Tiene il cane incustodito, proprietario "colto sul fatto" più volte dalle Guardie Enpa: multa da cinquemila euro

Un cittadino di Monticelli è stato sanzionato per mancata palese custodia del cane. All'ennesimo episodio, il pastore maremmano è stato condotto al canile dai volontari di Enpa. Il proprietario si è presentato dopo una settimana per portarlo a casa

Il pastore maremmano

Il cane, un maremmano bianco, gli era più volte scappato dalla sua abitazione. All’ennesimo episodio il proprietario, un cittadino di Monticelli si è visto notificare una multa da millesettecento euro per mancata palese custodia del cane. «Una sanzione che – spiega Michela Bravaccini, capo nucleo Guardie Zoofile – è lievitata più di cinquemila euro a causa del ritardo nel pagamento e che cerca di arginare il fenomeno della custodia irresponsabile, da noi documentata, che viene reiterata nel tempo».

Il cane era stato trovato vagante nei giorni scorsi da un cittadino nei pressi di Cortemaggiore. L’uomo ha messo in sicurezza l’animale e contattato le autorità del Comune che hanno inviato sul posto le Guardie zoofile di Enpa. I volontari hanno preso in custodia il cane che fortunatamente era provvisto del microchip per l’identificazione. «Abbiamo cercato di contattare il proprietario ma senza riuscirci e il cane è stato condotto al canile intercomunale di Fiorenzuola per un corretto ricovero e le profilassi sanitarie del caso». Il proprietario una volta rintracciato ed avvisato del ritrovamento del suo cane ha provveduto al ritiro una settimana dopo. Ed è proprio in questo frangente che le Guardie Enpa gli hanno “consegnato” la sanzione.  «E’ vero che i Comuni – spiega Bravaccini - sono obbligati ad avere un servizio di recupero e cattura attivo 24 ore al giorno, ma i cittadini devono imparare ad usufruire di questi sevizi con diligenza, senza pensare che siano completamenti gratuiti; e che siano un escamotage per consentire loro di non prestare tutte le cautele e le dovute attenzioni alla custodia dei loro animali. I cittadini, le Autorità, le Associazioni, le Amministrazioni Comunali, non devono provvedere alla continua e reiterata negligenza di pochi singoli ma bensì alla tutela di tutta la collettività sia umana che animale: un animale in fuga, spaventato, fuori dal suo contesto abitativo, può essere un pericolo in primis per se stessi in secondo luogo per le persone. Basti pensare a incidenti automobilistici, morsicature da difesa dell'animale, “scontri” con altri cani, magari anche al guinzaglio». 

Dai volontari di Enpa arriva un plauso a chi «vede un cane disperso e cerca di metterlo in sicurezza» e a loro rivolgono in particolare un consiglio: «Ricordate prima di tutto di non mettere a rischio voi stessi quando vi trovate di fronte ad un cane, non si sa mai come potrebbe comportarsi».

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