«Il vigile in bicicletta piace ai cittadini? In un'altra epoca forse. Oggi significa mettersi in pericolo»

Il sindacato di Polizia municipale Sulpl di Piacenza ricorda la morte di un collega di Milano travolto mentre era in servizio in bicicletta, e lancia un messaggio all'amministrazione comunale di Piacenza e al comando di via Rogerio

La scena dell'incidente che costò la vita a Nicolò Savarino (fonte immagine 2duerighe.com)

«Il "vigile in bicicletta" è percepito come più vicino dai cittadini. In un'altra epoca forse, non oggi. Oggi significa solo mettere a repentaglio la vita di un servitore dello Stato, null'altro». Lo scrive il sindacato di polizia municipale Sulpl di Piacenza sulla pagina Facebook ufficiale dell’organizzazione, prendendo spunto dall’anniversario della morte di un agente di MIlano, Nicolò Savarino, che venne travolto e ucciso mentre prestava servizio a bordo di una bicicletta. Un messaggio, quello del sindacato di categoria piacentino, evidentemente rivolto anche all’amministrazione comunale di Piacenza e al comando di via Rogerio. 

Così il testo del Sulpl di Piacenza: «Ci perdonerete per aver scelto un'immagine di copertina così forte. Ma lo abbiamo fatto volutamente perché oggi ricorre il quarto anniversario della morte del nostro carissimo collega Nicolò Savarino e abbiamo voluto ricordare come è stato barbaramente ammazzato durante l'adempimento del suo dovere: travolto e trascinato da un Rom alla guida di un Suv. Nicolò effettuava il suo servizio in bicicletta. La sua morte barbara non deve essere inutile; deve essere di monito per certi politici o politicanti, per certi amministratori e per certi comandanti che nonostante tutto continuano a sostenere che "il vigile in bicicletta" piace ai cittadini; il "vigile in bicicletta" è percepito come più vicino dai cittadini. In un'altra epoca forse, non oggi. Oggi significa solo mettere a repentaglio la vita di un servitore dello Stato, null'altro. Sicurezza per chi opera su strada e più sicurezza per i cittadini, ma che sia sicurezza reale, non fumo negli occhi. Riposa in pace caro Nicolò, i colleghi di Piacenza».

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