Il cinema Iris chiuderà i battenti per lasciare spazio a negozi e appartamenti

Ok definitivo in consiglio comunale alla proposta della proprietà dell'immobile. Spazio ad un'attività commerciale di mille metri quadrati e tre appartamenti

In consiglio comunale è arrivato alla società "Iris Srl" il nullaosta al permesso, in deroga, di ristrutturare l’edificio sul Corso Vittorio Emanuele che attualmente ospita l’omonimo cinema. Piacenza dice così addio a uno dei luoghi sociali più importanti della sua storia. «L’edificio – ha spiegato l’assessore all’urbanistica Silvio Bisotti - cesserà di essere una multisala per diventare al piano terra e al primo piano un’attività commerciale di mille metri quadrati (con anche un negozio di vicinato) a cui si aggiungono tre appartamenti negli ulteriori piani. È un intervento di ristrutturazione edilizia: pur mantenendo la sagoma dell’edificio, verrà svuotato l’interno. La società intende rigenerare le strutture interne per avere lo spazio commerciali e gli appartamenti. Questa pratica parte dalla richiesta della società, che intende chiudere l’attività cinematografica per ragioni economiche. C’erano disavanzi negativi, l’attività non era più sostenibile». La Giunta, valutata l’impossibilità oggettiva di continuare l’attività, ha dato la sua approvazione. «C’è il rischio di avere uno spazio inutilizzato nel centro storico – ha aggiunto Bisotti - così permettiamo di mantenere un’utilizzazione di uno spazio in una zona nevralgica per la città. È stata una scelta quasi obbligata». I lavori dovrebbero partire a fine estate. Si sono astenuti dalla votazione i tre consiglieri del Movimento 5 Stelle e Marco Colosimo (Piacenza Viva). 

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Commenti (2)

  • Come sempre si scelgono le strade più semplici e veloci, cosi un altro pezzo di storia piacentina se ne va per essere sostituito da negozi ed app.ti destinati a chiudere visto lo star attuale del commercio. I complimenti ai consiglieri uscenti 5 stelle astenuti, grazie per il vostro sforzo di opposizione. Se i vostri successori cappeggiati dal banchiere Pugni, faranno con voi, ditegli pure di ritirarsi prima ancora di partecipare. Povera Piacenza, un declino in continua accellerazione!

    • Certo, è un vero peccato. Ma una attività come questa non era più economicamente sostenibile. Anche a me sarebbe piaciuto qualcos'altro rispetto a negozi o appartamenti, ma se nessuno si fa avanti per investire in qualcosa di diverso dubito che il Comune si possa fare carico di ciò. Non voglio farne una questione politica, ma non credo che si potesse fare in modo diverso. Se poi si vuole vedere del marcio in ogni cosa...

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