In sei sull'auto per fare il burn-out sulla pista da liscio

Sono stati denunciati dalla Polizia municipale i giovani vandali per i danni provocati quest'estate al circolo Anspi di Vigolzone

Al centro, il comandante Paolo Giovannini

Sgommare con l'auto sulla pista da ballo, e poi arrampicarsi in cima al palco per divertimento. Il tutto provocando danni alle strutture dell'Anspi. E' una bravata che è costata cara quella commessa da sei giovani di età comprese fra i 17 e i 21 anni. Gli agenti della Polizia municipale dell'unione della Valnure li hanno infatti individuati e denunciati per danneggiamento aggravato, oltre che aver provveduto alla notifica di una consistente violazione al codice della strada. I fatti sono accaduti a Vigolzone la scorsa estate.


Nell'agosto scorso, infatti, una notte alcuni ragazzi si sono ritrovati nell’area verde di Vigolzone dove trova posto la struttura del circolo Anspi. I loro schiamazzi però hanno infastidito alcuni residenti che attraverso i gruppi di vicinato hanno segnalato la musica ad alto volume e rumori con la presenza di autovetture nel giardino pubblico.

Sul posto è intervenuta una pattuglia con il comandante Paolo Giovannini che ha bloccato un'auto con sei persone a bordo; il conducente stava effettuando dei burn-out (sgommate in tondo a tutto gas) sulla pista da ballo in acciaio che il circolo Anspi aveva collocato per le successive manifestazioni in programma. Le segnalazioni pervenute, confermavano la situazione che era stata rilevata; il conducente dell’autovettura si divertiva effettuando testa coda sulla pista in acciaio provocando rumori molesti e danneggiando la struttura stessa della pista. 

Il conducente e tutti gli occupanti dell’auto venivano identificati; ragazzi di età compresa fra i 17 e 21 anni provenienti dalla provincia di Piacenza e province limitrofe, fra cui tre minorenni. Il giorno successivo, durante la verifica dei danni alla struttura della pista in acciaio, il responsabile del circolo Auser si accorgeva  che ulteriori danni erano stati cagionati alla struttura che doveva ospitare le orchestre; in particolare risultava danneggiata la copertura posta a cinque metri di altezza che doveva servire come protezione dagli agenti atmosferici per il palco.

L’attività che ha fatto seguito, ha portato la Polizia Municipale a denunciare per il reato di danneggiamento in concorso il conducente dell’auto (un ragazzo romeno di 21 anni domiciliato in provincia di Pavia) e tutti gli altri occupanti del veicolo (minori residenti nella provincia piacentina).

Attraverso i social network, è stato inoltre possibile accertare che tutti i ragazzi si erano arrampicati sulla copertura del palco e si erano intrattenuti per più tempo ascoltando musica ad alto volume, postando successivamente un video che forniva elementi utili a ricostruire i fatti.
La struttura del palco era stata certificata nei giorni precedenti ed era stata collocata una copertura nuova che ha retto il peso ed i movimenti delle sei persone che si erano intrattenute muovendosi incautamente sulla copertura.
Al conducente dell’autovettura erano state comminate le sanzioni previste per l’uso improprio del mezzo, per il trasporto in sovrannumero di persone, per i rumori molesti provocati.

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«Ancora una volta - afferma il comandante Giovannini - la sinergia e collaborazione fra i gruppi di controllo di vicinato che segnalano situazioni ed episodi che richiedono immediata azione di contrasto dei fenomeni che attengono alla vita sociale ed al riposo delle persone, ha permesso alla Polizia Municipale, di accertare la veridicità dei fatti».

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