Il Comune stoppa l’autorizzazione di un impianto a biomasse a Ivaccari

Negata per ora l’autorizzazione alla realizzazione di un impianto da 200 kilowatt a Ivaccari

foto di repertorio

Una richiesta di autorizzazione per un impianto a biomasse alle porte della città è stato stoppato – al momento – dalla Conferenza dei servizi. La società “Me.Mo srl”, secondo il Comune di Piacenza, non è autorizzata a realizzare l' impianto di cogenerazione ad alto rendimento alimentato a biomasse – impianto da 199,6 kilowatt – in località Ivaccari. La società potrà, entro dieci giorni, presentare eventuali osservazioni. I proponenti volevano realizzare anche una cabina elettrica con un tratto di linea elettrica MT in cavo interrato a servizio dell'impianto. La pratica, al momento, risulta per l’ente sprovvista di diverse indicazioni. Secondo il Comune mancherebbero alcune disponibilità e assensi. Inoltre non è pervenuta una valutazione, per quanto attiene le emissioni in atmosfera, sulla presenza di «un unico stabilimento gestito dallo stesso "soggetto" ed avente al suo interno più impianti e attività che generano emissioni in atmosfera». «Dalla documentazione – rileva la Conferenza dei Servizi - emerge un traffico totale indotto dall’impianto di 9 viaggi annui di un autocarro. Si rileva peraltro che tale impianto sarà alimentato dal residuo della lavorazione di legname nell’adiacente capannone, che dovrà essere fornito a sua volta del legname necessario. Si richiede quindi, al fine di valutare globalmente il transito di mezzi (soprattutto pesanti) nel quadrante interessato, di poter conoscere il numero di viaggi necessari per il funzionamento dell’intero impianto e l’indicazione della viabilità interessata sino all’impianto stesso». Anche Arpae ha rilevato diverse mancanze alla documentazione fornita dalla società proponente.

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