Imprese forestali, a marzo un corso di formazione a Ferriere

L’associazione delle imprese forestali piacentine è impegnata nell’organizzare attività di formazione per entrare a far parte dell’albo regionale. In cattedra esperti dell'azienda Tadini

L'associazione delle imprese forestali

L’associazione delle imprese forestali ha superato l’anno di vita. Dopo i primi incontri interlocutori in Alta Valnure (Ferriere e Bettola) e in Alta Valtrebbia a fine 2014, il sodalizio entra ora nel vivo delle sue attività. «Il nostro progetto – spiega il direttore forestale Riccardo Simonelli - sta andando bene: siamo una quindicina di imprese forestali riunite nella nostra associazione. Organizzeremo presto a Ferriere, grazie alla collaborazione dell’azienda Tadini di Podenzano, dei corsi di formazione per entrare a far parte dell’albo regionale delle imprese forestali o – per chi già ne faceva parte – per ottenere i crediti necessari». Il corso, molto probabilmente, si terrà nel mese di marzo. Inizialmente le imprese coinvolte erano nove: i promotori dell’iniziativa si aspettavano forse un coinvolgimento maggiore dei boscaioli dell’Appennino Piacentino?

«No – continua Simonelli -, non è vero che non c’è stata comprensione sul tema. Siamo un bel gruppo e ci sono già tre-quattro imprese che si stanno unendo per parcellizzare i lavori, dividersi i compiti e specializzarsi sempre di più. Qualcosa si sta muovendo, in un territorio difficile come l’Alta Valnure». Qualcuno però non ha capito i reali obiettivi dell’associazione.  «Non siamo un’associazione di categoria come qualcuno pensa. Siamo persone che si vedono per spingere in determinate direzioni. Per il momento organizzeremo dei corsi a Ferriere, poi speriamo di avere in futuro uno spazio nostro, anche se da soli – senza la politica – possiamo fare ben poco. A Ferriere c’è la possibilità di creare un vero e proprio distretto forestale, perché c’è un’economia legata ai boschi. In questo anno ci siamo proposti di proporre idee, di incontrare i sindaci. Un centro di formazione, ovvero una scuola di specializzazione forestale a Ferriere è un progetto molto visionario, ma dobbiamo pensare al futuro di questa professione sulle nostre montagne». «Organizzeremo in uno spazio concesso dal Comune – aggiunge il presidente Marco Baldini -, ma in futuro sarebbe bello avere uno spazio autonomo. Questo è già un primo passo: informazione e formazione sono gli obiettivi della nostra associazione. Siamo a buon punto».

I boscaioli si sono dati da fare anche nel dopo-alluvione.Il pronto intervento di volontari ed istituzioni si è dimostrato fondamentale per ripristinare rapidamente i collegamenti ed alleviare i disagi della popolazione residente su di un territorio tanto provato. «Le imprese forestali piacentine – spiegano i promotori dell’associazione - non potevano mancare all’appello ed hanno portato il loro contributo fin dalle prime ore dell’evento, contribuendo a liberare abitazioni e strade dalle masse di alberi e detriti trasportati dalla corrente.Grazie alla professionalità dimostrata nell'esecuzione dei vari interventi, non si sono registrati incidenti né situazioni di rischio per gli operatori e per la popolazione.Terminata la prima fase di emergenza, il personale dell'Associazione, con la collaborazione del Corpo Forestale dello Stato, in seguito alla richiesta del Comune di Farini, ha provveduto alla messa in sicurezza del tratto urbano del rio Rossane, abbattendo ed asportando dall’alveo grosse piante di pioppo. Queste ostacolavano il libero deflusso delle acque ed avrebbero potuto formare sbarramenti temporanei, aumentando l’energia cinetica dell'acqua in caso di fenomeni alluvionali». 

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