersaglio e distruggerlo.Eroi! In questo caso il soldato prende una decisione giusta,nel caso di Scolari una errata. di importanza diversa. Vorrei che fosse chiarito chi ha deciso di farlo parlare alla stampa se come dici tu,Scolari non ci avrebbe neanche pensato. Ecco l'art.19 del regolamento militare.Non so se serva a chiarire.Saluti. Articolo 19 Doveri attinenti alla tutela del segreto ed al riserbo sulle questioni militari. 1. Il militare, oltre ad osservare scrupolosamente le norme in materia di tutela del segreto, deve: a) acquisire e mantenere l'abitudine al riserbo su argomenti o notizie la cui divulgazione può recare pregiudizio alla sicurezza dello Stato, escludendo dalle conversazioni private, anche se hanno luogo con familiari, qualsiasi riferimento ai suddetti argomenti o notizie; b) evitare la divulgazione di notizie attinenti al servizio che, anche se insignificanti, possano costituire materiale informativo; c) riferire sollecitamente ai superiori ogni informazione di cui sia venuto a conoscenza e che possa interessare la sicurezza dello Stato e delle istituzioni repubblicane, o la salvaguardia delle armi, dei mezzi, dei materiali e delle installazioni militari.

              il 23 marzo del 2011
  • Avatar di Luca Luca

    Luca Luca dice che è tutta una balla. E' ancora a Trapani

    il 22 marzo del 2011
  • Avatar anonimo di La sentinella

    La sentinella ....questo è quanto l'Italietta incasserà dalla partecipazione a questa missione.Ai cugini d'oltralpe e agli inglesi il petrolio,per noi (come ha deciso Maroni) 50.000 nuovi disperati a bivaccare sotto casa.

    il 22 marzo del 2011
  • Avatar di Gentile Luca

    Gentile Luca E Frattini corregge la Russa: «Nessun rischio attentati nel nostro Paese»Berlusconi «addolorato» per Gheddafi Casini: «Io lo sono per le sue vittime»Bersani: «Indecorosa nostalgia». Il governo insiste sul comando alla Nato. Napolitano: soluzione appropriata

    il 22 marzo del 2011
  • Avatar di Gentile Luca

    Gentile Luca Dal Corriere (on line) di oggi...proprio vero quello che dice La sentinella e lo pseudopremier rappresenta proprio l'italietta E Frattini corregge la Russa: «Nessun rischio attentati nel nostro Paese»Berlusconi «addolorato» per Gheddafi Casini: «Io lo sono per le sue vittime»Bersani: «Indecorosa nostalgia». Il governo insiste sul comando alla Nato. Napolitano: soluzione appropriata

    il 22 marzo del 2011
  • Avatar anonimo di La sentinella

    La sentinella ....l'Italia è stato l'unico Paese Europeo ad aver ricevuto e reso visita a Gheddafi in diverse occasioni, ora condivide con il resto dell'occidente l'attacco alla Libia mettendo a disposizione le basi militari; dalle frecce tricolori su Tripoli, ai Tornado.Ci sarebbe voluto un poco di onestà intellettuale, come si fa a ricevere Gheddafi come un imperatore con tanto di baciamano e poi dopo poco più di un anno collaborare per farlo fuori? Per i nostri politicanti, ora è un sanguinario dittatore, prima invece ci facevano affari. La nostra politica estera(se cosi si può chiamare) rasenta il ridicolo anche in questa occasione e più in generale vengono in mente tutte le volte che l'Italia nel corso della storia è saltata da un campo all'altro(vedi durante la seconda guerra mondiale) con una disinvoltura che non ha eguali negli altri popoli. L'italia ha tutto da perdere in questa avventura , l'ENI detiene il quasi totale monopolio del petrolio in libia. Se vincera' Gheddafi entreranno i russi o i cinesi che stanno tenendo una politica piu' furba, se vinceranno gli insorti come potranno non essere riconoscenti ai francesi?. Noi come al solito, lo prenderemo nel "lato B"

    il 22 marzo del 2011
  • Avatar anonimo di Moira g

    Moira g Certo che c'è il segreto militare e l'obbligo di non rivelare piani di guerra.Il maggiore ha sbagliato ed è stato rimosso.C'è da notare che anche il Presidente del Consiglio parla "Mi dispiace per Gheddafi" e "noi non tireremo i nostri missili". Ancora una volta quell'ambiguità che fece dire agli inglesi "ma gli italiani hanno vinto o perso la guerra!".Come dice lo Zio "cantando Tripoli bella siamo andati a fare una passeggiata".Però abbiamo visto radar e missili,ma non abbiamo lanciato. Speriamo si mettano d'accordo sulla leadership perchè quello che confonde le cose è l'indecisione.

    il 22 marzo del 2011
    • Avatar di Pierina

      Pierina Il problema secondo me è che come dice La sentinella chi avrà la lidership o meglio chi vincerà, avrà poi la priorità sulle decisioni da prendere in fatto di "sfruttamento". Difatti nello stesso momento in cui hanno preso la decisione di intervenire i Francesi sono partiti, avevano già il piede "sull'accelleratore"

      il 22 marzo del 2011
  • Avatar di Oriana Malaspina

    Oriana Malaspina W la censura! Chissa mai cosa ha detto! e bravi!

    il 22 marzo del 2011
    • Avatar di Pierina

      Pierina Una volta il segreto militare era sacro...

      il 22 marzo del 2011
      • Avatar anonimo di Perrofeo

        Perrofeo Ha ripetuto le stesse parole di La Russa.nulla piu'

        il 22 marzo del 2011
        • Avatar di cle ofe

          cle ofe Che al ritorno da una missione "di guerra" un pilota si metta a fare dichiarazioni alla stampa sulla sua missione è, al punto di vista militare, una bestialità. D'accordo che le chiacchie ed i gossip che da tempo ci tengono principalmente occupati hanno probabilmente allentato il nostro spirito critico ma indiscrezioni e confidenze non vanno d'accordo con il dovere del militare. Indiscrezioni che, se fossero lasciate passare, tutto il reparto potrebbe sentirsi autorizzato a rilasaciare. A meno che questo reparto aaeronautico non voglia apparire un reparto da operetta. ps: anche se il pilota avesse rilasciato dichiarazioni del tenore di quelle di La Russa, bisogna ricordargli che lui non è il ministro della difesa.

          il 22 marzo del 2011
          • Avatar di emilio olino

            emilio olino > Che al ritorno da una missione "di guerra" un pilota si metta a fare dichiarazioni alla stampa sulla sua missione è, al punto di vista militare, una bestialità. D'accordo che le chiacchie ed i gossip che da tempo ci tengono principalmente occupati hanno probabilmente allentato il nostro spirito critico ma indiscrezioni e confidenze non vanno d'accordo con il dovere del militare. Indiscrezioni che, se fossero lasciate passare, tutto il reparto potrebbe sentirsi autorizzato a rilasaciare. A meno che questo reparto aaeronautico non voglia apparire un reparto da operetta. ps: anche se il pilota avesse rilasciato dichiarazioni del tenore di quelle di La Russa, bisogna ricordargli che lui non è il ministro della difesa.

            il 23 marzo del 2011
            • Avatar di emilio olino

              emilio olino Non era mia intenzione pubblicare il precedente post.E' stato un semplice clik non voluto.Pardon

              il 23 marzo del 2011