Inaugurato il depuratore "a dischi" di Santa Maria Pulirà 80 metri cubi d'acqua al giorno

E' stato inaugurato ieri dal sindaco di Bobbio Marco Rossi il nuovo depuratore "a dischi" di Santa Maria. Pulirà ogni giorno 80 metri cubi d'acqua ed è costato 400mila euro. Nel 2010 un impianto simile sorgerà a Mezzo e nei prossimi anni lo avranno tutti i centri con più di 200 abitanti

"Un intervento importante, nella frazione a più alta vocazione turistica del bobbiese. Ora l’obiettivo è andare incontro alle esigenze di tutti i centri racchiusi nel territorio comunale».

Sono parole del sindaco di Bobbio, Marco Rossi, nel giorno dell’inaugurazione ufficiale del depuratore “a dischi” di Santa Maria, (frazione di Bobbio) - il secondo della provincia con questa tecnologia - capace di ripulire dalle impurità circa 80 metri cubi di acqua giornalieri e costato 400mila euro.

Nel 2010 un impianto analogo sorgerà anche a Mezzano Scotti e, a breve, un altro ne nascerà a Coli. Ne dà l’annuncio Eugenio Bertolini, direttore di Enìa Piacenza. La multiutility, che ha finanziato l’opera su programma impostato dall’Ato, si è occupata della progettazione e della direzione lavori, affidati alle ditte Orion e Arnica. Per Davide Allegri si è trattato del primo impianto inaugurato dalla data della sua nomina ad assessore all’Ambiente e all’energia di via Garibaldi.

Proprio Pasquali, componente dell’Agenzia d’ambito (in proroga fino al 30 settembre) ha sottolineato come l’iniziativa fosse una delle priorità portate avanti dall’Ato nell’ambito degli interventi programmati per il 2009.

«Il piano investimenti prevede che tutti i centri con più di 200 abitanti – ha spiegato il direttore dell’Autorità d’ambito, Vittorio Silva – nei prossimi anni possano disporre di impianti di depurazione simili a quello installato a Santa Maria. Le nuove realizzazioni andranno a sostituire le vecchie fosse Imhoff, che hanno una capacità depurativa del 30 per cento sull’intero carico inquinante, contro quella del 90 per cento dei sistemi a dischi».

L’acqua in convoglio subisce un triplice trattamento: una prima decantazione, che elimina la grossa parte dei depositi, un passaggio nei “dischi”, dove la flora batterica consente di “flocculare” l’inquinante e mandarlo in smaltimento e un’ultima fase di purificazione, precedente all’immissione in Trebbia.   

Una curiosità: i parametri stabiliti dalla legge per l’acqua in ingresso in fiume sono calibrati sulle condizioni di vita delle trote, che per la loro sopravvivenza necessitano di particolari standard fisico-chimici e condizioni ambientali specifiche.

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