Ikea, scontri all'alba davanti ai cancelli con i manifestanti: due feriti, attività sospesa

E' di nuovo precipitata la situazione davanti ai cancelli del deposito Ikea in strada Torre della Razza. Intorno alle 6,30 del 7 maggio polizia e carabinieri, per garantire l'ingresso dei lavoratori all'interno del magazzino logistico, hanno usato la forza per disperdere i manifestanti che volevano effettuare il blocco. Due immigrati sono finiti in ospedale. Sul posto anche giovani del centro sociale di Bologna. Ikea sospende l'attività del deposito fino a domenica 11 maggio

L'intervento di polizia e carabinieri all'Ikea

E' di due feriti il bilancio degli scontri avvenuti all'alba del 7 maggio davanti ai cancelli dell'Ikea in via Torre della Razza tra lavoratori del sindacato autonomo dei Cobas, ragazzi dei centri sociali e forze dell'ordine.

Tutto nasce dalla sospensione dal lavoro di 33 operai impiegati al magazzino della multinazionale svedese dalla cooperativa San Martino avvenuta lunedì 5 maggio. La sospensione si è resa necessaria, spiegano dalla cooperativa, per la situazione diventata intollerabile all'interno dell'impianto: «Abbiamo ravvisato da parte di un numero limitato di soci lavoratori, azioni e comportamenti non più tollerabili e fuori da qualsiasi dettame contrattuale oltre che di norme e leggi di riferimento. Pertanto per tali lavoratori soci si é provveduto a formalizzare per iscritto i fatti contestati e come di norma siamo in attesa di ricevere le eventuali giustificazioni».

I lavoratori sono accusati infatti di aver bloccato il 14 aprile scorso un intero reparto per solidarizzare con un collega, sindacalista del Si Cobas, sindacato presente all'interno del magazzino con quasi 200 iscritti, continua Francesco Milza, presidente di San Martino: «Hanno bloccato la produzione per la decisione del medico del lavoro di non adibire un lavoratore all’utilizzo del carrello elevatore per motivi di sicurezza e non certamente per scelta della Cooperativa San Martino, che anzi per non far perdere ore di lavoro a quel socio lo avrebbe comunque impiegato in altra attività».

Di qui inevitabile la reazione dei facchini sospesi per aver protestato contro questa decisione: da tre giorni duecento persone presidiano i diversi ingressi dell'Ikea e cercano di non fare entrare all'interno i lavoratori gestiti dalla cooperativa, a detta loro, colpevole di avere verso di loro comportamenti minacciosi e ricattatori, e di non applicare il contratto nazionale con tutto quello che ne comporta. Dicono: «Questa a cui stiamo assitendo è l'ennesima manovra di San Martino per far fuori il nostro sindacato autonomo dall'impianto. Siamo scomodi e ci ribelliamo a condizioni di lavoro disumane e per questo non siamo tollerati. La motivazione della sospensione è solo un pretesto per dividerci ed estrometterci. Ma non ci fermeremo fino a che la cooperativa non se ne andrà da qua».

E ancora: «Lavoriamo qui da molti anni, abbiamo denunciato i comportamenti illeciti alle istituzioni di competenza ma siamo ancora in attesa di avere delle risposte e intanto quello che sanno fare è mandare la polizia». E infatti già all'alba del 6 maggio c'erano stati attimi di tensione ai cancelli: le forze dell'ordine avevano scortato i lavoratori che volevano entrare tenendo lontano gli operai che manifestavano. Il bilancio è di un facchino ferito dopo i tafferugli.  Nonostante questo i Cobas, come avevano promesso, non si sono fermati e di nuovo all'alba del 7 maggio hanno cercato di bloccare i cancelli. A sostenerli nella protesta circa un ventina di appartenenti al centro sociale di Bologna, Crash. La risposta delle forze dell'ordine non è tardata ad arrivare: sono stati presi di forza e allontanati dopo aver cercato di disperderli più volte. Sono stati lanciati alcuni lacrimogeni e il bilancio è di due operai feriti in modo lieve. La lotta dei ragazzi del Cobas continua: «Domani saremo ancora qua: non ci fermeremo mai». Intanto però Ikea ha deciso la chiusura temporanea dello stabilimento.

MARCO COLOSIMO: «Una situazione intollerabile»

GLI SCONTRI DAVANTI AI CANCELLI - IL VIDEO
Schermata 05-2456785 alle 12.22.57-2

TAFFERUGLI DAVANTI AI CANCELLI - IL VIDEO

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Schermata 2014-05-06 alle 16.31.17-2

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ubriaco, prima litiga con il buttafuori poi picchia i carabinieri e li manda all'ospedale: arrestato

  • Tragico tamponamento fra Tir, autista muore schiacciato nella cabina

  • «Al pascolo non mi manca nulla, volevo questa vita all'aria aperta»

  • Sestri Levante, piacentino riempito di botte per un cellulare

  • Schianto all'incrocio tra via Martiri e via Boselli, due feriti

  • Valtrebbia, domenica di controlli e sanzioni sulla Statale 45 e nel fiume

Torna su
IlPiacenza è in caricamento